The Prime Minister has been criticised for not giving precise guidance for relaxing the lockdown. It is, however, impossible to give exact instructions for all eventualities. I find the guidance extremely helpful, and I use common sense to apply it to my particular circumstances. It seems that those complaining about the lack of precision are heavily dependent on the state to micromanage their lives.
Letters to the Editor, The Daily Telegraph.
Il punto della situazione, in UK, ma anche in Italia. Questa emergenza sanitaria ha portato alla luce il grande grattacapo di un’idea di stato che ha preso sempre più piede dopo la crisi finanziaria: per evitare che certi errori si ripetano, lo stato detta la linea su tutto, perché la gente va indirizzata. Sta purtroppo funzionando e così, invece di adeguarci alla situazione, la subiamo seguendo le confuse direttive contenute nei dpcm dell’avvocato del popolo.
Guardiamo alla scuola, il catino a cui attingere a piene mani per l’interventismo / dirigismo dei vertici. L’esame di maturità si poteva sostenere nella sua formula classica, adattandosi all’attualità? Probabilmente sì, ma avrebbe richiesto uno sforzo maggiore - che viene chiesto a tutti e dunque a nessuno. Si potevano calendarizzare le prove in modo da non creare assembramenti di studenti e ciò avrebbe chiaramente richiesto più giorni di lavoro per le commissioni e anche per i tecnici del ministero (per intenderci, la prova d’italiano spalmata su più giorni avrebbe significato ovviamente più prove d’italiano a disposizione perché ce ne fossero di nuove per ogni giorno d’esame). Life must go on, ce lo raccontano le cronache dalla Corea del Sud, da Taiwan e dalla stessa Cina, ormai unico modello preso a riferimento.
Ma il nostro ormai è uno stato maledettamente conservatore, nel senso di conservare tutto, compreso ciò che non funziona. O forse specialmente quello.












