Meglio la compagnia di sole donne rispetto agli uomini!
Principali significati inconsci del perché alcuni uomini rifiutano di relazionarsi con altri uomini, prediligendo solo compagnie femminili.
Rifiutano l’energia maschile. Essere l’unico tra tante donne rafforza il valore di sé, in passività. In ambienti femminili l’uomo trova riparo, rispetto, conforto e leggerezza, senza vergognarsi delle sue mancanze. Entra in sintonia col suo femminile, ma scappa dal confronto diretto con la sua parte attiva (assertività, aggressività, decisione, autoaffermazione), tipicamente più frequente nei contesti maschili. Sono uomini che tendono a percepire gli altri come minacciosi, materialisti o giudicanti, proprio perché non vogliono affrontare certe dinamiche dentro di loro, e rifiutano sia le paure scatenanti, sia il distacco materno.
Cercano apprezzamento egoico. Qui il maschile desidera ottenere potere personale e usa le donne come centro nevralgico del suo posizionamento sociale. Se per le donne si parla di regine, in questa dinamica l’uomo vuole essere il re. Vuole adulazione, importanza, prestigio, esclusività, gratificazione, ma è carente di responsabilità e di costruzione, perché convalida sé stesso in termini di conquista e sessualità. È in competizione con gli altri simili a lui, ma respinge gli uomini sani, perché l’energia maschile integra lo mette davanti alla sua inadeguatezza.
Recuperano la figura materna. Non avendo ricevuto il supporto emotivo necessario al momento opportuno, cercano surrogati dove sentirsi accolti, sostenuti, liberi di esprimersi e di ricevere affetto “incondizionato”. Nella compagnia femminile trovano uno spazio di decompressione emotiva, di comprensione mentale e accudimento, ma in realtà si nascondono e rifiutano di crescere, di sviluppare indipendenza, auto regolazione interiore e auto sostentamento. Di base vogliono ancora essere protetti più che proteggere, e non hanno fiducia in sé stessi.
Quando c'è un disequilibrio, non c'è mai né benessere, né salute.












