Bianco, chill e panni
Fiano di Avellino Feudi di San Gregorio
Chillout jazz house by Flavour Trip
Quei cazzo de panni da piega' ogni volta
I primi 2 punti rendono il terzo più leggero
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Bianco, chill e panni
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Quei cazzo de panni da piega' ogni volta
I primi 2 punti rendono il terzo più leggero
Domeniche lente
“Collaudami e accettami.”
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Domenica, settembre
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Una pioggerellina mi ha accompagnata lungo tutto il tragitto. Uscire alle nove del mattino di domenica significa avere a disposizione tutta la città: poche auto in circolazione, pochissima gente a piedi. Allora ascolto tractor e penso che queste sono le vere poesie e sono dei geni questi che si sono pensati questa cosa: You are like a sports car| You are so fast| The smell of sex and money| And you can go far| But I am like a tractor| I am slow but I am fit| And eventually I'll find you| I'll crush you like a little shit. Tutta qua, ed è meravigliosa. Poi altre canzoni: leprous, muse. Dobbiamo testare i nuovi auricolari bluetooth, rigorosamente per sportivi perché noi siamo degli sportivi (ah.ah).
Sta mattina tutto di fretta e jasteme e madonne che volavano a destra e a sinistra mentre ci facevamo la doccia, perché fare la doccia con l'acqua fredda alle otto e mezza del mattino del 17 ottobre non ci sembra, a noi di tautologiedialettiche, proprio l'ideale per iniziare bene la giornata pure se la nostra giornata è iniziata alle sette meno un quarto tra torta, coloranti, biscotti e creme varie e già lì la prima jastema&maronna: dovevo svegliarmi prima. Poi tutto un volo e anzi il risultato non è stato male. I salti mortali per nemmeno un'ora di impegno: ho chiesto un permesso, lo fanno tutti perché non io? Tanto qua sto solo a scaldare la sedia, ma fin quando mi pagano lo stesso ben venga. Una tizia, autoclassificatasi come casalinga&contadina (che per una questione di comodità chiameremo thezappatora), ha scassato il cazzo che doveva preparare rustici&torta per la festa di compleanno della nipotina ormai cinquenne, è venuta pure al seggio la bambolina a scassare le palline e creare confusione. Bellissima: biondissima, occhioni grandi come fanali e azzurrissimi, ma creava confusione e noi di tautologiedialettiche detestiamo il vociare confusionario. Quindi: se lo chiedono loro, perché non noi? Tra l'altro è partita una specie di gara tra me&thezappatora perché lei si crede maître patissier e allora ha approfittato del compleanno di Mr President per vantarsi tutti complimenti buonissima ottima signora lei è una mastra ecc ed il petto della signora si gonfiava. Allora è emerso (abbiamo fatto emergere, diventa questione di principio poi) che pure noi di tautologiedialettiche siamo maître patissier e quindi dobbiamo portare una torta per poterci vantare anche noi.
Oggi pure sua signoria il Magistrato, tra l'altro, ci ha degnato della sua presenza malgrado sia domenica. La mascherina è semi abbinata, la moglie ci ha provato ma non ci è riuscita granchè: maglioncino blu scuro, mascherina azzurra. Però risalta il biondino del capello. Oggi abbiamo anche messo firma: dobbiamo segnalare la nostra presenza per ricevere i dindi. Tutto bello, ma sarebbe più bello se avessimo il pancino pieno, il corpo caldo e alle spalle pure cinque ore di sonno ma fatte di fila. Dicevano: la prossima settimana di pomeriggio, ed invece oggi: la prossima settimana dobbiamo fare qualche mattina e qualche pomeriggio. Ok.
Intanto è divertente come tutto questo sembri un lavoro ed invece non lo è.
Le domeniche non mi sono mai piaciute, sanno di amarezza e malinconia. Il classico giorno in cui ci si riposa e hai il tempo per fare i conti con te stesso, facendo riaffiorare i ricordi con poco, trasportandoti anche dove non vorresti essere con la mente.
ci sono tante cose che vorrei scrivere, sono tutte incastrate fra le dita. credo lo farò poi, di felicità non so parlare bene. per oggi mi faccio bastare questa domenica di pioggia, il fuoco nel caminetto e la nonna accanto che racconta storie con gli occhi che si riempiono di lacrime. lei la felicità la fa uscire così.
Ed è quello giusto quando appena ti sfiora senti i brividi lungo tutta la schiena e deglutisci.
Ed è quello giusto quando la tua felicità, viene prima della sua.
Ed è quello giusto quando rispetta te e tutte le tue imperfezioni.