Domanda delle 00:50
Come si può sfogare la rabbia evitando di bestemmiare?
¿Cómo se puede desahogar la ira evitando la blasfemia?
How can anger be relieved by avoiding blasphemy?

#iwtv#interview with the vampire#amc tvl#sam reid#jacob anderson



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Domanda delle 00:50
Come si può sfogare la rabbia evitando di bestemmiare?
¿Cómo se puede desahogar la ira evitando la blasfemia?
How can anger be relieved by avoiding blasphemy?
Come sempre è tutto una merda.
Darknessinthemoonlight
Devo arrendermi davanti al tempo, al suo andare a volte lento o troppo veloce per i miei gusti perché è una di quelle cose che non potrò mai controllare come quando in alcune sere non riesco a controllare i miei pensieri che mi divorano la testa e che mi fanno ricredere sempre su di me. Non posso decidere se una giornata deve essere più lunga oppure deve essere corta quanto un cortometraggio girato con il telefono o un trailer di un film perché io non posso non credere alla famosa storia che poi ogni cosa va esattamente come deve andare e che non si può impedire che una determinata cosa accada prima o dopo come se fossimo noi a girare il video della nostra vita o fossimo noi i registi. Non sono io a cambiare, a rivoltare la mia esistenza a mio piacimento ma il destino che nessuno ha mai incontrato dal vivo. È un'entità così incredibile che mi fa più paura di un film horror guardato a tarda notte quando tutto è buio e spaventoso. Non dovrei avere paura di niente, lo so. Ma tutto è così imprevedibile, mai così scontato come il finale di un libro letto. Non possiamo sapere nulla sul futuro ma dobbiamo fare in modo che sia una parte di come lo vogliamo, dobbiamo prendere in mano le nostre giornate provando da soli a dare loro un senso, uno bello scopo. Dobbiamo provare a guidare la barca su cui ogni giorno ci troviamo e affondiamo e non arrenderci davanti a quelle paure che ci tolgono il fiato e la voglia di vivere.
noisiamoinfinito003
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Io non lo voglio perdere
Ultimamente scrivo parecchio, soprattutto sfoghi. Il fatto è che mi calma, scrivere a voi mi tranquillizza, mi fate capire che non sono l'unica, che tutti proviamo certe cose. Scrivere qui mi scarica davvero molto mi aiuta a superare le situazioni, le affronto da sola ma mi sento più libera. Ed è ora che io vi spieghi perché. Sto passando un momento difficile, in cui non riesco ad alzarmi la mattina senza avere dolori. Il mio corpo si ribella a quello che penso e a quello che provo. Finalmente ho incontrato una persona bellissima, fantastica, alla quale, seppur sia passato poco tempo, voglio un bene dell'anima. Pensare questo mi terrorizza, ho paura che si senta in potere di farmi del male perché sa quanto io ci tenga, ho paura sì, ma mi fido. So che lui non mi vorrebbe mai fare del male. Mi sta aiutando molto, questa relazione mi sta facendo crescere; ultimamente ho molte crisi, sempre più frequenti e forti. Ciò mi capita soprattutto la mattina e la notte, il momento in cui di solito scrivo qui, momenti in cui sento dolori acuti soprattutto allo stomaco e al petto; non so da cosa siano causati, ammetto che il mio cervello ultimamente le pensa tutte e pensa troppo. Io ho sempre pensato tanto alle cose, mi è molto semplice, se ad esempio capita qualcosa io rimugino all’ infinito su quella cosa e penso a tutte le possibili cose che avrei potuto fare in merito e altro ancora. Mi picco per ogni minima cosa, sono permalosa lo ammetto, e di brutto! Ma forse per la prima volta dopo tanto mi sto impegnando di nuovo per cambiare, per combattere, contro i miei pensieri e le mie emozioni. Come dicevo mi sveglio e ogni mattina ho questi dolori assurdi, all'inizio ero molto spaventata da questi momenti, mi manca il respiro, mi fa male tutto ecc… e non sapevo come affrontarli e per questo ammetto che mi affidavo agli altri, ai miei amici e al mio ragazzo. Me ne sono resa conto, riflettendoci e ho smesso di chiedere aiuto (anche se quanto mi servirebbe!), non li ho più chiamati; le crisi ci sono ancora, come prima, forse un po’ di più perché ora anche la notte mi prendono, ma non importa. Ho imparato ad affrontarle, respiro e cerco di pensare al meglio, mi circondo di ricordi felici e gioiosi e cerco di convincere me stessa che è tutto apposto, che non è successo nulla, che è tutto nella mia testa. In fondo è questo, tutto ciò che penso è solo frutto delle mie paure e preoccupazioni, del fatto che ultimamente avverto sempre di più il bisogno di conferme, ma non lo ascolto. Piano piano riesco sempre con più tranquillità a controllarmi, non che sia facile lo ammetto, ma non è più la disperazione di prima. Le paure sono sempre le stesse: il terrore che il mio ragazzo non mi voglia