Peritas_Wolfhound (26/05/2075, Aula del wwffb scolastico) La sede del club si presenta ormai come di consueto: un prato verde, qualche pouf colorato e quattro coniglietti che riposano tra l`erba, in un angoletto dove la luce della finestra arriva più fioca. Oggi però c`è dell`altro: una fila di cassonetti babbani, quelli per la raccolta differenziata con quattro diversi colori e simboli disegnati sopra che spiegano in modo alquanto inequivocabile quale tipo di rifiuti dovrebbero contenere. Ed eccoli là, i rifiuti, all`interno di casse di legno, mischiati senza un criterio logico ci sono vecchi giornali babbani, bottigliette di blastica vuote, barattoli di vetro con o senza coperchio, un vecchio animaletto di pezza scucito e così via. L`unica cosa che sembra mancare sono i rifiuti organici, quelli che puzzano, sì, e la portavoce Peri ve li risparmia quelli, sventurati adepti del wwffb. E approposito di Miss Wolfhound: se ne sta lì, seduta fra l`erba con quello strano misto di abiti da strega (una blusa stile medievale color bianco sporco e un corsetto di tessuto nero) e blue jeans babbani, strappati sulle ginocchia coperte di vecchie sbucciature. La ragazza accarezza sorridente uno dei coniglietti dell`aula, tutto nero e appena sovrappeso, ricevendo da lui timide leccatine sulla pelle scoperta del visino puntellato di lentiggini e dei piedini nudi, un po`callosi per il troppo camminare scalza. «Ma lo sai che sei un coniglietto adorabile? Stiamo mettendo su un po`troppa ciccia però, eh!» Mormora all`animale con il tipico tono idiota di chi parla con un cucciolo adorabile e soffice
20:45 25/5 Jasper_Jerald 26/05/2075 (Aula del wwffb scolastico) Tra tutte le persone esistenti al mondo vi è una persona che non sorride mai, mai e proprio mai, sempre con quel viso inespressivo tendente tra il serioso, e alle volte un po malinconico. Indossa la giacca nera con sotto una tuta nera babbana che fa parte dello stesso marchio del disopra, dove dietro di se vi sono due J Bianche vicine. , ai piedi egli ha un paio di scarpe da ginnastica, e la propria bacchetta all`interno del fodero, capelli ricciolini e occhi neri come la pece. Finalmente è arrivato al club dove entrerebbe senza farsi alcun problema notando probabilmente da quelle parti una persona vi è di quelle del club che conosce ed è PERITAS. La saluta con un «Hey ciao» Niente entrate ad effetto per quella Domenica , tutto normale al momento mentre si avvicina alla Tassorosso. «Come va?» Classico volto inespressivo e tono piuttosto serio, mentre sembra alle volte trasudare di una certa sicurezza almeno nel parlato , o cosi sembra, fa solo un lieve sospiro attendendo che tipo di attività dovrebbero fare ora in quel luogo e notando magari pure l`animaletto.
20:50 25/5 Juniper_Lisowski {Aula del WWFFB | 26.05, } Come sempre è tutta un sorriso la rossa, sebbene con l’approssimarsi della fine della scuola, paradossalmente, la si possa vedere un po’ più pallida del solito e di tanto in tanto anche con delle leggere occhiaie, se si dimentica di coprirle con il trucco. Oggi l’incarnato del viso è solo un po’ più bianco del normale, chiazzato sugli zigomi da nuvolette leggere di efelidi che raddolciscono i tratti già morbidi di loro. Gli occhioni grigi sono accesi di buonumore e vagano tutt’intorno alla ricerca di qualche amichetto da stritolar-ehm, da salutare, le labbra sottili sono increspate in un sorrisone elettrizzato dei suoi, il passo con cui entra nell’aula del WWFFB scolastico è molleggiante quasi facesse fatica a contenere l’entusiasmo. E forse è proprio così, conoscendola. Arriva tra l’altro con Lilac Fluff stretta in una mano, morbidi ciuffetti di pelliccia lilla le sfuggono tra le dita mente la puffola si guarda attorno con gli occhietti scintillanti e la solita espressione un po’ ebete sul musetto. Ovviamente la divisa nel weekend non la mette nemmeno per sbaglio, e oggi non fa eccezione: indossa infatti una camicetta a quadri bianchi e rosa slacciata su una t-shirt verde acqua a tema unicorno, un paio di jeans neri e stivaletti rosa con un breve accenno di tacco e un fiocchetto azzurro brillante sul retro, così, tanto per non tradire l’estetica da pugno-in-un-occhio ambulante che è la sua firma fin dal primo anno, coff coff. Giusto la cintura con fodero di stoffa a forma di unicorno, in cui è attualmente riposto il catalizzatore, ha un colore normale: un gradevole tono di rosa. E infatti è un regalo. La lunga chioma color carota, che