Mateo Vidal (Mario Casas), studente di legge, trascorre una serata in discoteca in compagnia del fratello Isma (Jordi Coll), dove conosce una ragazza con cui si intrattiene a ballare, invece di tornare a casa. Quell’avvicinamento infastidisce però un gruppo di ragazzi e l’incontro si trasforma presto in una rissa di gruppo, durante la quale Mateo finisce per uccidere accidentalmente Daniel (Eduald Font). Il Vidal viene così immediatamente arrestato e condannato a quattro anni di carcere. A quel punto, la narrazione viene trasportata avanti di 8 anni, periodo in cui Mateo ha potuto rifarsi una vita al fianco della moglie Olivia Costa (Aura Garrido), incinta del loro primo figlio, ed ha assunto la direzione dello studio di Isma, morto improvvisamente a causa di un ictus.
Un incipit drammatico che si complica quando un altro segreto legato al passato dell’ex galeotto comincia a riaffiorare: Olivia scompare, infatti, nel corso di un viaggio di lavoro e l’uomo inizia a ricevere dei messaggi dal suo cellulare, da cui sembra chiaro che la donna avesse in corso una relazione extraconiugale. Un mistero, che assume i toni thriller, quando la moglie si mette in contatto telefonico con lui, asserendo di non avergli mandato alcun messaggio e comportandosi come se niente fosse mai successo.
Sarà dunque allora che Mateo deciderà di indagare, scoprendo sia che Olivia non è mai andata a Berlino come gli ha detto, sia che ha prelevato un ingente somma di denaro dal loro conto. Azioni apparentemente inspiegabili che sembreranno collegarsi ad un flashback continuo dell’uomo intento a picchiare qualcun altro. Fatto sta che il dramma di Mateo, confuso, da scoprire e caratterizzato da continue e minacciose chiamate telefoniche di uno sconosciuto attraverso il cellulare di Olivia, si intreccerà presto con le investigazioni dell’agente Lorena Ortiz (Alexandra Jimenez), chiamata a far luce sull’apparente suicidio di suor Maria (Emma Acosta), residente nello stesso istituto in cui è cresciuta. Attraverso Mateo e Lorena, il pubblico potrà quindi assistere a due punti di vista diversi, caratterizzati da continui “salti temporali” creati ad hoc per far scoprire cos’è successo nel passato ai protagonisti della serie.










