Che materie vuoi fare l’anno prossimo? (Gelateria Fortebraccio, 10 luglio 2076)
E | Una settimana. Ha resistito appena una settimana. [...] alla fine il richiamo del mondo dei maghi è stato più forte. La prima tappa doveva essere Fortebraccio: e infatti eccola qui, seduta a un tavolino non lontano dalla porta d’ingresso del locale, ad affrontare con coraggio grifondoro una coppa di gelato di dimensioni smisurate, con più colori che gusti e parecchie cialde di varie forme. [...]
C | E’ riuscita a convincere sua padre a lasciarla andare a prendersi un gelato, fa caldo ed è tutto il pomeriggio che girano per Diagon Alley. [...] «Emma?» La osserva per qualche momento portando lo sguardo azzurro soprattutto sulla gigantesca coppa gelato «Wow!»
E | Desiderio esaudito: dev’essere la sua giornata fortunata. Ma perché corre così tanto? « Chloe! » Un’ombra di divertimento le attraversa gli occhi scuri nel vederla correre così fin quasi alla porta del locale. « l’ho chiesto grande, ma non mi aspettavo una coppa troll-size »
[...]
E | « contenta di essere di nuovo a casa? »
C | «Sì! Un sacco. Tu? A proposito, tu dov’è che abiti?»
E | «Abito qui a Londra, per fortuna. Almeno posso venire qui quando voglio! » spiega con orgoglio, fiera di quell’unica piccola fortuna che le è capitata. « ma non vedo l’ora di tornare a scuola, se vuoi saperlo. quest’anno inizio Divinazione e Babbanologia! » - « tu hai già scelto quali materie iniziare? »
C | «Oh, bello! Io invece abito lontano, vicino a Greenock, in Scozia. Ma è bellissimo, abbiamo il mare vicino e anche un bosco che ha un fiume e poi ci sono tanti prati e animali.» insomma, è cresciuta fuori dall’ambiente urbano. «Beh, alla fine mancano solo due mesi.» [...] «Credo Cura delle Creature Magiche e Divinazione, però non lo so ancora… Non ho deciso del tutto, ecco…»
E | « Hai qualche motivo particolare per sceglierne una piuttosto che un’altra? »
C | «Allora. Cura mi piacerebbe farla di sicuro perché ci sono gli animali e molta pratica e poca teoria, credo. Sulla seconda materia non saprei, vorrei scegliere quella più facile… Sicuro non farò né antiche rune né aritmanzia, farei solo un casino e non riuscirei a passarle di sicuro…»
E | « se parliamo di materie facili, beh... babbanologia dev’essere una passeggiata » ridacchia « però forse non per te, a pensarci bene! » e anche ora continua a ridere « divinazione non so se sia facile, sai? » - « sicuramente più di rune e aritmanzia, non ci sono dubbi » strane certezze puramente derivanti dal sentito dire: che ne sa lei?
« Io la scelgo perché dev’essere bello poter predire il futuro »
C | «Forse hai ragione… Magari farò babbanologia…» annuisce mentre con il cucchiaio porta ancora gelato in bocca anche se ormai inizia a sentirsi più che piena. «Oh, sì. Predire il futuro…» interrompe la frase improvvisamente perdendo parte dell’allegria e abbandonando il sorriso. Non aggiunge nulla, riprende a mangiare portando lo sguardo pensieroso sulla sua coppa di gelato.
E | [...] assume però un’espressione perplessa quando l’altra non mostra grande entusiasmo all’idea di predire il futuro. « non ti piacerebbe sapere cosa ti succederà domani, fra un mese, fra un anno? »
C | La guarda, deglutisce e corruccia un po’ l’espressione, valutando cosa dire. «Non mi piace pensare al tempo che passa. Il futuro. Crescere.» scuote il capo con decisione mentre sposta lo sguardo sul topo e con la sinistra lo prende in mano. Solleva di nuovo lo sguardo.
«Le persone cambiano crescendo.»
E | « però, senza il futuro, il presente… non avrebbe senso » - « e poi, non so… io sono curiosa di sapere cosa mi aspetta »
C | «Ma a me piace il presente.» - «Io voglio rimanere così, non mi va di crescere. Non voglio diventare come quelli.» “quelli”, gli adulti che ora guarda e segue con gli occhi poi torna a guardare Emma, riflettendo. «Cosa vorresti sapere?» che potrà mai vedere Emma di così bello nel futuro?
E | « a me no » - « io voglio diventare grande, voglio fare un sacco di cose che non posso fare adesso! » - « vorrei sapere se… » parte in automatico, spinta dalla voglia di parlare, di confidarsi [...] «…te lo dico se vieni a Divinazione con me. » - « tu perché non vuoi diventare come gli adulti? »
C | «Perché voglio rimanere come sono.»
«Lo so cosa succede alle persone quando crescono.» - «Lo ho visto cosa è successo a mia sorella…» scuote il capo «Io non voglio crescere perché non voglio cambiare. Mi piace come sono adesso.» - «E poi i grandi hanno tutte quelle regole… E devono fare scelte…» ora li occhi azzurri cercano quelli scuri della amica
«Sono i grandi a dire come devi o non devi essere quando cresci. Finché sei piccolo non ti dicono niente…»














