(Ophelia,John Everett Millais,Tate Gallery, Londra). La tela si ispira al personaggio di Ofelia, uno dei protagonisti dell'Amleto di William Shakespeare,in una particolare scena della tragedia shakespeariana. Per chi non conoscesse la storia,Amleto,che ad un tratto vedrà comparire il fantasma del padre,verrà preso per pazzo da tutti coloro,ma in particolare Ofelia. La sua amata Ofelia,sarà tanto afflitta dalla pazzia di Amleto. Non saprà più ragionare quando vedrà l'uccisione di Polonio da parte di Amleto,ed in seguito la morte del suo caro padre. Così disgraziamente muore in un ruscello.
La scena è questa : «C'è un salice che cresce storto sul ruscello e specchia le sue foglie canute nella vitrea corrente; laggiù lei intrecciava ghirlande fantastiche di ranuncoli, di ortiche, di margherite, e lunghi fiori color porpora cui i pastori sboccati danno un nome più indecente, ma che le nostre illibate fanciulle chiamano dita di morto.
Lì, sui rami pendenti mentre s’arrampicava per appendere le sue coroncine, un ramoscello maligno si spezzò, e giù caddero i suoi verdi trofei e lei stessa nel piangente ruscello.
Le sue vesti si gonfiarono, e come una sirena per un poco la sorressero, mentre cantava brani di canzoni antiche, come una ignara del suo stesso rischio, o come una creatura nata e formata per quell'elemento. Ma non poté durare a lungo, finché le sue vesti, pesanti dal loro imbeversi, trassero la povera infelice dalle sue melodie alla morte fangosa.»
(Amleto, Atto IV, scena VII)