Da più o meno una settimana sono spettatrice di una situazione alquanto schifosa e penso sia giusto rendere partecipi di ciò quante più persone possibili, al fine di dissuadere gli altri dal finire in questo fosso, qualora se ne presenti il caso. Mio fratello frequenta la una scuola abbastanza conosciuta nella mia zona e di cui si è sempre parlato bene. Sta in terza elementare e come tutti sappiamo, l’ intervallo dura secoli in quegli anni.. Così i bambini hanno iniziato a scrivere ognuno un proprio giornalino, con notizie simpatiche su ciò che accadeva in classe. Ho letto questo “lavoro” e a mio avviso era ben fatto, con titoli nominali, immagini.. C'era una notizia in particolare che mi ha suscitato un sorriso. La mattina avevano fatto una lettura di italiano riguardo a uno stereo e ciò che trasmetteva. A un tratto appariva la parola “cats” e ovviamente i bambini non conoscono bene l'inglese.. Così quel termine era diventato una parolaccia. L'ironia della sorte ha voluto che a leggerla era stato un bambino che da venti giorni cercava di non dire parolacce. Ciò ha suscitato la risata di tutti i bambini e mio fratello ha pensato di includerla nelle notizie della classe,scrivendo “**** lo stereo sputa-parolacce”. Il bambino si è sentito offeso, gli sono state rivolte delle scuse e tutto sembrava esser finito. Quello stesso giorno i bambini dovevano portare la “relazione” di un esperimento condotto a casa che attentava alla vita delle piante. Per ovvio che sia nessuno l'ha fatto. E (mio fratello) è stato l'unico bambino che ha avuto il coraggio di dire:“lei metterebbe un sacchetto in testa a un umano?Mamma non vuole, le piante così muoiono” e le ha mostrato anche una lettere scritta da mamma. La risposta? “Ok ti metto insufficiente allora”. Il giorno dopo la maestra gli ha sequestrato il giornalino e l'ha messo in punizione dicendo “sei stato offensivo nei confronti del tuo compagno”. La punizione? Una settimana senza intervallo a leggere. Ma stiamo scherzando? Da quando la lettura è una punizione? Come si può far stare un bambino per 5 ore senza un momento ricreativo e senza mangiare? La reazione ci è sembrata eccessiva e così il giorno dopo mio padre ha cercato un dialogo con questa maestra,che chiameremo M (evitiamo denunce per diffamazione). La maestra, alla richiesta di spiegazioni, ha esordito con “Suo figlio non sta in punizione, vado di fretta” ed è scappata nella scuola e si è messa a chiacchierare con altre docenti. Al che mio padre ha provato ad entrare dicendo “scusi non andava di fretta?” ed è stato bloccato da due uomini in seguito alle grida “NON FATELO ENTRARE!”.. Ma cos'è un terrorista? Ovviamente dopo una cosa del genere, ho accompagnato mia madre a parlare con la preside. Il giorno dopo la situazione si è ripetuta: questa volta la maestra è entrata in classe dicendo “e chi ti ha mai messo in punizione!”, poi ha corretto tutto il quaderno di mio fratello segnandogli errori inesistenti e gli ha detto “tua madre potrebbe sprecare un po’ di tempo con te a farti fare i compiti!”. Cosa sono questi, se non dispetti e tentativi di ferire un bambino? Cos'è tutto questo accanimento? La preside ci aveva promesso un cambiamento, dov'era? Oggi la situazione è degenerata, a dimostrazione che al peggio non c'è limite. M si è avvicinata a E, che stava per fatti suoi, e ha detto:“ Ma che dici a tua madre che ti ho messo in punizione? Ma quando mai, dille che sei tu a comportarti male”. Se pure fosse riuscita ad ammutolire un bambino, come avrebbe fatto con gli altri venti? In aggiunta l'ha spostato e l'ha fatto sedere accanto a una bambina,che a inizio dell'anno gli faceva i dispetti e dava la colpa a emanuele di tutto. I discorsi dei genitori allora non sono valsi a niente?
Siamo andate nuovamente a parlare dalla preside e abbiamo ricevuto solo bugie su bugie e un appuntamento. Ho chiuso più volte personalmente il dirigente scolastico dimostrando l'infondatezza di molte frasi e quando la situazione è diventata “scottante” per lei, è andata via con un “ci vediamo giovedì signora”. Cos'è questo schifo? Come si può difendere una persona che sta facendo costantemente del male a un bambino? Questo significa dare tutto questo potere ai presidi? E poi perchè tutto ciò? Perchè ha avuto il coraggio di esprimersi, di dire la sua? Questa è la dimostrazione del fatto che ci vogliono muti e a capo chino anche quando le cose non ci stanno bene.
Chiedetevi ogni giorno se i vostri fratelli/sorelle/figli vadano in un luogo sicuro e vengano educati nella giusta maniera. Se le cose non vi vanno bene, parlate.. Risultate anche insopportabili, ma fatelo! Il silenzio è l'arma di chi ha più potere di noi, le parole sono la nostra.