E non ti sei mai chiesto quanto tempo hai sprecato a non dire quello che pensavi e a dire quello che non pensavi per conformarti al non pensiero dominante e non pensarci più? O a perfezionare un’illusione d’amore che con l’amore c’entra come un finocchio canterino in un acquario sospeso tra le stanghe di una gabbietta? E dove lo metti il tempo sprecato dentro e fuori e avanti e indietro in qualche stupida carne incapace di suscitarti una sola parola di qualità per rompere la solitudine almeno l’istante dopo?













