A volte deve trascorrere un tempo indefinito per capire il tipo di viaggio o avventura che si è vissuta.
Il Salone del mobile di Milano si è svolto a metà Aprile, ed è stato onirico, stupefacente, di questo me ne sono resa conto subito.
Pensiamo di conoscere il quartiere che viviamo, il cuore della nostra città, camminiamo, guidiamo, corriamo sempre concentrati su noi stessi, perché tanto è così pensiamo di sapere dove siamo.
Ad Aprile, ogni Aprile le certezze spaziotemporali dei milanesi vacillano, i giorni del Salone aprono nuove prospettive al nostro sguardo, stropicciano, stravolgono, scombussolano gli assiomi del nostro vivere meneghino.
A seguire le didascalie delle foto che più significano quanto sopra sostenuto
FOTO1 I chiostri di San Simpliciano/Mindcraft exhibition
Quella chiesa che sembrava una fortezza inespugnabile apre i suoi chiostri ai designer danesi, il pavimento si fa di specchio et voilà la prima sorpresa, il mondo è sottosopra il design si moltiplica nel suo riflettersi. Chi appartiene a chi: il design al suo luogo espositivo, i chiostri alla città, la città al design, il cinema al pubblico
FOTO 2 Palazzo Serbelloni/Movements exhibition
Si aprono le porte di uno dei più splendidi palazzi settecenteschi della città.La storia dialoga col gioco, qui si dondola su altalene con sedute in quarzo realizzate da Cesarstone. Impossibile dimenticarsi di questo matrimonio.
FOTO 3 Segno Italiano /Marras
I ragazzi di segno italiano curano un’installazione al di là della poesia per Antonio Marras, una voliera con cestini in vimini e 50 uccellini animano il già magnetico spazio in Via Cola di Renzo. Ripeto per chi non era attento: una voliera vera con 50 uccellini piumati e colorati che svolazzano in un negozio di vestiti che ospita l’artigianato italiano.
FOTO 4 Rossana Orlandi
Sogni& immaginazione dimorano qui Via Matteo Bandello, non si paga il ticket di ingresso e lo spettacolo è migliore di tanti musei. Il bello di Rossana Orlandi è che ad oltranza Salone del mobile o no.
FOTO 5 Arabesque Cafè
Riflessi di un nuovo posticino che ha aperto sotto i portici di Largo Augusto.
Moda, cibo, interni in sinfonia tra loro da....L’arabesque Cafè
FOTO 6 Triennale
La Triennale ci regala un nuovo punto di vista su Parco Sempione e sulla città che ci fa sentire nuovi e ben ossigenati.
FOTO 7
La Cascina Cuccagna ha ospitato il “good design” ovvero il design sostenibile, pensato nel rispetto del mondo con i materiali che abbiamo a disposizione.
E poi, nell’angolino vicino alla ciclo officina c’era questo tavolo per due, sospeso, in cielo. Voglio chiudere con questa immagine il mio racconto sui giorni dello spettacolo del Salone, perché questa immagine ha in sé una delle interpretazioni di cosa si può fare con la fantasia, si può inventare un tavolo sospeso in aria per sperimentare nuovi panorami.













