mi sto impegnando così tanto per non cadere nuovamente in quel baratro, posso farcela. Devo farcela.
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mi sto impegnando così tanto per non cadere nuovamente in quel baratro, posso farcela. Devo farcela.
“Oscillo continuamente tra ‘devo farcela’ e 'sto per crollare’.”
non sto mangiando quasi più.
la colazione la faccio raramente, a pranzo e cena solo insalata, ed ogni tanto prosciutto cotto o crudo, il pomeriggio raramente mangio la frutta, ma ad esempio, poco fa ho mangiato la frutta e niente ora mi sento male, perché il mio corpo sta iniziando ad abituarsi a mangiare poco e niente.
non so perché faccio questo, sarà perché voglio dimagrire, perché mi son rotta il cazzo di avere due gambe enormi, una pancia che assomiglia a non so cosa e anche i fianchi enormi, mi son rotta di essere così.
ed io voglio cambiare, magari così con il tempo starò soltanto male, ma devo riuscirci, e ci riuscirò.
non mi son mai piaciuta, mai amata, soprattutto per questo.
non so cosa mi stia succedendo, cosa sarà di me con il passare del tempo.
ti viene da vomitare, ma non vomiti, stai solo male e va bene così.
prima o poi starò bene con me stessa.
Devo arrendermi davanti al tempo, al suo andare a volte lento o troppo veloce per i miei gusti perché è una di quelle cose che non potrò mai controllare come quando in alcune sere non riesco a controllare i miei pensieri che mi divorano la testa e che mi fanno ricredere sempre su di me. Non posso decidere se una giornata deve essere più lunga oppure deve essere corta quanto un cortometraggio girato con il telefono o un trailer di un film perché io non posso non credere alla famosa storia che poi ogni cosa va esattamente come deve andare e che non si può impedire che una determinata cosa accada prima o dopo come se fossimo noi a girare il video della nostra vita o fossimo noi i registi. Non sono io a cambiare, a rivoltare la mia esistenza a mio piacimento ma il destino che nessuno ha mai incontrato dal vivo. È un'entità così incredibile che mi fa più paura di un film horror guardato a tarda notte quando tutto è buio e spaventoso. Non dovrei avere paura di niente, lo so. Ma tutto è così imprevedibile, mai così scontato come il finale di un libro letto. Non possiamo sapere nulla sul futuro ma dobbiamo fare in modo che sia una parte di come lo vogliamo, dobbiamo prendere in mano le nostre giornate provando da soli a dare loro un senso, uno bello scopo. Dobbiamo provare a guidare la barca su cui ogni giorno ci troviamo e affondiamo e non arrenderci davanti a quelle paure che ci tolgono il fiato e la voglia di vivere.
noisiamoinfinito003
Un messaggio, una vita, un unica menzogna, un solo amore...
Ti volevo dire che ti amo più di ogni altra cosa al mondo, sei importantissimo per me e rendi ogni giorno della mia vita speciale. Ti amo nonostante le volte in cui fai lo stronzo, nonostante mi fai incazzare di brutto, nonostante mi fai diventare paranoica e gelosa da morire, nonostante sei così dolce a volte ed altre no come io spero che tu sia, nonostante le discussioni che abbiamo, nonostante le contraddizioni, nonostante le piccole divergenze, nonostante tutto ti amo. Sei una delle poche cose più belle che mi siano mai capitate nella vita, come ti ho già detto hai cambiato radicalmente la mia vita e non smetterò mai di dirlo, perché è grazie a te se oggi sono felice, è grazie a te se ho scoperto molti lati di me che nemmeno io sapevo di avere, è grazie a te se ho imparato a sorridere davvero, è grazie a te che quando sono in macchina canto a squarciagola senza vergognarmi, è grazie a te se ho imparato ad essere me stessa.
laragazzaconlecuffienelcuore
Questo è il periodo dell'anno che odio di più. Le giornate cominciano ad allungarsi, la voglia d'estate si fa sentire, sempre maggiore. È quasi primavera, manca poco, ma è ancora inverno. È strano perchè la mattina fa ancora freddo e siamo tutti obbligati ad uscire, per andare a scuola, all'università, al lavoro, quando preferiremmo stare sul divano con un plaid ad annoiarci piuttosto che relazionare con gli altri. Siamo ancora tutti incazzati con il mondo perchè ci mancano le vacanze e la monotonia delle nostre routine quotidiane ogni giorno ci distrugge un po’ di più. Poi la mattina passa e magari si torna a casa, e comincia a fare più caldo, l'aria profuma dei fiori che stanno nascendo e la voglia di rilassarsi sdraiati su un prato è tanta. Guardiamo fuori dalla finestra sognando ad occhi aperti, e poi la realtà riprende piede: c'è chi deve studiare, chi deve tornare a lavorare, chi deve portare i bambini a fare sport e rimanere con loro. E in un attimo è già sera. Si torna a guardare fuori dalla finestra, ormai è buio e magari splendono le stelle, ma che importanza ha se tanto nessuno se le può godere. Ogni giornata finisce con un po’ più di stanchezza, e un po’ più di voglia di rompere la monotonia. Ogni giornata finisce con un “non ce la faccio più” ed inizia con un “ce la devo fare anche oggi”. Ed ogni anno, puntualmente, ce la facciamo.
saratabiri
Non mi posso lasciare assalire dal dolore. No, non devo.
Devo resistere e non spararmela su raiplay tutta insieme