in altro modo
-Non le badate, principe, - disse la generalessa, volgendosi a lui, - lo fa apposta per non so che malignità; non ha ricevuto un'educazione così sciocca; non state a pensar male perché vi punzecchiano. Ne hanno certo studiata qualcuna, ma già vi vogliono bene. I loro visi li conosco. -Anch'io i loro visi li conosco, - disse il principe, accentuando le sue parole. [...] -Su, via, sta bene, - si affrettò di nuovo a dire Adelaida, - ma se siete così buon fisonomista, di sicuro siete stato anche innamorato: ho dunque indovinato. Allora raccontate! - Io non sono stato innamorato, - rispose il principe con la stessa voce sommessa e grave, - io... sono stato felice in altro modo. da F. Dostoevskij, L'idiota











