selma’s day
Non si lascia dire due volte da Luke che non deve disturbarsi per il regalo e dopo la meritata sfregatina di corna lo lascia andare senza troppo indugio, accompagnando il gesto con un ghigno. Nel frattempo con nonchalance verso Cornelia « Morgana ladra, stai proprio bene Harris » annuisce compiaciuta verso la compagna di squadra « non mi stupirei se l’anno prossimo uno stuolo di pretendenti arrivasse in spogliatoio in preda all’accecante desiderio di sostituirsi alla tua mazza » mazza da battitore, s’intende. « Vedi di non farti fregare » e punta contro un indice sarcasticamente « gli unici bolidi che contano sono quelli con un cervello » afferma compiaciuta « e credimi, posso assicurarti che di norma non sono quelli conditi al testosterone » altro ammiccamento prima di prorompere con un « OOOH muretto a secco » rivolto a Niall, da poco sopraggiunto e soprannominato così dal primo giorno perché insomma, non si può dire che sia proprio loquace… « che c’è, non hai portato il costume? » gli chiede aggrottando la fronte « avanti, che forse a contatto con l’acqua fredda li aggiungi due monosillabi al tuo repertorio » facendo scattare lievemente la testa verso il lago.
Nota comunque Azalea che lo richiama con quel nomignolo che comunque non gli interessa e non lo scalfisce. Volge quindi il capo verso di lei e non si fa problemi a risponderle. « Io ce lo faccio nudo » dice sciallo e apatico « non mi hai mai visto dalla tua torre? » e la va ad indicare con lo sguardo, visto che comunque da lì hanno una bella visuale pure del castello. Ma è a sentir la voce di Merrow che affila lo sguardo in sua direzione, anche perché deve comprendere bene quelle parole prima di poter reagire. « Gnn » mugugna per poi abbassar lo sguardo e sghignazzare una delle sue risate che risuonano maligne e risucchiate. « In realtа lei la volererebberebbe addestrare la selma » commenta facendosi sicuramente udire da Azalea e guardando Merrow con un sorriso del tutto sghembo e beffardo.
« Muretto a secco, l’anno prossimo saremo costretti a finanziare un logopedista per farti sostenere i G.U.F.O. » conclude facendo spallucce. « In ogni caso no, O’Gallagher » scuotendo la testa, gli occhi ridotti a due fessure « non ho ancora avuto questo privilegio » di problemi se ne fa pochi « ma se devo dire la mia, mi sembra abbastanza pretenzioso da parte tua ipotizzare che certe cose possano addirittura intravedersi dalla mia torre, credo proprio che ti manchi qualcosa di molto simile al senso della misura » anche qui, spallucce compiaciute « e magari anche quella, senza ‘senso’ » concludendo il suo teatrino poggiando le natiche a terra e incrociando le ginocchia.
L’argomento Selma si sta mescolando ad altri che lo portano ad uno stato confusionale che lo fa sembrare tra le nuvole. « Chi ca*zo è quello che hai detto? » chiede in merito al logopedista, con i denti stretti e con un accento un po’ norvegese che gli esce un po’ random. Continua a guardare Azalea non risultando in alcun modo attaccato dalle sue parole schiette. « Chiedi a lei » e ammicca con il mento proprio a Merrow, quando l’altra finisce tutto quel dire sul senso della misura e cose da vedere dalla torre.
«O’ Gallagher, è quello che ti insegnerà a parlare » spiegazione di ‘logopedista’ che Treccani spostate « ammesso che avrai ancora la lingua per poterlo fare » continua «felice che ti sia sbloccato, ma se devi farlo per scartavetrarmi i bolidi, allora ti preferisco decisamente muto come prima ».













