Siamo subissati da fandonie, comunicazioni autoritarie, ricerche spasmodiche di capri espiatorii, interpretazioni farlocche dei dati, fake news, bufale, letture parziali della realtà.
Ma in fondo non c'è niente di nuovo, sotto il sole. In tempi di crisi, vengono fuori le voci forti, i rumors, le delazioni, le calunnie, gli stregoni, le streghe, le credenze e i cacciatori di streghe e di stregoni.
Solo che non c'è mai stato un amplificatore di cazzate così potente come la grande rete.
Non mi sorprende più di tanto questa storia delle ventitré pagine chiuse da FB in quanto untrici di notizie false e contenuti di odio costruiti ad arte (soprattutto contro immigrati, ebrei e vaccini). Che i social siano infestati di bufale e notiziacce che diffondono paura, odio e incertezza è una cosa che mi pare evidente da tempo. Come mi pare evidente che, quando si parla di circa 2 milioni e mezzo di utenti che seguivano questa ventina di pagine oscurate, si omette di evidenziare che, con i meccanismi di amplificazione e riverbero della rete, le loro bufale cibernetiche e quelle di tante altre pagine ancora attive sono in grado di raggiungere altre decine di milioni di italiani, tutti cittadini votanti o futuri votanti. Una manna per chi usa la xenofobia e l’odio per captare consenso e innalzare muri; un vulnus per la democrazia rappresentativa.
Quello che ancora non mi risulta chiaro è se queste pagine farlocche (che, peraltro, molte volte riciclano follower di pagine nate per altri più innocenti intenti) siano tutte parte di un sistema di disinformazione strutturato e capillare che corrisponde a un preciso disegno politico o se si tratti di un’ondata di cretini e farabutti sciolti che, ognuno per proprio conto, crea questi falsi contenuti per diletto, per sfogare il proprio odio e le proprie frustrazioni o per guadagnarci col clickbaiting.
Probabile che siamo di fronte a una terribile mistura dell’uno e dell’altro caso. Ma, in ogni modo, reputo che la censura possa poco contro di loro. Sconfitto un salvini ne verrà un altro. La madre dei salvini è sempre incinta.
Quello che serve è educare le nuove generazioni di naviganti a capire dove va il vento e chi crea le tempeste, riconoscere le bufale, sviluppare senso critico e, soprattutto, dubitare di tutto. Per sconfiggere il nemico non bisogna annientarlo. Lo si deve rendere inefficace. Tanto più quando si tratta di un nemico così diffuso, pervasivo e insidioso. [...]
Un post in bilico tra antifrasi, bufale e fake news.
Salvini è equilibrato, riflessivo, onesto ed è la salvezza di questo Paese. Di Maio, un grande statista che sa il fatto suo. Bussetti, il miglior ministro della Pubblica istruzione dell’ultimo millennio. Conte... che te lo dico a fare? L'informazione in Italia è libera, veritiera e mai falsata da bufale o condizionamenti. Questo non è un paese razzista e chi evoca il fascismo è un vigliacco e un coglione. ln Italia regna la giustizia, la cooperazione, l'unità e la solidarietà verso gli ultimi. L'economia è in risalita, l'aria è pulita, il mare limpido. Io dico sempre le verità e ora non sto scrivendo quello che sto scrivendo. Tu non sei tu, non stai leggendo e non hai mai letto queste parole; ma questa non è un'antifrasi e tu, giustamente, mi stai credendo fino in fondo.
(E non va escluso che sia proprio così. Non è escluso che tu creda alla sincerità di queste parole e le senta tue senza se e senza ma. E per me va bene anche così. Basta che tu non le diffonda in giro per la rete. Anzi, diffondile, condividile, spargile a raffica per il Paese; mandale a dieci, cento, mille amici e di' loro di inoltrarle ad altri cento, mille, diecimila italiani; perché è necessario dirle certe cose, se non vogliamo che il mondo venga invaso dai rettiliani o sia governato dagli illuminati in complicità con la setta giudaico-massonica e con i servizi deviati che non vogliono che si sappiano certi fatti e sono uniti in una rete globale che si sta impadronendo dell'Europa e del Mondo!
Diffondi questo post come un argine contro l'imbecillità dilagante eretto da un imbecille che il problema lo conosce da dentro. Soprattutto da dentro di sé. Spargi dappertutto la buona novella senza dubitare dell'autenticità dei suoi contenuti. Non bisogna esitare. Si deve solo copinollare e aggiungere che "è vero, c'è scritto su internet e l'ha detto pure il telegiornale". Non importa quando, non importa quale e, soprattutto, non importa che e perché. L'importante è acchiappare click, scuotere il mondo e riscuotere consensi. L'importante è fare successo e accrescere il capitale. Tutto il resto è una fuffa che sa di muffa e di truffa. Qui, invece, no, non c'è truffa e non c'è inganno. Ve lo garantisco io!)
Quello che serve è educare le nuove generazioni di naviganti a capire dove va il vento e chi crea le tempeste, riconoscere le bufale, sviluppare senso critico e, soprattutto, dubitare di tutto. Per sconfiggere il nemico non bisogna annientarlo. Lo si deve rendere inefficace. Tanto più quando si tratta di un nemico così diffuso, pervasivo e insidioso.
L’alternativa è la reintroduzione del guardiano della soglia in un mezzo che credevamo anarchico e indipendente. Ne ho sofferto anch’io. FB e Instagram mi impediscono da tempo di mettere link al mio povero blog personale.
Si tratta, in fondo, di sacrificare la libertà in nome della sicurezza.
Karl Popper, intimorito dalla possibilità che in una società estremamente tollerante gli intolleranti potessero prendere il sopravvento, affermò (nel 1945, si badi bene) che “dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti”.
Io, invece, resto dell’opinione che anziché sterminare gli untori bisognerà vaccinare le loro potenziale vittime e poi lasciare le porte aperte al caos e alle fandonie.
Chi è davvero forte resiste anche al vento della calunnia.