Ho raccolto l'energia necessaria per condividere con babbo l'addobbo dell'albero di natale; gli piace fare questa cosa, fin da piccolo è stato così, faceva anche un grande presepe. A me non interessa. In queste parole "a me non interessa" c'è tutto e niente. Tutto e niente. Non credo in dio, vorrei credere nell'uomo. Non ho studiato le religioni, non le pratico, di striscio m'appaiono tentativi tesi a salvarsi, mascherarsi, liberarsi, tentativi, palliativi. Gli esseri umani fanno fatica, soffrono, combattono e lo fanno spesso per la cosa sbagliata. Quest'anno abbiamo fatto quello grande, l'anno scorso no, papà era stato da poco operato e non se la sentiva. Io meno di lui, non l'ho assecondato. Abbiamo fatto quello grande e mamma non voleva perché lei è peggio di me. Ho portato giù un pezzo d'albero alla volta, lo abbiamo aperto bene, incastrato i pezzi, mamma con le mani nei capelli, cadono aghi di plastica dappertutto poi devo pulire e non ce la faccio con la schiena. Incastriamo tutto e allunghiamo bene i rami, recuperiamo le piccole pigne, mio padre da ordini bruschi, come se ogni mio movimento fosse un'idiozia, io rispondo a tono, sto facendo del mio meglio, guarda, ho fatto, e poi non è una gara, stiamo facendo un albero di natale, stiamo facendo una cosa assieme, non una gara. Si alzano i toni, urliamo un po', mia madre apre il sipario del dramma, ecco lo sapevo, per favore non fate così, non fate baruffa, io lo sapevo, ogni anno è la stessa cosa. Le rispondo che non si deve preoccupare, la nostra è solo una messa in scena. Ci scorniamo, alziamo la voce, esibiamo debolezze. In realtà il dramma è sempre dietro l'angolo. Guerra mentre si prepara l'albero di natale, è l'immagine perfetta del cortocircuito. Quest'anno ho deciso per sole luci bianche. Papà ha detto che a lui piacevano anche quelle colorate ma si è adeguato. Un bell'albero. Sotto un piccolo presepe di pasta di sale, molto vecchio, fatto da una zia. Papà, come mettiamo le luci io te nessuno mai...davvero, siamo la perfezione. Ride di gusto, ci crede, a me comunque piacevano anche quelle colorate. Accende la televisione, infastidito dalla musica, si guarda intorno ma da dove viene sta musica?
"Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale Ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale Ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario E tutta la terra si è avvolta di un nero sudario"
"Un'isola intera ha trovato nel mare una tomba"
"E presto la chiave nascosta di nuovi segreti Così copriranno di fango persino i pianeti Vorranno inquinare le stelle, la guerra tra i soli I crimini contro la vita li chiamano errori!"
Ogni anno se non ascolto Pierangelo Bertoli mentre faccio l'albero di natale non riesco a fare l'albero di natale.
Papà soffre. Mamma sadicamente ascolta in un misto di dolore e commozione.
"È nato, si dice, poi fu crocefisso (astro del ciel) Aveva diviso il mondo in due parti (pargol divin) E quelli che l'hanno trattato più male (mite agnello re–) Son quelli che hanno inventato il Natale"