più nella sua vita a causa di questa cazzo dì sensibilità e impulsività, del mio essere pesante, assillante, morbosa. Mi dispiace, mi dispiace un sacco. Io vorrei farlo stare bene, mi sento molto molto inutile, mi faccio schifo. Se non riesco neanche a far felice la persona che amo come posso rendere felice me stessa. Io non lo voglio perdere, mi sto impegnando sempre di più, con tutte le mie forze e non mi interessa se poi sarò spossata per il troppo sforzo, ne sarà valsa la pena, comunque andrà. Perché io ci credo, io credo in lui, mi fido di lui, lo amo. Forse è il primo che mi ha fatto realmente innamorare, dal nulla è fiorito qualcosa, qualcosa di bellissimo, seppur ogni tanto faccia male. Io spero vivamente che tutto ciò si risolva. Vederlo così è orribile, mi sento male, mi sento un peso, mi odio per questo, non gli do che problemi. Mi dispiace un sacco. L'altro giorno sono esplosa, ho avuto delle giornate un po’ pesanti, mio zio è finito in ospedale a causa di un incidente in moto e ci hanno detto che era vivo per miracolo, a me lo hanno detto il giorno dopo che ciò era accaduto, dicendo “volevamo che tu ti godessi il sabato sera”. Lo so che lo facevano per me, perché sanno come sono fatta ma hanno sbagliato, soprattutto perché dopo avermelo detto hanno iniziato a parlare di problemi dei “veri problemi della vita” del fatto che quello che sto vivendo è una boiata, che non so affrontare i veri problemi, mettendoci il carico da 90. Ormai la cosa gli è sfuggita di mano, si devono intromettere ogni singolo giorno, basta. Ma mi sto divagando. Insomma sono esplosa, nel modo peggiore possibile, ho fatto del male a una delle persone a cui tengo di più e anche al mio ragazzo. Mi sento uno schifo ma ormai cosa posso farci, il dado è tratto. Sono troppo impulsiva, prendo qualsiasi cosa troppo di petto, e ora sto provando a calmarmi, a riflettere prima di fare le cose. Io ho paura di allontanarli, so che facendo così non farò che fare ciò. Io non li voglio perdere, ma soprattutto non voglio perderlo. Non voglio, e ho paura, ultimamente lo vedo di meno e lo sento meno, e già fare ciò per me non è facile, mi sto impegnando. Riesco a non scrivergli per un pomeriggio, ora so che sta male, e cerco di evitare di dargli pensieri infatti mi dispiace di essere esplosa. È successo, forse doveva andare così, mi serviva, anche io purtroppo non sono di acciaio. Quanto vorrei riuscire a parlargli e dirgli ciò che sento, quello che sto facendo, ma non posso. Spero solo che lui se ne accorga, vorrei tanto che lui mi voglia bene, anche minimamente, mi basterebbe. Io non ho mai voluto le cose semplici, in quelle complicate c'è più felicità dopo no? E mi sto impegnando, molto. Era da tanto che non mi impegnavo così tanto! E non sto dicendo una cazzata. Mi sono impegnata così solo per una persona fino ad ora. Io spero che lui voglia ancora starmi accanto, che mi voglia ancora bene, voglia solo me. Io ho bisogno di molte conferme, ma so anche che lui ora non può darmele. Non mi interessa, aspetteró. Io ho paura del fatto che si stia innamorando della persona con cui parla, io so che gli fa bene e tutto quanto, ma come faccio a non avere paura? Mi sembra che preferisca sempre lei piuttosto che me, io sembro sempre la seconda scelta, quella che si okay stiamo con lei tanto non so cosa fare. Io spero che siano solo miei pensieri perché sono confusa, piango ogni notte per questo. Io spero che ancora mi ami e voglia stare con me, ho paura di perderlo; se non ce la faremo, io ci ho provato, con tutta me stessa. Io lo sento distante e ho paura, questo mi fa sentire malissimo; quanto vorrei che fosse qui ora, mentre piango come una disperata, quanto vorrei che mi stringesse e mi coccolasse (invece di questo pupazzo che mi ha regalato mio cugino, sono come una bambina piccola, ho bisogno del conforto di un pupazzo, quanto cazzo posso fare schifo), quanto vorrei un piccolo bacino ogni tanto, quelli dolcissimi che mi dai quando siamo insieme. Voglio rivederlo per quello che è, io so che c'è ancora, che il ragazzo freddo e distaccato che sento è solo una cosa passeggera, o almeno lo spero con tutto il mio cuore.
Scrivere queste cose non è semplice, ma sto parlando con il cuore in mano, quando dico che lo amo, e anche se è presto io provo questo bellissimo sentimento, non scherzo; non ho paura di dirlo, perché è la verità, forse ora come ora è l'unico sentimento veramente nitido.
Qualcuno che mi scrive? Vi pregooo
Aiutatemi..
Parlatemi..aiutatemi..non posso piangere ora davanti a tuttii..per favore..ho bisogno di qualcuno.....
Sentirsi sotto esame costante
Genitori che rimuovono la bilancia da camera mia, dopo avere loro spiegato con una scusa il motivo per cui era nuovamente ai piedi del letto. E io che manco me ne accorgo subito