sciolta le arriverebbe ai fianchi, è raccolta in uno chignon intrecciati sulla nuca, bloccato da un fermaglio in ferro a forma di corno di unicorno. Al posto dello Zainicorno ha una borsetta, ovviamente a forma di testa di unicorno argentata e glitterosa, in cui sono stipate per lo più pergamene, fogli, un album babbano, qualche figurina delle Cioccorane, materiale di cancelleria e cianfrusaglie varie. «Hey, ciao PERI, come va, tutto bene? Lo s-AWE!» si blocca sulla porta, occhioni strabuzzati e labbra che si schiudono immediatamente in una “o” perfetta, la voce squillante si carica di tenerezza non appena le sue iridi incontrano la sagoma morbidosa del coniglietto. No, non resiste mai di fronte alle bestiole, magiche o non. «Che carino che è, posso accarezzarlo?, eh?, ti prego! È troppo tenero per essere vero!» esclama trotterellando verso la Settimina e la bestiola con tanto di sfarfallio di ciglia verso miss Arcobaleno. Solo in un secondo momento abbassa le iridi chiare su JASPER «Awe» anche per lui, ma di sorpresa, stavolta. batte un paio di volte le ciglia, sopracciglia inarcate in un’espressione interrogativa, ciondola un po’ il capo da una parte prima di sorridergli «Ciao tesorino!» sì, è più piccolo quindi gli affibbierà nomignoli. «Come va? Tutto a posto? Spero di sì, a me va alla grande grandissima!» trilla tanto per anticipare eventuali domande che probabilmente non le farà nessuno, ma tant’è «Ooooh, cassonetti!» esclama poi quando si avvede dei contenitori per i rifiuti e… «Oh, e c’è anche la spazzatura, giustamente» arriccia il naso in un ghignetto divertito, fugace «Quindi che cosa facciamo, oggi, eh?, facciamo la differenziata? Ma qui in aula o in giro? Qualche volta possiamo andare a pulire una riserva di unicorni, eh?» cinguetta speranzosa prima di trotterellare verso il centro dell’aula.
20:54 25/5 Sophia_Maffett (26.05 | aula WWFFB ) Indossa la felpona nera che le ha regalato Peri, sotto a questa delle calze bianche a righe rosse che finiscono dentro a delle scarpette da ginnastica bianche e rosa che si è fatta prestare da Juni. Dopo aver percorso pensierosa i vari corridoi del castello pare che si sia finalmente decisa ad avviarsi verso l’aula. Non ha potuto nemmeno trovare Aly per strada. Lo sguardo è un po’ rabbuiato tra i tanti pensieri che le girano sotto i capelli lasciati sciolti a caderle sulle spalle. Eccola quindi arrivare all’aula, solleva la manina verso Peri con un sorriso sulle labbra «Ciao!» le dice quindi apparentemente allegra «è sempre bello un po’ di prato verde al coperto…» sospira «almeno non ci piove sulla testa!» commenta la ragazzina nel lasciare le scarpette al lato dell’ingresso per percorrere il prato solo con le calze mentre si avvicina verso la variopinta tassina. Uno sguardo ai rifiuti, le bottigliette le blastano agli occhi in particolare dentro quella pila «uh?» osserva incuriosita avvicinandosi «che cosa sono?» domanda quindi alla ragazza «che poi sono tutte un po’ sporchine e…» avvicina un dito «appiccicaticce…» aggiunge con un espressione un po’ schifata quindi indica quella che sembra una tazza di cartone «oooh, quella l’ho vista una volta al negozio dell’illusione di Axel» afferma quindi tutta contenta «Sì sì c’avevano sopra quel simbolo verde» sorride quindi volgendosi verso la settimina «dobbiamo far qualcosa coi babbani?» domanda quindi divertita «decorare i loro oggetti per renderli più contenti?» si stringe nelle spalle quindi rimanendo là in zona, osserva i coniglietti, sorride e aspetta di vedere chi altro comparirà per la riunione del WWFFB scolastico. Nottina si trova, come al solito, nella tasca della felpona dentro al suo sacchetto decorato da fiorellini. Un cenno di saluto a JASPER quando ne incrocia lo sguardo, e un sorriso verso JUNI «hey ciao! Ma come la differenziata?» domanda quindi stupita «e cosa…» non aggiunge altro annuendo poi «sicuramente sarebbe bellissimo farlo in una riserva di unicorni» sorride «ma secondo me là di babbani ce ne sono pochi» la guarda quindi con fare un po’ stranito «non c’entra con fare la differenza tra maghi e babbani vero?» domanda, quasi allarmata dato che la cosa le pare assolutamente assurda dato il contesto ma, come altro può spiegarsi la parola differenziata? Scuote la testolina «ovvio che no… che fessa che sono!» aggiunge arrossendo un poco. Si mette poi anche lei seduta a terra vicino a PERI cercando di dare anche lei una carezzina al coniglietto coccolato dalla tassorosso.
