La chitarra "gallurese" di Fabrizio De André: storia di un'amicizia (Testo e foto di Marella Giovannelli) *** A Tempio Pausania la chitarra “gallurese” di Fabrizio De André, insieme ad altri cimeli, è custodita con grande cura e amore da Salvatore Mandaresu, cultore e custode della memoria del grande cantautore genovese, nel ristorante pizzeria "Il trenino" in Piazza Gallura. In una vetrina del locale sono esposte due canzoni, "Rimini" e "Coda di Lupo", scritte a mano da De André e una chitarra molto speciale, appartenuta all’indimenticabile Fabrizio che la suonava nella sua residenza dell’Agnata, l’ex stazzo diventato albergo rurale esclusivo, a pochi chilometri da Tempio. L’atto notarile, firmato da Dori Ghezzi e dalla Fondazione De André, certifica l’origine e l’autenticità della chitarra rimasta in Gallura. Rimasta qui non per caso, ma per precisa volontà del suo legittimo proprietario: l’avvocato Mario Rosati, figlio del compianto capitano dei carabinieri Vincenzo Rosati che ebbe un ruolo di primissimo piano nella soluzione di 47 sequestri di persona, compreso quello di De André e Dori Ghezzi. Tra Fabrizio e il suo “liberatore” nacque un’amicizia profonda che, negli anni, ha coinvolto le due famiglie. Mario, sin da ragazzino, frequentava l’Agnata e Fabrizio gli insegnò a suonare la chitarra. Al figlio del valoroso ufficiale dei carabinieri, ritratto accanto a lui in una foto che parla più di tante parole, il cantautore-poeta regalò la sua chitarra spagnola, quella che vide nascere "Creuza de ma". Mario Rosati, ha voluto onorare la memoria del padre Vincenzo, scomparso nel 1999, e quella di Fabrizio De André, lasciando la chitarra nel cuore della Gallura, perché, come lui stesso dice “fa parte di questa terra”. Ha scelto il locale dell’amico Salvatore Mandaresu, nella piazza principale di Tempio, dove, tra tanti ricordi c’è anche una nota incorniciata, scritta da Fabrizio De André: “La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi. Dovrebbe coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso". #marellagiovannelli #fabriziodeandré #dorighezzi #tempio #chitarra #gallura #sardegna