TO-DO: compostiera da balcone
E' qualche giorno che non metto piede in balcone.
A guardare fuori dalla finestra si pensa che le piante non abbiano più bisogno di noi.
In effetti la maggior parte delle piante che abitano i balconi di città in questa stagione non richiedono particolare attenzione, questo però non significa che non si possa fare qualcosa per la primavera che verrà.
In occasione del primo post di MDC parleremo di COMPOST: fertilizzante naturale di facile produzione che permetterà alle nostre piantine di tornare ad essere rigogliose e felici.
Il compost domestico, se di buona qualità, è il terriccio fertilizzante ideale per ogni tipo di pianta.
Lo si produce facilmente, anche in balcone, lasciando decomporre alcune materie organiche che altrimenti butteremmo in pattumiera.
Il compostaggio domestico ci permetterà anche di ridurre in modo significativo peso e volume dei rifiuti.
I preziosi rifiuti sono: fondi di caffè, filtri di tè, gusci di uova, gusci di noci o nocciole, scarti di frutta, rametti, foglie secche, scarti di cucina (pesce, brodo, sangue), segatura, carta di giornale (in bianco e nero, non patinata), cartone e tessuti naturali (cotone, lana, lino, juta).
La buona qualità del compost è data dalla giusta miscela di materie organiche, dall'umidità, dall'areazione e dallo sguardo sapiente di chi lo produce.
Alcuni consigliano di aggiungere qualche lombrico.
L'esperienza insegnerà, per ora preoccupiamoci solo di realizzare la compostiera ideale per il nostro balcone.
Per prima cosa procuriamoci un bidone di plastica con coperchio (io ne ho scelto uno per la raccolta differenziata con sportellino apri-chiudi).
Foriamo le pareti e il fondo del bidone con un trapano (6/9 buchini per faccia dovrebbero bastare) di modo che l'interno della compostiera possa essere ben areato.
Sul fondo della compostiera mettiamo qualche scarto di potatura (un po' di rametti secchi sminuzzati andranno bene) di modo che non si accumuli troppa umidità.
Ora aggiungiamo un po' di terriccio comune e iniziamo ad utilizzare la compostiera per tutti i rifiuti elencati sopra.
Tutti i rifiuti solidi che getteremo nella compostiera andrano sminuzzati così da favorire il processo di decomposizione.
In commercio esistono del biotrituratori ma sono abbastanza costosi e, tanto più se economici, pare che siano molto rumorosi.
Con un paio di vecchie forbici e dei guanti sarete in grado di ottenere lo stesso risultato.
Il compost andrà rigirato a mescolato almeno una volta ogni due settimane fino alla fine di febbraio.
In primavera, se saremo stati bravi nel creare la giusta miscela, il compost sarà pronto per essere mescolato al terriccio comune.