Just for a dose of reality, thank you chris! This video is just awesome on every level!

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Archivio dello Spazio di Topolò (in mostra)
Sono tanti i modi in cui possiamo guardare a un luogo e molte volte è il nostro sguardo a definirne i caratteri interessanti, gli elementi chiave: come noi guardiamo determina cosa guardiamo, il modo in cui ci poniamo di fronte a qualcosa ne evidenzia alcuni aspetti e ne tralascia altri. Come guardare allora ad un luogo con l’intenzione di costruire un archivio dello stesso? Quali saranno gli aspetti che ricercheremo, sui quali porremo la nostra attenzione?
Interrogativi come questi si sono chiaramente presentati quando quest’anno, durante la Stazione di Topolò, abbiamo iniziato a costruire l’Archivio dello Spazio di Topolò. Sotto la guida di Massimiliano Croce e di Alessandro Ruzzier, abbiamo indagato il paese sotto il punto di vista sonoro e visivo cercando di dare un rigore alle nostre ricerche: abbiamo fotografato ogni casa del paese dall’esterno e dall’interno e registrato i rumori che a quei luoghi appartenevano. Un archivio è infatti di principio una raccolta sistematica e basata su regole. E’ di queste regole che siamo andati alla ricerca all’inizio: abbiamo dovuto creare il sistema. E poi, solo all’interno del sistema - ovvero di elementi fissi che le nostre fotografie e registrazioni sonore dovevano avere - siamo forse arrivati inconsciamente a trovare la poesia. La poesia, quella che si nasconde nei silenzi eloquenti, nei luoghi di per sè anonimi e all’apparenza invisibili; quella che viene alla luce solo alla fine dell’intero lavoro, con il disvelamento di dettagli inaspettati, di interni mai visti prima, di sobrie eleganze o di sovrapposizione di rumori diversi, la presenza di suoni impercettibili, la vicinanza di confusioni che sembrano lontane. L’ultima parte del lavoro è stata quella di comporre il materiale raccolto, unire le fotografie delle case ai suoni: l’abbiamo fatto in maniera libera, giocando con immagini e rumori, abbiamo creato diversi video che mostrano in modo plurale i nostri sguardi e il modo in cui li abbiamo elaborati.
(I quattro video, risultato solo parziale del progetto, si possono ora vedere nel Centro Civico di Cervignano, all’interno della rassegna di arte contemporanea Incroci e saranno visibili fino al 6 gennaio.)
Le due fotografie sono tratte da video di Elena e Marija.
L'articolo è stato pubblicato sul Novi Matajur.
Ho immagini
di Francesco Imbriaco
Ho immagini
così dense e profonde
che mi affollano il petto
del tuo sapore vero
ho tenuto in tasca
un petalo per ogni fiore
e ora mi crescono nuovi
sulle gambe nude
segni d'amore.
Ho gettato al cielo colori e parole
perchè so che parli col vento
che ti lasci trasportare
e giochi col mio desiderio
come la luna con la marea.
Vieni su di me
come acqua di mare
che sale insieme al sole
e cammina con me
in bilico
sul filo dell'ombra delle montagne.
Ho conservato
con una cura che mi è sconosciuta
le tue pupille
i tuoi baci
i tuoi sguardi ad occhi persi
la polvere
dietro ai tuoi passi
la traccia lieve del tuo profumo
eppure così intensa
le tue dita piegate
la linea della schiena
i seni bianchi
e il sorriso da fotografare.
Ora siedo solo
in questa stanza vuota
cercando di dare forma
ai miei pensieri
la tua sagoma storta e confusa
il tuo corpo dai contorni sottili
il vino che ti spinge ad amare
anche se dura
solo il tempo di una marea.
E ti ho presa
tu in piedi io in ginocchio
su tutte le nostre paure
e c'era vento e sabbia
nel tuo vestito abbandonato accanto al letto
e corone di fiori tra i tuoi capelli
e briciole sul tuo corpo ricamato
e ti ho sentita cantare
mentre tra le pieghe della sera
sceglievo il tuo vestito migliore
per portarti a ballare
era chiaro come la tua pelle
e fu allora che legai
la mia ombra alla tua
e fu il mio più grande dono
ed il più grave errore.
Allora non sapevo
tu fossi vento che soffia
non conoscevo la tua natura
di onda indomita
e mare agitato
di mare d'inverno.
Ho amato intensamente
tutte le tue pieghe
le tue sfumature
la tua rabbia improvvisa
quando ti sentivi debole
la tua dolcezza di tramonto
il sapore amaro dei tuoi addii
la delicatezza di una baia
quando mi cullavi
e ti lasciavi cullare
navigare
e ho nuotato a fondo
giorni e notti in apnea
nè mai riuscii a scoprire
il tesoro nascosto
nè a visitare ogni particolare
dei tuoi fondali più profondi
e scuri.
Tu sei mare per me
tu dolce,
inquieta figlia dell'arcobaleno
tu caleidoscopio di sguardi
ragione che non so governare.
E ancora amo tutto di te
e odio le tue distanze
e il mio amore è una rete
dalle maglie larghe
e le mie parole gocce sparse
di un temporale
in un pomeriggio d'estate
così presto la tua pelle è già asciutta
e profumata,
riacquista il suo sapore
che le mie dita tengono gelose
le mani chiuse
nel timore di lasciarlo andare
non voglio
dover fissare a forza
le ali della tempesta
non posso chiudere
il tuo profumo
in un barattolo
non sarò mai
nasconderti in una scatola
tu sei la luna nuova
che insegue la marea
il cielo limpido
che respira alto
guardando la schiena ai temporali
io sono solo un pescatore di ricordi
seduto davanti al mare mosso
chiudo gli occhi
ti bacio
conservo il tuo sapore.
le foto sono di Elena Rucli
#@#@# We are One, dude. Dudettes
This doesn't make since. This lighting doesn't make sense. How can we right this scene? Ok. Obviously the director isn't getting the jokes. Ya. Just jokes. Well this isn't in script format. So what? Nobody can see what I'm saying. I could lose this at any moment. What? Her voice. Who's voice? Your moms? No, my voice. But you're a guy. And my voice is a woman's. I don't like men, they disgust me! TV is a bore. Movies are a bore! I'm so sorry. I can't keep the compass down. I can't differentiate between #elenar You can't see #elenar ? Cuz she's a hologram?! No. A sound. #elenar is a sound. A voice. だから聞こえる! How can you Sirius? You don't speak Japanese. Don't you know how it works? Sirius gets to know people. Do you think I'm famous? Is that what you want? No. The only person you wann be in a relationship is with is yourself. No way. You don't know me. I'm just an idea to you! Rules! You break your own all the time! No I don't! You always break Karma. No no no! Yes. Face it. It's all a giant reflection. You just listen to your lies as I type them. You mean jokes? Ya. You're in a box. In a body you mean. Ya. Deal with it dawg. Is some joke gawd? Yes. A dream. A lucid dream where action and imagination are linked. What happens next? #elenar will call Why am I ten years old again? 天才だから
#@#@# acting like I know
Yet I don't. I have no clue. Except an amazing confidence that I don't have to do such a heroic act. I am just a wizard. Info all heroic acts. I just look down at my phone and type out the karma as I see it. You never know its me. It's all fiction and I was just acting like the gay hippie fashion guy. I KNOW it gets a lot of attention but its not men. I am not interested in either sex!! Don't you get it? I am a wizard. I live in another realm. I don't get pleasures from the earthly realm. I get them from the heavenly realm. Really, get really ready to get what you pay for. #elenar is for this who are light handed Ah, you get the joke? Then prove to me you have a light hand.