Anche questo sabato, nonostante non fosse un vivaio ma un centro commerciale d’abitudine, ho trovato un’altra piantina che ha catturato il mio interesse.
Passo nel reparto piante come sempre, e tra azalee, gloxinie, phalaenopsis, dracaene, grassine varie e molte altre, mi ritrovo d’avanti una pianta che inizialmente credevo Schlumbergera, e pensando proprio che fosse lei, ma di varietà diversa, le ho osservate; c’erano di colore: rosa, che già ho; rossa molto carina anche lei, che ho ma col bianco nel mezzo (la Caribbean Dancer); e poi arancione, che è quella che mi ha seguito fino a casa.
Hatiora Gaertneri o Rhipsalidopsis Gaertneri
Riguardo al nome, osservo il fiore, e mi dico “però è differente dalla Schlumbergera, e si nota bene, non e che si tratta del cactus di pasqua? Anche perché la schlumbergera fiorisce in inverno”. Quindi incomincio la mia ricerca, molto veloce, perché i miei dubbi son stati chiariti subito dalle immagini di google.
Si tratta di Hatiora gaertneri, sinonimo Rhipsalidopsis gaertneri.
Appunto, il particolare che mi è saltato agli occhi, è la differenza dei fiori tra schlumbergera e Rhipsalidopsis; quindi, se si ha difficoltà nel distinguerle o semplicemente nel riconoscerle, osservate i fiori.
Schlumbergera Caribbean Dancer
Tra l’altro, nel caso la pianta non sia in fiore, si riesce a distinguere anche dai segmenti del fusto. Mentre l’Hatiora ha i segmenti leggermente dentellati, la Schlumbergera li ha dentellati ma in modo marcato.
DESCRIZIONE DELLE HATIORA: Il nome deriva da Thomas Harriot.
Fanno parte della famiglia delle Cactaceae, e vengono da foreste e zone rocciose del Brasile. Ce ne sono circa 6 specie.
Perenne epifita (che vive su altre piante).
Hanno fusti affusolati, suddivisi in segmenti, di crescita eretta o ricadente.
Dalle areole, in cima ad ogni segmento, crescono la vegetazione nuova, e i fiori, che sono diurni a trombetta o imbutiformi sono prodotti solo dalle areole.
Dopo dei fiori, se impollinati, si formano frutti bianchi o gialli, di forma sferica o obovoide (cioè a forma di uovo capovolto).
H. Gaertneri. Viene dal Brasile Orientale. Cespuglioso, semipendulo, sempre suddivisa in segmenti, piatti, oblunghi (più lunghi che larghi) o ellittici, come si è visto nella foto sopra, dentellati poco marcatamente. Ogni segmento ha dai 3 ai 5 tubercoli, e su ogni lato areole con 1 o 2 setole giallo-marrone. I fiori sono diurni imbutiformi, e crescono in cima ai segmenti più giovani
Parliamo della coltivazione.
FIORITURA: da primavera fino a inizio estate.
ESPOSIZIONE: mezz’ombra, ombra parziale, ed elevata umidità.
TEMPERATURA MINIMA: 13°, per cui in inverno va tenuta in casa, o in serra calda.
TERRENO: terriccio fertile, misto a ghiaia fine, sabbia e terriccio di foglie. pH da acido a neutro. Si può tenere in vaso o in cestini pensili.
ANNAFFIATURA: tenere umido, ma far asciugare prima annaffiare. Usare acqua piovana. In inverno diminuire le annaffiature, lasciando comunque leggermente umido. Durante il periodo vegetativo, soprattutto quando fa caldo nebulizzare con acqua dolce.
CONCIMAZIONE: una volta al mese.
MOLTIPLICAZIONE: talea di segmento a primavera ed estate, dopo la fioritura. E per semina sempre a primavera tra i 21-24. Si possono impollinare per creare nuovi ibridi.
PROBLEMI: cocciniglia farinosa.
E come sempre buona coltivazione.
Hatiora gaertneri. Anche questo sabato, nonostante non fosse un vivaio ma un centro commerciale d'abitudine, ho trovato un'altra piantina che ha catturato il mio interesse.