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Dergano
Cenni storici
La più antica notizia certificata dell’esistenza di Dergano risale al 1186 ed è un testamento. Ma Dergano deve avere radici più antiche in quanto il nome è di origine celtica, inoltre sono stati ritrovati resti di una chiesa romanica. Addirittura nel vecchio municipio era conservato un coperchio di un vecchio sarcofago e una lapide funeraria di epoca Romana.
L’antico percorso stradale che collegava Milano a Como transitava nella piazza Dergano, così nacquero numerose taverne e osterie. Una su tutti il celebre ristorante S.Carlo, ora abbattuto. Il percorso Milano-Como si modificò con la costruzione, in epoca napoleonica, della via Como (attuale via Imbonati).
Intorno al 1300 la maggior parte della zona Dergano fu governata da ricchi possidenti, la più importante era la famiglia Taverna che costruì la famosa Villa Taverna.
Nel 1797, in piazza Dergano viene eretto l’“albero della libertà” che simboleggiava l’adesione agli ideali rivoluzionari: Libertà, Uguaglianza e Fratellanza. Anche i nostri poveri contadini ne avevano fin sopra i capelli di conti, marchesi, feudatari conventi e ordini religiosi che da sempre la facevano da padrone. Curioso il consenso del parroco che solennizzò la manifestazione con il suono delle campane.
Giuseppina di Beauharnais fu la prima moglie di Napoleone (si sposarono a Parigi il 9 marzo 1796). Suo figlio fu nominato da Napoleone vicerè d’Italia, per rendere Milano degna di una capitale ne estese i confini, includendo anche Dergano.
Il 30 Gennaio 1896 è stato inaugurato l‘ospedale di malattie infettive Agostino Bassi ora sede di un grande parco in via Livigno. Il 30 Maggio 1979 l’ospedale fu chiuso, in 83 anni, grazie a personalità come il dott. Giovanni Polverini, l’ospedale ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo di tecniche per contrastare malattie come vaiolo, difterite e tifo
Negli anni tra il 1900 e il 1910 nacquero a Dergano circoli e cooperative come la cooperativa edificatrice e il circolo Rinascimento. Queste associazioni di cittadini erano una continua fonte di iniziative: da corsi per il recupero degli analfabeti alla creazione di una banda musicale, dalla creazione di un forno cooperativo, a una biblioteca, da un luogo di ricreazione laico al sindacato operaio. Inoltre le case costruite dalla cooperativa furono il frutto di un concetto nuovo di proprietà privata perché le case erano abitate da soci che non ne diventavano a tutti gli effetti proprietari ma servivano a coloro che non avessero potuto permettersi di acquistare una casa propria.
1922: il quartiere fu assalito dai fascisti, i cittadini subirono violenze di ogni genere. In particolare ci fu una vera e propria battaglia al circolo rinascimento. Nello scontro ci furono due morti, un fascista e un socialista. Il circolo fu devastato e chiuso.
Gli scioperi del Marzo 1943 coinvolsero il polo industriale Bovisa-Affori-Dergano. Questi scioperi furono di fondamentale importanza nel panorama dell II Guerra Mondiale perché la voce degli operai in sciopero contribuì alla caduta del regime fascista.
Le Industrie du Dergano
CARLO ERBA Carlo Erba, pioniere dell’industria, diede vita a un primo laboratorio nel 1851 che andò via via ingrandendosi con i nuovi stabilimenti a Baranzate (1880) e a Dergano (1892). Era la maggiore industria di medicinali in Italia.
MAPEI La ditta, nata a Dergano nel 1937, era posta nella parte più remota del quartiere, in via Cafiero. Oggi è leader mondiale nella produzione di adesivi e prodotti chimici per l’edilizia, si caratterizza per l’ampio spazio dedicato alla ricerca e allo sviluppo di prodotti eco-sostenibli. L’azienda, fondata dal padre Rodolfo, è oggi guidata da Giorgio Squinzi che dal 2012 è anche presidente di Confindustria.
