Dal burrone alla prateria
Tra il burrone e la prateria c'è un lungo cammino, che io ho percorso in un po' di mesi accompagnata da una bravissima counsellor.
Al burrone ci sono arrivata per sbaglio anni fa. Sola, sperduta e lontanissima da casa. È stato un attimo. Me lo sono ritrovato davanti all'improvviso, e subito sono stata travolta dalle vertigini alla vista dell'abisso nero sotto di esso. Vuoto, silenzioso. Ma di un silenzio così profondo che diventa paradossalmente assordante.
Ho chiuso quasi subito gli occhi, perché la paura era tale che mi tremavano le ginocchia. Non è un tipo di abisso che ti puoi permettere di guardare. Ma ho avuto subito la sensazione che fosse una di quelle immagini che non puoi dis-vedere. Ho sentito qualcosa come cliccare dentro la mia testa.
Per tanto tempo ho tenuto gli occhi serrati, pietrificata lì. Ma lo sentivo comunque, dovevo allontanarmi. E ci sono riuscita, con qualcuno che mi guidava. Sono arrivata adesso in questa prateria, che è la mia metafora della vita in generale. La prateria è comunque un posto un po' inquietante, come ben sa chi ha visto Bambi. Si è allo scoperto, vulnerabili. Ma almeno non ci si cade dentro. Non c'è nessun posto dove andare, nessun posto da raggiungere. Bisogna star lì, e trovarsi un modo per passare il tempo. Non è poi così male, ci sono tutti gli altri. Si può correre, ballare, costruire rifugi o collane di fiori, oppure oziare. Poco importa.
Eppure ancora, a volte, quando meno me lo aspetto, vedo il burrone. Quando succede il rombo del suo silenzio, quasi il suono dell'elettricità statica, sommerge ogni altro suono. Non riesco più nemmeno a sentir bene cosa dicono i miei pensieri. E allora devo concentrarmi, per ricordarmi che sto nella prateria. Scacciare via il silenzio, scuotere il nero di dosso che già cominciava ad avvolgermi. Alcuni giorni mi riesce meglio di altri.
Mi chiedo se smetterò mai di vederlo. Questo vuoto angosciante, che strappa via il senso da ogni cosa.
A volte mi sembra sia un segreto che conosco ma che ho deciso di dimenticare.