Lunedì 9 gennaio 2011 - "Buffoni", poi "Vergogna, vai a casa". E ancora "Incompetenti, fate pena". Questo per citare i commenti più decorosi. I residenti nel Centro storico di Milano non ci stanno perché "pagare una tassa per entrare in casa mia, è la peggiore delle vergogne" spiega, tra urla e fischi, una signora che abita in Via Solferino. "Ci dicono che è per l'inquinamento - fa seguito un altro signore - ma sono tutte balle. Questo è solo un modo per fare cassa: si chiama tassa!". Siamo in Corso Garibaldi 27 a Milano, al primo di nove incontri organizzati dalla Giunta Pisapia per spiegare ai cittadini il nuovo provvedimento, la cosiddetta "Area C" grazie al quale tutti coloro che entrano nella Cerchia dei Bastioni (Centro storico meneghino) dovranno pagare 5 euro. Dalla gabella non sono esclusi - seppur con un quantum inferiore (2 euro invece che 5) - i residenti del centro, per intenderci, quelli che devono pagare il ticket per il solo fatto di entrare uscire dalle proprie abitazioni o box. Sono loro che, all'arrivo all'arrivo dell'assessore all'Ambiente e alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, scatenano una vera a propria furia. Urla, fischi, insulti impediscono all'assessore di aprir bocca per oltre un'ora. La gente è letterealmente infuriata, complice anche il fatto che si sente presa in giro dal Comune: la riunione è stata organizzata in una stanza che contiene al massimo 70 persone a fronte di circa 400 presenze. "Credevate di fare le cose tra di voi? - urla un signore-. Siete la solita casta".