Kōji Yakusho 役所 広司 as Hirayama
PERFECT DAYS (2023) dir. Wim Wenders
The Bowery Presents
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EXPECTATIONS
One Nice Bug Per Day
𓃗

#extradirty
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blake kathryn
Noah Kahan
occasionally subtle

izzy's playlists!
Monterey Bay Aquarium
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Cosmic Funnies
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@a--piedi--nudi
Kōji Yakusho 役所 広司 as Hirayama
PERFECT DAYS (2023) dir. Wim Wenders
Sospeso ©Tiziana Loiacono
Listen/purchase: Short Life by Glen Hansard
Guardo la luna con il binocolo è gialla gialla, friniscono le cicale e tu suoni, suoni e canti ma non ci sei più
Kiyoshi Saito, 1960′s
Red Version
Color woodcut
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l'attenzione al dolore, l'ascolto del dolore, la sua condivisione. Occhi negli occhi. Silenzio, a volte parole se ci viene un miracolo di verità. siamo poveri, poveri poveri. poveri di tempo e cuore. legati alle regole, spaventati, imbrigliati eppure ci piace sventolare bandiere, tifare, soppesare, avere ragione ascoltami ascoltami ascoltami ascoltami
Listen/purchase: The Cicadas by Dead Can Dance
Problemi alla linea elettrica causa maltempo. Il regionale scorre lento, la capotreno ci tiene costantemente aggiornati sulla situazione. Una donna è preoccupata perché deve raggiungere la madre anziana, giovani salgono, di stazione in stazione, con look diversi. Si siede davanti a me una coppia-non coppia di bellissimi; affianco l’amica di lei. Lui si controlla il ciuffo spesso usando la fotocamera del cellulare, lo tocca, più che altro lo sfiora leggermente per sistemarlo al millesimo di millimetro. È pallido, naturale, diretto, simpatico. Lei ha la carnagione scura, i capelli neri lisci e lunghi. “Ho fatto le ciglia, vedi? Sono belle? Devi essere sincero”. “Non me ne sono accorto, sono uguali a prima” sorride divertito. La faccia di lei sta vicina vicina alla sua “certo, sono naturali!”. Non è intimidito. Lei gongola, parla con tono infantile di ciglia, amiche, vacanze saltate a Cannes e recuperate in Versilia, poi partirà per un mese, lì non si può fare il bagno in mare perché l’acqua è calda, solo in piscina, ogni casa ha la piscina. Nuoterò, giocherò a padel ma mi piace di più il tennis. Il padel mi confonde. “E a Wimbledon? Non hai visto neanche una partita?” “No. Stavo male. Prima faceva freddo, freddo, poi caldo caldo e mi sono ammalata. Un cliente in quei giorni a cena mi ha tossito in faccia. Proprio in faccia. Ha tossito e ho sentito tutta l’aria della sua bocca entrare nella mia e mi sono ammalata”. Allunga gli occhi neri sul sedile affianco al mio: “è tuo lo zaino?”…gli sussurra…”voglio il succo”! Lui ride. Lei si prende il succo e lo beve piano piano con la cannuccia. “È il mio primo pasto da ieri. Ieri non ho mangiato. Solo uno yogurt”…poi ha citato alte sei sette cose che non ho mai sentito pronunciare in vita mia. Si alza e continua a bere girovagando nello scompartimento e parlottando con le amiche.
Se ne va bevendo il succo che lui si era portato. Non gli chiede se ne vuole un po’. No. Lo prende e va a berselo in giro.
Lui chiama un amico, gli spiega che tarderà perché ci sono disagi sulla linea. “Sempre così, fra, quando vengo a Milano. Sempre così con il maltempo”. Sorride quasi divertito. Alle mie spalle un’altra ragazza manda un vocale catastrofico alla madre per spiegarle più o meno la stessa situazione. Ogni tanto c’è puzza di fogna.
Quando lui posa telefono lei si materializza “chi hai chiamato? Dì la verità!, tu vai a Milano a sentire Bad Bunny”. No, dice lui, dolcemente.
Ho un’afta, mi si è gonfiato anche il collo guarda. Perciò ieri non ho potuto mangiare, fa malissimo.
Anche io, sussurra lui, ma noi da stupidooooo, cosa dici? Ci siamo baciati forse in settimana? No, ancora lui con voce dolce.
Sorvolo sulla descrizione dell’afta, molto dettagliata, e sui loro metodi per debellarla.
A Padova ho preso una bottiglia d’acqua per una ragazza tossica che mi pareva d’aver già visto.
Sul Italo stanno mangiando quasi tutti. Altri dormono, c’è chi lavora e chi guarda serie tv. Tutta un’altra storia. Fuori è di nuovo nuvoloso. Sono vestita in modo improbabile…se mi ha vista chissà cosa avrà pensato la ragazza di me.