ZAINI Luigi Zaini trasformò il suo laboratorio artigianale in una fabbrica di successo per la produzione di dolci, cioccolato e caramelle. Tra il 1917 e il 1918, in via Imbonati, si costruirà l’attuale fabbrica. I suoi prodotti sono oggi diffusi in tutta Europa e in molti paesi del Mondo.
ITALCIMA Ex fabbrica di cioccolato chiusa negli anni ’70, sorgeva a Dergano in un edificio costruito nel 1932-36 che porta la firma di Gio Ponti e di Luciano Baldessari. Rimane una delle più significative realizzazioni del razionalismo milanese.
Hanno mosso i primi passi a Dergano anche Enrico Mattei che, con la fondazione dell’ Ente Nazionale Idrocarburi (ENI), ha dato il via alla più importante industria statale italiana.
In tutto il quartiere vi erano anche numerosi corrieri e aziende di trasporto merci. I trasportatori e gli operai spesso pranzavano nella zona e così nacquero un gran numero di osterie e trattorie, oggi per la maggior parte scomparse.
In parallelo allo sviluppo industriale del secondo dopoguerra ci fu il fenomeno dell’immigrazione dal sud verso il nord (soprattutto Torino, Milano e Genova, il cosìdetto triangolo industriale). Il nostro quartiere, così ricco di lavoro e industrie ne fu coinvolto in pieno. L’immigrazione di quegli anni può essere messa in dialogo con quanto accade oggi: ci troviamo ad ospitare persone con lingua, cultura e abitudini diverse dalle nostre. Gli incontri tra diverse culture non sono mai stati facili, non lo sono stati ieri con coloro che venivano chiamati “terroni” e non lo sono oggi con i nuovi arrivati. Chi voglia vedere dove si fa integrazione (quella vera) si rechi alla biblioteca Dergano-Bovisa. Il 15% dei fruitori sono stranieri, prevalentemente cinesi e arabi, inoltre la biblioteca organizza numerose mostre, incontri, film e concerti.
DERGANO E L’ARTE – MILANO FILMS Sorse nel dicembre 1909 dalla trasformazione della SAFFI-Comerio in Società Anonima Milano Films aveva sede legale in via San Paolo 22 e lo stabilimento in via Farini, su iniziativa di personalità aristocratiche come il barone Paolo Ajroldi di Robbiate, i conti Pier Gaetnano Venino, Giovanni e Giuseppe vìvisconti di Modrone, Mario Miniscalchi Erizzo, Carlo Porro e il principe Urbano Del Drago. Nel 1911 la Milano Films realizzò L’inferno ispirato alla celebre opera di Dante. Fu il primo lungometraggio italiano. Nello stesso anno fu inaugurata la nuova sede, tra le vie Maffucci, Baldinucci, Davanzati e Candiani. La chiusura avvenne negli anni ’30 ma ci sono stati lasciati film da annoverare nella storia del cinema.
Fa parte della storia di Milano, la piccola fabbrica di cioccolato Zaini. Fondata nel 1913 da Luigi Zaini, aveva la sua sede in Via De Cristoforis con 28 donne, 32 uomini. Nel 1926 la ditta si traferisce in Via Imbonati 59 a Dergano con gli uffici e parte della produzione (gli impianti più grossi sono stati trasferiti a Senago). Mentre in via De Cristoforis 5, all’Isola, la stessa via in cui la fabbrica fu fondata, da quattro anni brilla il negozio con prodotti esclusivi per i milanesi, creati manualmente in un’ala della fabbrica: un paese delle meraviglie coloratissimo e pieno di leccornie da fiaba, idea del titolare Luigi Zaini (che porta lo stesso nome del nonno fondatore), guida la società insieme alla sorella Antonella.
Dergano e Angiberto II : urbanistica tattica
Dergano e Angiberto II : urbanistica tattica
Si è già parlato sul Sicomoro dell’urbanistica tattica avviata in alcune piazze della periferia di Milano. Proviamo a rivederle a qualche settimana dal loro avvio. E’ bastato un poco di fantasia, qualche cerchio colorato di giallo, di rosso e di bianco e le piazze Dergano e Angiberto II hanno assunto connotati diversi. Da aridi piazzali cittadini adibiti a pubblico parcheggio per residenti, gli…
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