Secondo me esiste un girone dell'inferno qui sulla Terra, nel mondo dei vivi, ed è popolato da coloro che hanno subìto una tonsillectomia in età adulta.
seen from Hong Kong SAR China
seen from South Korea
seen from Kazakhstan
seen from Malaysia

seen from United States

seen from Austria
seen from Canada
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from Yemen
seen from Canada

seen from United States

seen from China
seen from United States

seen from Vietnam

seen from United States
seen from United States

seen from Hungary

seen from Egypt
Secondo me esiste un girone dell'inferno qui sulla Terra, nel mondo dei vivi, ed è popolato da coloro che hanno subìto una tonsillectomia in età adulta.
“Sono il Glam rock. Sono un volto coperto dal trucco. La lacrima che lo rovina. Il velo di mistero sulla vita. Sono la solitudine nascosta in un costume da palcoscenico. Sessualmente tutto. Genericamente niente. Esagerazione, teatralità, disinibizione. Lusso e decadenza. Peccato e peccatore, Grazia e benedizione. Un brano che diventa nudità. Sono gli artisti che si spogliano, E lasciano che chiunque Possa spiare nelle loro camere da letto e in tutte le stanze della psiche. Esistere è essere. Essere è diritto di ognuno. Dio benedica chi è.” “I am Glam rock. I am a makeup covered face. The tear which ruins it. The veil of the mistery of life. I am loneliness hidden by a stage costume. Sexually, everything. Generically, nothing. Over the top, theatrical, uninhibited. Luxury and decadence. Sin and sinner, Grace and blessing. A tune turning to nudity. It is artists who undress, And let anyone Spy into their bedrooms and all the rooms of their minds. Existing is being. Being is everyone's right. God bless who is.”
Ho dovuto vivere senza ‘qualcuno’ ancor prima di capire cosa volesse dire sentirne la mancanza anche per soli pochi giorni. Dopo quel ‘qualcuno’ sono rimasta sola. Son dovuta diventare indipendente. Ho dovuto distinguere chi e cosa mi rendeva felice e chi e cosa no. Ho scelto di stare bene e non piangermi addosso. Non potevo permettermi nemmeno quello ad essere sinceri. Posso sembrare cinica probabilmente lo sono. Tu diresti di non lo.. Non aspetto nessuno vado avanti. Non ho potuto farlo allora e di certo non lo faccio adesso. Come sai preferisco essere felice per quello che ho piuttosto che piangermi addosso per quello che non ho. Tu lo chiami “stare al mondo”, io la chiamo sopravvivenza. E anche se può sembrare una triste storia la mia, non lo è stata e tu lo sai... Magniloquente :)))
Ps: malinconia e confusione ci sono eccome, solo che le nascondo bene!
19/01 18:15
Fare la doccia piangendo è una di quelle cose che ti libera, sempre.
il sabato sera: o la borsa o la vita.
o il cinese all you can eat che costa poco sì, ma il rischio di morte è del 95%. o vai al giapponese figo in cui mangi bene, ma poco... troppo poco per quello che sborsi, tanto che al ritorno sei costretto a fermati al primo kebabbaro (sborsando altri soldi).
"Don't make me sad, don't make me cry."
Riportatemi a Dublino vi supplico.