Preso da "IL BOSCO FEMMINA"
FIAMMA GEMELLA? APOLOGIA DI REATO
Mi manchi come uomo, non come controparte animica, mio “sé superiore”, metà dell’androgino.
Mi manchi proprio come uomo, nel tuo corpo specifico che non esisterà mai più uguale, nei tuoi occhi unici nell’universo, con una lingua propria che non inventerà mai più nessuno in tutti gli eoni di Dio.
Mi manchi proprio nella tua ironia specifica, non nella tua estensione divina, non nello spirito, non nell’esoterismo.
Mi manchi nel ridere insieme, qui, finiti, pieni di difetti e di paure.
Non mi interessa del corpo che sarai e che saremo, mi manca vedere con gli occhi la bellezza che irradi nel mondo ogni giorno.
Mi manchi perché continui a fare cose e dirmi cose nei sogni, oracolo personale, l'assurdità dei miracoli, ti vedo quando non mi vedi e mi vedi quando non ti vedo, come i lupi, nessuno potrà capire, non certo l’uomo che non sa di essere Dio, l’uomo che sei, non certo la donna che non sa di essere Dea, la donna che sono.
Mi manca l'enigma dei tuoi occhi. Mi manca come mi facevi ridere.
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