Nuovo album Voglio Emozionarmi Ancora
L'album VOGLIO EMOZIONARMI ANCORA dei #Jalisse raccontato in viaggio... PREMIERE h 12 oggi 13 novembre 2020 @Jalisse_Official

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Nuovo album Voglio Emozionarmi Ancora
L'album VOGLIO EMOZIONARMI ANCORA dei #Jalisse raccontato in viaggio... PREMIERE h 12 oggi 13 novembre 2020 @Jalisse_Official
Oscillazioni
Alterna momenti di speranza, felicità, dolcezza infinita e incontinenza di amore che straripa da tutte le parti a momenti di estrema lucidità in cui tutto congela e ritorna al suo posto. E noi siamo più freddi e tristi per come probabilmente il fato vorrà che le cose facciano il suo corso e questo lo sappiamo. Per quanto la vita sia fatta di scelte, bisogna fare i conti con l'assurda fatalità del destino e dei fatti.
Però poi ogni tanto ci dimentichiamo delle contingenze e le scatole che ci avvolgono e dei nostri doveri o piani futuri quasi obbligati e del nostro essere continuamente imbottigliati in strade non esattamente scelte da noi ed in questi bellissimi e felicissimi momenti siamo solo noi stessi e siamo felici e parliamo di sogni. Sorrisi assolutamente incontenibili vengono fuori dall'anima e noi siamo fatti di questo, di luce del sole e acqua del mare, di sabbia e d'estate. Di vento sui capelli e ghiaccioli che si sciolgono. Di amore sotto le stelle. Siamo margherite in prati verdi e luccicanti. Siamo tutto quello che c'è di bello e rende il mondo qualcosa per cui valga la pena lottare per restare. Sogni. Ogni tanto parliamo di sogni e nei sogni noi siamo assieme.
Non chiudere le porte, non farti inscatolare. Lotta per questo, con me.
Mamma : manca l’acqua in casa! Me : no problem mamy. #water #miavevadettosolounacassa #fiumidiparole #in321 #instame #instawater #instaparole #difuoco🔥 (presso Peschiera del Garda città fiorita)
Non si cambia. Ci si ritrova sempre gli stessi, nelle nostre rinnovate incertezze. Il cambiamento si aspetta, si brama, lo si desidera talmente tanto da innescare una serie di comportamenti che hanno la mera funzione di impedire quel cambiamento. E poi.. poi ci si adatta. Ci si adatta a quella scomoda situazione, ci si abitua a guardare da un’altra parte, e perfino i nostri processi vitali si adattano ai ritmi malandati della nostra esistenza. Ci aspettiamo,quindi, che le cosa cambino da sè. Senza interferenza, supporto alcuno da parte della nostra volontà. Tutto ci è dovuto. (...) https://www.haberenonhaberiblog.wordpress.com/2016/06/23/non-si-cambia #blog #loveforbook #loveforwriter #book #courage #courageous #end #start #fiumidiparole #brokenheart
#legamidifandom - supporta Lande Di Fandom, la comunità della fan culture italiana
Ciao!
Siamo qui per presentarti il nostro progetto di fundraiser per la community “Lande di Fandom” (http://landedifandom.livejournal.com): è possibile che il nome non ti dica molto, ma se sei parte di un fandom e hai sentito parlare di “Fiumi di Parole”, “Mari di Challenge”, o delle sfide del “Big Bang Italia”, della “Notte Bianca” dedicata ai fanwork di ogni genere, della sfida a squadre “COW-T: the Clash Of the Writing Titans”, e in generale di una parte non indifferente delle iniziative in lingua italiana a favore di fanfiction e fanart che si sono diffuse negli ultimi sei anni... be’, sono tutte parte del network di Lande Di Fandom. Se già ci conosci, sappi che abbiamo aperto una raccolta fondi per fare un piccolo salto di qualità e unificare la maggior parte delle nostre iniziative in un sito tutto nostro: donando anche solo 1€, ci aiuterai a creare la nostra nuova casa, ma per le donazioni a partire da 5€ sono previsti regali sotto forma di magneti, mini-poster, cartoline o biglietti augurali (post di bilancio previsto). Ovviamente condividi questo post per aiutarci ulteriormente!
