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Altissimo trema il battito della neve su foglie di felce e di elleboro, sulle molli testuggini di pensiline l'ascesso improvviso dell'alba innalza i cuori, affonda la periferia nella grigia strozzatura del mattino si può sentire il traffico spezzare il torace interurbano e le vecchie venire giù dalla chiesa sfiorando da lontano coi rosari il mondo come una corolla di cui sei il primo e l'ultimo dei petali.










