DOG-MAN
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DOG-MAN
© Andrea Passon / www.andreapasson.it
Senza conoscere altre persone non è possibile né tradirsi né ferirsi l'un l'altro. Però non è neanche possibile dimenticare la solitudine. Gli esseri umani non potranno mai affrancarsi dalla solitudine. Del resto ogni uomo è comunque solo. Ed è soltanto poiché è possibile dimenticarlo che gli uomini riescono a vivere.
-- NGE
“Eros and Tanathos” Close up Artwork for the screenprint and poster group exhibition “Bislacca”, soon in Terlizzi (BA), part of the “Chiù Festival di Illustrazione e dintorni”. More info soon 🌙☄️. #lafillebertha #groupexhibition #artwork #screenprint #serigrafia #illustrated #sigmundfreud #dichotomy #dicotomia #psychoanalysis #subconscious #bari #terlizzi (presso Terlizzi)
you can´t even romanticize my eyes
Sembra che tutti ti amino o ti odino. Com'è vivere in questa dicotomia?
Ci sono abituato.Molte persone che non conoscendomi mi reputavano uno stronzo scontroso si sono ricredute conoscendomi davanti a un bicchiere. Quindi offrirmi un giro di Lagavulin 16 e ti ricrederai vez.
True story #1
Mentre scrivevo il post precedente, mi è tornata in mente una vicenda splendida capitata a me ed alla mia metà qualche mese fa. Avete presente quello che dicevo della vecchietta? Ecco, una volta mi sono proposta di aiutare la fantomatica “vecchietta”, questo essere mitologico che tu ti immagini profumata, con i capelli tendenti all’azzurrino e la borsetta piena di caramelle alla menta.
Prima di cominciare, è necessario descrivere velocemente me e lui. Io sono la classica ragazzotta bolognese. Mi si riconosce anche all’estero, in mezzo a gente di tutte le forme e le fatte. Se mi si vede, si pensa “Toh, una ragazzotta bolognese anche qui”.
Descrivere lui è più difficile. E’ alto, grande, grosso e gigiolone. La faccia da buono proprio. I miei amici, quando lo conobbero anni ed anni fa, lo descrissero come il GGG (Grande Gigante Gentile). Ma ha una particolare che qui, nella provincia di Bologna, angoscia ed inquieta... Ha i capelli lunghi. Lunghi a metà schiena. E voi penserete “Ma sarà un problema questo?!”. No, non lo è, ma se ti chiamano il GGG, hai 35 anni, un lavoro di concetto e responsabilità, la barba te la si può anche perdonare, ma il capello lungo proprio no. Stona, secondo i più. A me, onestamente, piace moltissimo. Ma segnalo che, in più di un’occasione, questi lunghi capelli su questo omone con la faccia da buono hanno attirato più di uno sguardo storto.
Tornando a noi, una mattina di sole, poteva essere sabato o domenica, i nostri eroi stanno uscendo da un centro commerciale di provincia. Di fianco a questi ragazzoni si palesa una signora di una sessantina abbondante d’anni, che cerca di trasportare a fatica un tv che poteva essere un 32 pollici. Lei la nota e fa un cenno a lui che sbuffa (faccia da buono, ma la socialità è un’altra cosa) e dice “Signora, posso aiutarla?”
La Signora si illumina “Ma certo! Che gentile”
Lui prende la tv e si incamminano verso le scale mobili, per scendere al piano inferiore dei parcheggi.
La Signora davanti, lui e lei seguono.
Ad un certo punto, in un precisissimo istante, la Signora ha un’illuminazione. Ce ne accorgiamo anche se le siamo alle spalle, perchè cambia percettibilmente postura, come scossa da un brividino. Si rende conto che potrebbe aver fatto una minchiata, che potremmo essere malintenzionati e potremmo sgozzarla e sottrarle il suo prezioso tv (in provincia di Bologna, alle 11 di domenica mattina, in un parcheggio affollato di un affollato centro commerciale...).
Quindi, appena scesa dalle scale mobili, con un balzo ci si para davanti. 1 metro e 55 di furia omicida, incazzata come un’anguilla, probabilmente più con sè stessa che con noi. E ci dice “Grazie ragazzi, siamo a posto così”.
Lui rimane interdetto un secondo, abbiamo fatto 1 minuto di scala mobile, non è che la abbiamo aiutata molto...
Lei lo guarda male.
Lui fa spallucce e le molla il tv.
Io rimango imbambolata a guardare questo scambio di sguardi, neanche fossimo in un film western.
Lei prende stizzita il tv e se ne va verso il parcheggio, lanciandoci degli sguardi sospettosi da sopra le spalle.
Io sempre imbambolata, lui con le mani in tasca che fissa la Signora (che sta palesemente facendo un giro lunghissimo per arrivare alla macchina, sperando che noi smettiamo di guardarla).
Secondo voi, abbiamo smesso di fissarla perchè potesse andare velocemente alla macchina e liberarsi del fardello che aveva tanto fortemente voluto?
Of course not.
Ps. Neanche a dirlo, da quella volta mi è stato espressamente vietato di porgere il mio, ma soprattutto il suo, aiuto a chicchessia. Che qui è un attimo che finiamo in galera.
διχοτομία - © Andrea Passon / www.andreapasson.it
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