Grafene e quantistica moltiplicano esponenzialmente i transistor in un chip
Grafene applicato alla spintronica potrebbe spingere elettronica del futuro oltre legge di Moore. Il grafene, utilizzato nell’elettronica di nuova generazione, in particolare nel settore dei dispositivi informatici noto anche come spintronica, potrebbe alimentare un vero e proprio “boost” della stessa informatica che potrebbe superare così la fatidica legge di Moore. È la conclusione a cui è arrivato uno studio condotto da ricercatori provenienti da vari istituti del mondo che hanno pubblicato quella che si può considerare come una recensione dell’attuale situazione nel settore elettronico e informatico su Review of Modern Physics. La spintronica si basa sulla rotazione dell’elettrone e sul suo momento magnetico nonché sulla sua carica elettronica fondamentale: può essere considerata come un settore che combina l’elettronica e il magnetismo ma lo fa su scala nanometrica. Proprio perché tratta dispositivi così piccoli, questo settore potrebbe portare al tanto agognato passo in avanti dell’elettronica e soprattutto dell’informatica tanto da superare la legge di Moore. I dispositivi spintronici offrono infatti un’efficienza energetica e una dissipazione minore rispetto all’elettronica convenzionale, anche quella più miniaturizzata. Un giorno, forse, si potrebbero avere smartphone e tablet alimentati a transistor e memorie basati su spin. Read the full article












