To be a human,stand with Palastine.


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To be a human,stand with Palastine.
“Subha-o-Sham” / 1972 / Waheeda Rehman, Sanjeev Kumar and Iranian co-star Fardin (Mohammad Ali Fardeen)
When I was studying art in the 10th grade, I developed a huge fascination for Roy Lichtenstein's work. My art teacher had us on this project and we'd study him in depth. I failed that class, but I'm here now again taking ideas from what I'd learned and pairing it with my love for Iranian tile work. Working graphics means you can create anything you'd like to. This is why I've combined the aesthetics of Roy's work with our very own Golestan's tile work. - @turbanatorkhetrapal (Instagram) www.THETEHRANTIMES.com
Le colpe di Fardin
La prima colpa di Fardin era quella di essere nato dove fanno la guerra, in uno di quei paesi che confondiamo con l’altro con la rapidità di un inciampo. Fardin non aveva scelto di fare una vacanza, ma aveva scelto di tagliare il cordone ombelicale con il peso ancestrale della sua cultura per una nuova solamente perché doveva. Una cultura che gli ha fornito un riparo, un cellulare e una speranza. Una cultura che gli ha richiesto la comprensione linguistica, perché non puoi parlare arabo o persiano dove non c’è la guerra. Fardin è stato accolto in una comunità evangelica che gli ha garantito delle sicurezze: amicizie, comprensione, supporto morale, risate. Quindi Fardin si è impegnato e ha fatto il possibile per tornare ad afferrare la normalità per noi invisibile. Ho visto qualche foto di Fardin e sorride sempre.
La seconda colpa di Fardin è che porta una valigia piena di diversità. È scuro di pelle, ha gli occhi grandi, il viso un po’ provato, dalla realtà e dai sentimenti. Una lingua aliena, i segni caratteristici della sua etnia, l’attitudine della stessa. Fardin ha dovuto affrontare, pertanto, lo scontro culturale nel generale e nel particolare, per superare il bisogno di sopravvivenza. È come quando si va dal dentista: magari Fardin ci sarebbe anche andato volentieri, ma la necessità di eliminare quella carie lo ha messo davanti ad una strada a senso unico, spiacevole e indesiderata. Poi Fardin è andato da questo metaforico dentista e ha trovato dentisti e assistenti gentili e affabili, ma ciò non ha eliminato la carie. Fardin era ancora sotto i ferri.
La terza colpa di Fardin è il suo retaggio. Il suo retaggio e gli occhi che lo scrutano, come dal di dentro, dal profondo di una palude in cui galleggiano i relitti di un passato soffocante. I nuovi figli cercano di depurare questa palude, nel tentativo di lasciarla incontaminata. E nonostante tutte le prove ardue di questo sogno ecologico, la palude viene inquinata dalla curiosità, da chi si muove per la convinzione di doverla tenere in quello stato per non diffonderne il sudiciume.
La quarta colpa di Fardin non ci è nota, poiché è quella che lo ha mosso verso la fine, che lui stesso ha deciso e organizzato. O, probabilmente, non ha organizzato. Ha messo fine alla sua vita con la stessa rapidità dell’inciampo di prima, e dello stesso tipo di inciampo in una cultura che non era sua e che gli è stato chiesto di renderla tale. Una scelta forzata per sostituire la propria madre ancora in vita per una madre adottiva.
Fardin è un ragazzo che non ho conosciuto, ma ho conosciuto gli amici, e tutti portano con sé un’apparente leggerezza nell’affrontare la grande avversità che si chiama “essere rifugiato”. Nelle foto rideva, nei racconti che ne ho avuto rideva, nei resti scritti sembrava ridere. Perché non sentiva più suoni di bombe o di grida o qualsiasi cosa che noi possiamo solo immaginare. Probabilmente li sentiva solo nella sua testa, perciò avrà deciso di metterle a tacere. Non ha senso parlare di politica e di economia, facendo il gioco di chi ha mano ferma sulle decisioni in quest’ambito, svalutando la nostra capacità di percepire l’umano e accoglierlo. Fardin sorrideva senza che nessuno potesse mettere fine a quei suoni. E quale minaccia rappresentano per noi i suoni letali che aveva nella sua testa?
I introduce you to Fardin : The Persian Alain Delon Artist's Instagram: @hossein.t1972 www.THETEHRANTIMES.com
15 August 2024 at New Market, Chittagong, Bangladesh.