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Opzioni...
L’ipocrita battaglia sui voucher
E’ un vero peccato che il PD abbia ceduto sui voucher, optando per l’abolizione di uno strumento certamente perfettibile e usato in modo furbetto da alcuni, ma comunque base concreta sulla quale costruire una lotta al nero seria e proficua. Lo ha fatto, il PD, per scongiurare un referendum che avrebbe lacerato ancora di più una comunità che invece dovrebbe trovare sintesi per combattere alle urne il fantasma del fascismo populista grillino e leghista. Lo ha fatto con responsabilità quindi, e di questo va dato atto a Renzi e Gentiloni, ma ha così perso parte dello smalto riformista, liberale e progressista che lo aveva contraddistinto, pur tra alti e bassi negli ultimi anni.
Non è della sinistra che abolisce i voucher con una battaglia ipocrita di retroguardia che il Paese ha bisogno: ma di una classe politica che smetta di tributare a figure retoriche fuori dal tempo e pensi a trovare soluzioni moderne e nuove a problemi del nostro tempo, anno Domini 2017, 21esimo secolo.
Io mi auguro sia stato l’ultimo colpo di coda della old left radicalchic e conservatrice dei vari D’Alema, Bersani, Vendola e Civati ma che ora, sgombrato il campo dal fantasma di questo ennesimo ridicolo referendum, si possa lavorare con Pisapia per la costruzione di una coalizione in grado di tenere in minoranza i grillini: ne va della democrazia e della libertà. Ma davvero stavolta - non come ai tempi di Berlusconi dove si rischiava al massimo qualche Legge pro domo sua.
Bonduelle...
“Hanno la faccia come il culo”
Dice che è ufficiale: Rossi, Emiliano e Speranza lasciano il PD perché “Renzi non ci ha ascoltati”. Che tradotto sarebbe “Abbiamo capito di non avere alcuna speranza al congresso e dunque ce la diamo a gambe sperando così di contare qualcosina di più a livello di coalizione”. Quindi la massima aspirazione dei 3 moschettieri de no’atri è quella di fare i Bertinotti 2.0, strappare qualche poltrona, e tirare a campare in una comfort zone di rendita (pseudo)rivoluzionaria antisistema ma con qualche Ministero/Sottosegretario assicurato (in caso di vittoria di una eventuale coalizione di csx, s’intende).
Il tutto vorrebbero metterlo sotto il cappello dell’ottimo Pisapia, che invece da persona seria qual è, sta sviluppando un altro ragionamento, non basato sull’odio personale, il livore, la rivalsa nei confronti di Renzi - ma su un progetto concreto di proposte più o meno condivisibili ma con una loro dignità e fondatezza.
Inutile dire che i tre moschettieri hanno davvero la “faccia come il culo” parafrasando Giachetti: gettano da mesi odio e fango sopra il PD tutto, non solo sopra Renzi ma pure sui militanti/attivisti e elettori che meriterebbero grande rispetto; avanzano pretese surreali su tempi e modi di assemblee, congressi, direzioni, agende, salvo poi rovesciare il tavolo se messi alla prova democratica del voto; s’iscrivono a pieno titolo al partito della “post-verità” insieme a Salvini e Grillo, con le loro violente accuse alle politiche di Renzi, sostenute da dati strumentalmente manipolati o da opinioni personali spacciate per verbo oggettivo. Ma la faccia come il culo ce l'hanno soprattutto perché si riempiono la bocca quotidianamente del "Partito personale di Renzi", loro, incapaci di accettare votazioni assembleari democratiche, e ora si costruiscono, come un Civati qualsiasi, il proprio partitino iperpersonale.
Mi auguro davvero, per il bene della sinistra e del Paese, che Renzi trovi il punto di contatto con Pisapia e che lo stesso Pisapia lasci al proprio ineluttabile oblio questa accozzaglia di personaggi dal grosso ego, dal grande arrivismo, ma dal miserrimo spessore umano e politico.
Tutto è bene quel che finisce bene...
Pisapia si ritira