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«Vaccinatevi senza paura». L’esperto chiarisce i dubbi sul Fluad
IL VACCINO fa più paura dell’influenza. E’ il caso del Fluad, il vaccino antinfluenzale della Novartis di cui l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha disposto il ritiro cautelativo di due lotti (143301 e 142701) a seguito delle 12 morti sospette di anziani in Italia dopo la profilassi. Anche la nostra Asl 11 ha acquistato il vaccino ‘sotto accusa’. Delle 18.772 dosi di Fluad consegnate solo 440 (arrivate il 6 novembre scorso) appartenevano ad uno dei due lotti incriminati e nessun paziente a cui è stato inoculato il vaccino ha manifestato reazioni avverse. Il dottor Paolo Filidei, direttore dell’unità operativa prevenzione malattie trasmissibili dell’Asl 11, rassicura i pazienti che si sono già vaccinati e invita coloro non lo hanno ancora fatto a sottoporsi alla profilassi senza alcun timore.
Dottor Filidei, che cos’è il Fluad?
«E’ un vaccino “adiuvato”, indicato appositamente per l’immunizzazione di persone anziane a partire dai 65 anni, specialmente in soggetti con un maggior rischio di complicazioni associate, ad esempio soggetti affetti da malattie croniche come diabete, disturbi cardiovascolari e respiratori. Un vaccino adiuvato è un vaccino che è stato formulato in modo da indurre una risposta immunitaria protettiva in coloro che hanno un sistema immunitario meno reattivo, come appunto gli anziani».
Da quanto tempo viene utilizzato il Fluad nell’Asl 11?
«Da oltre dieci anni, senza che siano mai stati segnalati eventi avversi gravi. Per l’attuale campagna vaccinale sono state acquistate circa 36mila dosi di tre diverse tipologie di vaccino, di cui oltre la metà di Fluad».
Quindi, a causa di queste morti sospette, c’è il rischio che molte dosi restino nel cassetto?
«Non è il Fluad ad essere stato messo al bando, ma due lotti del vaccino le cui dosi sono state somministrate a persone che poi, per svariate cause, sono decedute. Al momento non esiste alcuna correlazione diretta tra il vaccino e i decessi che si sono verificati. Il ritiro delle due partite è stato eseguito a titolo esclusivamente cautelativo, in attesa che l’Aifa disponga di tutti gli elementi necessari per valutare un eventuale nesso di causalità tra gli eventi e la somministrazione del vaccino. Sembra che questi eventi avversi siano avvenuti in soggetti molto anziani, affetti da patologie croniche. Si dovrà quindi stabilire se è stato il vaccino a causare la morte o se invece sia imputabile a un peggioramento dello stato di salute dei pazienti, non legato alla vaccinazione».
Nella campagna di vaccinazione in corso nella nostra Asl sono state somministrate 440 dosi di uno dei due lotti incriminati (143301, ndr). I soggetti a cui è stato inoculato il Fluad possono stare tranquilli?
«Assolutamente sì. Le segnalazioni di eventi avversi sono avvenute nelle 48 ore successive alla somministrazione del vaccino. I nostri pazienti hanno ricevuto la dose oltre dieci giorni fa».
A coloro che adesso hanno paura di vaccinarsi che cosa consiglia?
«Che i vaccini sono la strategia di prevenzione più economica, efficace e socialmente utile. Sono una risorsa preziosa e insostituibile per la prevenzione dell’influenza stagionale e delle sue complicanze, che possono dare luogo a casi di intensità severa e colpiscono con frequenza maggiore in particolare gli ultrasessantacinquenni e i pazienti affetti da condizioni croniche preesistenti».
di IRENE PUCCIONI
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