Ti sei mai chiesta perché? Perché tutte le persone ti usano, ti abbandonano, ti trattano allo stesso modo, ti rifiutano come se fossi roba vecchia, smaniano all’idea di ferirti? Te lo sei mai chiesta? È per colpa tua. Per la tua malata voglia di competizione, per il bisogno che senti di rovinare tutto, sempre e comunque. Perché tu, un’amica vera non ce l’hai mai avuta, e probabilmente la causa non l’hai mai trovata, oppure ti rifiuti di ammetterlo. Ti celi dietro quelle quattro frasi pescate sui social, per giustificare il tuo comportamento, costruisci rapporti finti per compensare la tua solitudine. Perché? Te lo sarai chiesta almeno una volta nella tua vita. Non è come dici tu, la gente non vive per vederti cadere. Devi imparare, imparare e crescere, smetterla di giocare, e iniziare a trascorrere i giorni da persona matura. Dunque, il perché te lo sei mai chiesta? Vorrei capire solo questo. Tu crei negli altri tutto quello che non vorresti. Tu colpisci per paura di farti male. Preferiresti sentirti superiore anche solo per un secondo piuttosto che ammettere di aver sbagliato. Ma il mondo non gira in funzione di questo. Quando le persone inizieranno a sparire, quando anche quei pochi complimenti si ridurranno a zero, forse inizierai a capire che tu, un’importanza non ce l’hai mai avuta. Fare la vittima serve solo quando almeno una persona è disposta ad ascoltarti, ma tu non hai nemmeno quella, perché non te la meriti. E anche se pensi che il mondo sia stato ingiusto con te, che i tuoi valori siano rari, bella mia, vorrei che avessi ragione. Alla fine di tutto questo, la persona che abbandona, rifiuta gli altri come fossero roba vecchia, smania all’idea di ferire, sei proprio tu. Quindi, perché? A causa tua.
Lettera a un’ipocrita @auro930