21:03 25/5 Alyce_Gray «26/05/2075, Aula del WWFFB scolastico» Oggi non è una giornata tranquilla per la nostra scozzese dagli occhi blu. Una pessima nottata l`ha costretta a rimanere per tutta la domenica nel dormitorio della sua casata, sperando di riuscire a scacciare quegli incubi che sono ritornati a tormentarla dopo un periodo di quiete. Mentre attraversa i lunghi corridoi del castello, i suoi passi sono lenti e strascicati, come se facesse fatica a trasportare il proprio preso. I lunghi capelli castani che di solito sono legati in una coda molto alta, quel pomeriggio sono liberi di andarsene come vogliono. Sotto gli occhi chiari sono ben evidenti delle occhiaie di stanchezza, complice la carnagione pallida della grifondoro. Come ogni fine settimana il vestiario è molto comodo: una felpa pesante di colore blu scuro chiusa da una zip nasconde le prime forme di un corpo che è in fase di cambiamento; dei jeans chiari con strappi all`altezza delle ginocchia sbucciate, mettono in evidenza una lieve magrezza delle gambe; e ai piedi sono sempre presenti delle scarpe da ginnastica bianche con delle bande scure ai lati. La fidata bacchetta è ben protetta da una fodera, attaccata alla cintura di cuoio che il fratello le ha regalato qualche mese prima. Giunta alla soglia dell`aula dell`associazione scolastica, deglutisce e, dopo un profondo respiro, entra come se non le fosse successo nulla «Buon pomeriggio a tutti….» tenta un sorriso ma che le riesce malissimo «uh, che bello….» mormora, adocchiando i cassonetti «quindi, oggi capiremo come dividono i babbani i loro rifiuti?» chiede, fingendo entusiasmo. Dopo aver salutato PHIA da lontano, si va a mettere seduta in un angolo della stanza, con la schiena appoggiata al muro.
21:24 25/5 Greyson_Kepner (Aula del WWFFB - 26/05) Il secondino cammina solitario in direzione dell`aula del WWFFB, come di consueto da ormai molti mesi. Dopotutto, questi incontri sono gli unici momenti di quiete durante un`intera settimana scolastica stressante, ed è per questo che Greyson è alquanto triste. La scuola sta finendo, e questi incontri si son ridotti a una manciata. Oggi non ha visto Aly in giro e spera vivamente di incontrarla, difatti, appena entrato nell`aula la cerca con gli occhi così che possa avvicinarsi e salutarla. «Buona domenica a tutti!» saluta generalmente ogni membro del wwffb, poi, una volta individuata Aly le dona un sorriso. Si stira con le mani la maglia bianca a mezze maniche, che quel giorno indossa insieme a dei semplici jeans e scarpe nere, e una volta vicino all`amica grifetta, le dice «Ciao Aly! Come va?». Si guarda intorno e nota cosa c`è di nuovo nell`aula. «Ecologia, mi piace!» afferma, guardando Peritas e sorridendo anche a lei calorosamente. Mantiene lo sguardo sulla settimina in attesa di altre informazioni riguardo l`oggetto dell`incontro di quella domenica, evitando rigorosamente di guardare i quattro conigli appollaiati in un lato della stanza, estremamente terrorizzato da loro.
