08.02.26
Ho fatto 30 anni, ma questa cosa sta avendo molto meno impatto mentale di quanto pensassi, nel senso proprio che non ci penso!
Comunque devo averla presa davvero seriamente questa cosa dei 30 anni perché eccoci qui non parlo neanche più con Miriam e rullo di tamburi non la vedo da prima del mio compleanno, come non vedo da prima del mio compleanno tantissime persone e quindi ha assolutamente senso.
Lei ed ovviamente la famiglia correlata, gente che veramente non poteva darmi niente, persone in bilico.
Non ho più visto nessuno, ma per dirti manco sentito es. Fra. DA.??
E poi non ho neanche più visto Silvia, Francesca, Christian, insomma una miriade di persone e se prima un po' questo pensiero mi spaventava del tipo "Ok ma quando succederà qualcosa???????" e mi bloccava veramente da tutto, con gli strascichi del viaggio e le sue riflessioni ed indubbiamente LDH, la presenza di quest'ultima veramente game changing, allora ho capito che non era veramente necessario tenere nessuno, perché nulla di male può succedermi, perché guarda un po'? Non c'è bisogno di nessuno che non sia io! E Dio nostro Signore ovviamente.
Ah e ho firmato l'indeterminato eh.
Che grande.
Nulla di brutto può accadermi.
Diciamo che abbiamo fatto uno step di livello.
Che porterà come ogni cosa alti e bassi, ma veramente se penso che mi sono proprio rigenerata intorno a me è una cosa grandiosa.
Ed ora tocca anche a me, perché quando prepari tutto l'environment poi devi anche fare le tue cose.
Diciamo però che due righe su M. è necessario esprimerle: io e lei siamo sempre state legate anche e soprattutto per la nostra razionalità che ci distingue, ma peccato che questa razionalità estremamente giusta per carità peccava di una grande mancanza ovvero il sentimento, scambiando la razionalità per una cambia rigida, mentre la razionalità necessita della parte di spirito e sentimento, di bisogno umano, non di rigide regole che ci soffochino.
La razionalità deve lavorare insieme al sentimento, alla nostra parte profonda, non deve incasellarci in una rigida gabbia che non ci fa esprimere.
E credo che lei, seguendo ligiamente le regole, abbia perso il suo cuore.
Mente e cuore non possono essere scollegate per alcuna ragione al modo se vogliamo essere individui consapevoli ed equilibrati soprattutto.
Quindi dato che sto imparando a sentire quella parte di me oltre le regole che mi furono imposte fin da bambina, vivendo non per ciò che è scritto dalle regole della società, ma secondo i miei bisogni di essere umano, allora la razionalità viene a lavorare assieme al sentimento, la mente viene a lavorare insieme al cuore.
Perché come è sopra così è sotto.
E prima, forse, stavamo bene insieme nella solitudine di quello che andava fatto.
Perché ci sono cose che vanno fatte perché giuste (per il cuore, solo che non lo sa lui). Es. la dieta va fatta perché anche se l'istinto e il sentimento vogliono sopperire a qualcosa come ad es. il vuoto, allora sai che è però giusto fare la dieta, per un bene superiore.
Ma non posso vivere solo secondo le regole, se no divengo un robot, che non sono comunque.
E allora dato che sto imparando questo, ça va sans dire che necessariamente io e te non ci capiamo più.
Perché io non posso più dirti delle mie fragilità, non posso più dirti delle mie debolezze, perché esse non appartengono all'essere perfetto che vedevamo assieme no? Il miglioramento dell'uomo senza il cuore però non può esistere, perché altro non si alimenta che questo individuo rigido in una società che alla fine, ti ha schiacciata.e
E allora no vi è cattiveria, ma solo un po' di leggera tristezza che accompagna questo cambiamento
Quando una persona ti fa sentire che le tue debolezze sono qualcosa che deve “sopportare”, è normale iniziare a chiudersi. Non perché si diventi freddi, ma perché nessuno vuole sentirsi un peso ogni volta che si mostra umano.
In una visione molto rigida e razionale della vita, la fragilità è vista come un difetto da correggere, non come una parte naturale delle persone. E quindi chi resta in quella logica può iniziare a giudicare, anche senza accorgersene.
E quindi va bene così.
🪩DISCO BAMBINA📀
In ogni modo, 18 ore di diugno spezzato con mezzo pane proteico, mezzo tonno, maionese e un datterino giallo, un dolcino con yogurt greco, farina di cocco e 1 albume e crema keto. Stasera fegao con cipolle da papà.
A 30 anni le cose iniziano ad avere un altro gusto, un gusto di proprio, che comunque alla fine va bene essere me.
Ah e altra cosa bella, non sento più necessità di giustificarmi né di dover mantenere.
Non lo so, non voglio pensare a quelle cose che mi sono successe fino ad oggi, diciamo che sto spingendo verso il futuro, verso altro, anche perché non posso fare altrimenti considerando che sto levando tutto e tutti.
L'unica cosa, ancora devo lavorare allo smettere di fumare, ovviamente l'alimentazione sta cambiando, ma insomma sicuramente riesco ecco, anche e soprattutto perché sto levando proprio le abitudini del passato.
È strano diventare una persona nuova, perché in qualche modo sento che sto abbandonando chi ero e questo lo associo al dimenticare la mia persona, il mo vissuto e chi sono, ma credo solo di dover trovare il metodo per lasciar andare senza dimenticare.
Comunque non odio nessuno, semplicemente non è più il mio.
E devo ancora capire come muovermi "nel mio", ma credo che andrà bene, perché non ribalta mai il tavolo è una persona che lentamente muore.
E questo passo andava fatto seppur nell'insicurezza.
Isaia 43:18-19
“Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche. Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?”












