Un incontro scontro
Il mio primo incontro con il computer? Bene, credo non fosse tanto diverso da quello di mio nonno con la televisione .
Quella massa di ferro e fili veniva ad avere la mia stessa età: uno “straniero” coetaneo, con cui parlare e crescere insieme ...Straniero, se si pensa che non ne conoscevo neppure il nome e come “un Abramo” agli albori della creazione, attribuivo nomignoli affidandomi alla mia sconfinata fantasia: ”enorme televisione” ,”macchina comandabile”…. Che lingua parlava? E chi avrebbe fatto da intermediario tra me e quello sconosciuto? L’esperienza, oserei dire.
Ricordo bene, ancora oggi, l’acquisto del primo computer. Andò mio padre, io rimasi a casa; fremevo di averlo tra le mani, avrei potuto fare stampe, Powerpoint senza andare dal tipografo di fiducia.
Ma niente di semplice, considerando che non sapevo neppure da dove si accendesse. Ecco, interi pomeriggi trascorsi a cercare quello stranissimo pulsante mentre i miei genitori erano fuori casa: perché d’altronde si sa”il computer è cosa da grandi”. Non mi aiutava neppure la mia ignoranza in inglese, che mi faceva vedere quel pulsante rosso e quell’ “ON” letto al contrario come un chiarissimo divieto.
Alle prime armi con il computer-Fonte:Pixabay
Ma soprattutto cosa avrei potuto fare non appena averlo acceso? Domanda non troppa complicata se si considera che la sola conoscenza dello START avrebbe potuto riempire le mie vuote serate. Era proprio lì, che stava isolato il gioco più entusiasmante di tutti i tempi: Pinball, la cui grafica dai colori tendenti al rosso-viola diventa un ricordo indelebile.
Ma passiamo al primo grande successo,che mi rese l’appellativo di“informatico” tra i miei compagni della scuola primaria: “la creazione della prima cartella”. Per la prima volta ero io a gestire quello strano apparecchio, dopo anni di asservimento. Avevo iniziato così a rafforzare l’autostima personale. Questo segnava il passaggio allo step successivo, a un mondo parallelo: il web.
Immersione nel web -Fonte: Pixabay
Il mio primo ambiente di lavoro fu Windows 2000. Iniziai così a far uso di Word e Powerpoint. Non conoscevo l’opzione STAMPA quando cominciai a fare le prime ricerche scolastiche e quindi, mi dilettavo a ricopiare copiose pagine, attività non tra le mie preferite.
Motivo per cui, preferivo fra tutti, Encarta, dai contenuti di qualità in gran parte brevi e didascalici: si trattava di un’enciclopedia di livello nettamente inferiore alla Motta, utilizzata da mio zio quando mi dava una mano su ricerche scientifiche molto settoriali, le cui voci correlate su Encarta erano tre misure righe o addirittura nulla.
A parte scopi puramente scolastici, la mia prima esperienza con Internet non fu per niente entusiasmante.
Ricordo bene di aver comprato un testo con cd-room incorporato, per la sola voglia di inserire immediatamente quel dischetto che come un cd musicale doveva aprirmi infiniti orizzonti. Non vedevo il momento di arrivare a casa ed iniziare a giocare. Ma fu una delusione, perchè non appena aver aperto Explorer si leggeva:” impossibile visualizzare la pagina”. Che fregatura ho pensato!!! Bastava attendere il 2005 e l’arrivo di un nuovo modem per iniziare a giocare.
Leoluca Rigogliuso
















