Sono quattro giorni che è iniziata la disintossicazione.
Il distacco da un amore per me molto importante.
È difficile per me descriverne la bellezza ora, ma devo ammettere che era ineguagliabile.
Vedo riflessa nello specchio la persona che ero.
Cammino coperta dalle mie stesse ombre.
Inizio la mattina cercando di capire se valga la pena alzarsi dal letto. Inizialmente è come spostare un incudine, poi il corpo si muove, perde sostanza e cammina leggero.
Troppo leggero, privo di volontà.
La mente inizia a capire di dover provare a guarire, sta cercando di mettere ordine e prepararsi al distacco.
È troppo presto, ma bisogna iniziare o non guarirò mai.
A non guarire mai sarà il mio cuore, ma per niente di tossico, rimarrà ammalato d'amore.
Sono felice che non sia una vera malattia l'amore, il mio cuore non ha bisogno di guarire, ma di amare più forte di prima senza le tossicità della mente.
Bramo il giorno in cui la mente, libera dalla sua prigione, lascerá vivere spensierato il cuore.