Se non ci conosci, o vuoi saperle di più, continua a leggere questo post. ♥
Un anno. Oggi è esattamente un anno. Un anno da quando… Beh da quando il dolore è diventato un po’ più forte, sinceramente insopportabile. Un anno che è passato così velocemente che quasi non sembra realmente accaduto, anche se solo quel giorno, solo quel 5 gennaio, sembra quasi lontano anni luce, come sepolto in un posto buio dove i ricordi non cercano la luce. Un anno da quando l’ho rivelato a lui. Un anno da quando il dolore ha iniziato a lacerare la mia pelle. Un anno da quando ero sospesa sul ciglio di una finestra, tenuta ancora su da qualche strana forza, anche se ancora non so bene cosa, e dire che fosse stata la non reale voglia di andarmene sembrerebbe troppo banale, perché in cuor mio sono sicura : non è stato così. Un anno da quando una bottiglia di vodka è stata stappata in una falsa bella serata, finita nella notte più cupa che ricordo. Ecco un anno esattamente tra poche ore. Sono un anno lontana da quella disperazione, con la speranza di saperla affrontare ne qual caso debba tornare. Ora, solo ora, ad un anno di distanza voglio lasciare ciò che accaduto o perlomeno affrontarlo in totale tranquillità, sostenuta da una traccia di malinconia obbligatoria. Ancora adesso non sono pienamente in grado di analizzare ciò che accadde, forse perché l’animo umano non è in grado di concretizzare tanto dolore, forse perché il dolore fa annebbiare i momenti passati con lui accanto, distorcendoli e intricandoli in una massa insostenibile. Sono qui a chiedermi a cosa stessi pensando, ma l’unica cosa che davvero ricordo è ancora il dolore, una sensazione avvolgente, soffocante, mitigata dalla rabbia. Distruzione, perché ad un certo punto esplode ma non riesce ad uscire, neanche un oceano di lacrime riuscirebbero a far fuoriuscire il dolore umano, è una mole troppo grande per chiunque. Scrivere del dolore incupisce, ma non ora, ora è il tempo di essere lucidi, perché come tutti i tagli reali si sono rimarginati, così fanno anche quelli immaginari. Lasciano solo un flebile ricordo. Non credo che si avrà per tutta la vita questo punto buio negli occhi di chi cela un segreto troppo doloroso, no anche quello svanisce. Ciò che non svanisce è la consapevolezza dell’accaduto,anche se ancora non ho capito del tutto cosa questa consapevolezza tenta di dirmi.
Questo Filippo l’ho scritto anche per te, per avere la certezza di essere ancora in grado di parlare con me stessa anche senza il dolore.
05/01/2015
Anche "oggi" sta passando, sta per diventare "ieri", sta per essere lasciato indietro e mai più ricordato. E' brutto pensare che questi giorni che si susseguono rapidamente paiano tutti uguali e che nonostante la loro unicità e irripetibilità non saranno che tanti altri giorni che si sommeranno senza troppo caso. Ogni giorno che passa è un pò di vita che se ne va, è un pò di tempo e di speranza che buttiamo, si, la buttiamo perchè non è apprezzata o impiegata a pieno.
Facile però scriverlo, più difficile invece cambiare il corso delle cose. "Quanto tempo perdiamo, a rincorrerci, ad illuderci, e dire lo farò domani, a scappare dai problemi e dalle persone" ed è del tutto vero, ma infondo chi non lo ha mai fatto? Chi non ha mai detto "Ci penserò domani", chi non ha mai buttato via possibilità e silenzi nella paura o nell'incomprensione. Questione di avere un pò più di coraggio forse, coraggio di sognare ,ma anche di rischiare per rincorrere i propri sogni, questo è quello che ci manca.