22:33 25/5 Sophia_Maffett (26.05 | aula WWFFB ) Lo sguardo della ragazzina si fa sinceramente preoccupato quando vede ALYCE entrare tutta sbattuta in questo modo, si morde le labbra mentre la guarda non riuscendo ad osare avvicinarsi alla grifondoro. Alla fine abbassa lo sguardo abbattuta e sconfitta, scuote leggermente la testa fissando il praticello di fronte a se, forse anche per questo non reagisce molto all’ingresso di MILES e al suo sproloquio mentre solleva lo sguardo quando sente la voce di GREYSON, accenna un sorrisino e un cenno di saluto con la mano. D’altro canto si sono già visti per pranzo e tutto quanto. Lo sguardo si solleva verso PERI quando inizia a speigare le cose da fare e la guarda con fare perplesso «ehm…» si stringe nelle spalle «non ho molto capito cosa dovrebbe essere questa cosa… come aiutiamo noi i babbani?» sembra sinceramente confusa nonostante anche JUNIPER cerchi di spiegarle la cosa «ok, ma non possono gestirseli da soli tipo?» scuote la testolina «chessò prendi una bottiglia di vetro, la lavi bene e poi la usi ancora… non sono mica tutte rotte queste qui…» afferma «anche quelle di plastico…» indica una di quelle lì appunto «sono sottilissime non possono buh? Usarsele di nuovo? Come ne hai trovate così tante?» si gratta la testolina sinceramente confusa da tutto quello che stanno cercando di spiegarle oltre che in colpa per tutti i disastri che sta compiendo. Si avventura comunque verso i bidoni dove si trova quella spazzatura indifferenziata rimboccandosi le maniche «non è che potremmo avere dei guanti tipo?» ma invece di attendere la risposta dalla portavoce recupererà una bottiglia che sembra abbastanza pulita e posata a terra sfilerà Nottina, mentre si immagina nella mente delle belle pinze di metallo simili a quelle per il barbeque, espira e si concentra sul cambiamento di forma dell’oggetto e sulla sua bacchetta, le fa quindi disegnare una croce dall’alto al basso e poi da sinistra a destra «Vèrto» è la formula pronunciata dall’aspirante streghetta e, se l’incantesimo fosse andato a buon fine, ora la bottiglia dovrebbe aver assunto le sembianze di una pinza di metallo. Pinza che la piccola corvonero utilizzerebbe per recuperare tutte le bottiglie di vetro sporche da mettere nel bidone del vetro appunto. Poi si preparerà per la fase 2 dell’incontro.
22:39 25/5 Alyce_Gray «26/05/2075, Aula del WWFFB scolastico» Le iridi chiare sono fisse davanti a sé, in un punto qualsiasi della grande aula. Le gambe sono piegate, strette al petto dalle braccia che si incrociano poco sotto le ginocchia. Per nascondere il suo stato d`animo, ha sollevato il cappuccio della felpa sulla testa, lasciando cadere i lunghi capelli ai lati del viso. Distrattamente osserva i membri del WWFFB scolastico entrare, tutti più o meno allegri, e sospira, invidiandoli di tanta serenità. È talmente presa dai suoi pensieri che non si accorge dell`amico corvonero che si è avvicinato a lei e, come uno snaso colto a rubare in una borsa, salta non appena GREYSON le rivolge la parola. Con espressione spaesata si guarda intorno, rendendosi solo dopo qualche secondo di chi fosse quella voce «oh, ciao!» lo saluta con il respiro affannato «scusami ma non mi sono proprio accorta della tua presenza» posa la mano sinistra sul petto per controllare il battito cardiaco, mentre il braccio destro rimane aggrappato alle gambe. «tutto bene… ho solo dormito poco» risponde con un sorriso, cercando di sembrare più normale possibile – è talmente abituata a dire a tutti che sta bene, che ultimamente sta convincendo anche se stessa che sta andando tutto una meraviglia – e poi indica i coniglietti « hai paura dei conigli per caso?» chiede ancora al GREYSON, alzando il sopracciglio sinistro. Un altro sussulto quando la TASSOROSSO la chiama in causa «Non ti preoccupare, Peri….» deglutisce nervosamente «va tutto bene….» ancora una volta piena i lati della bocca per mimare un sorriso «grazie, lo stesso» e alza la mano, facendo con il pollice il segno dell`ok. Senza muoversi di un solo centimetro dal suo angolino solitario - con le gambe che ora sono libere di incrociarsi e i gomiti sulle ginocchia – ascolta la spiegazione della sua presidentessa circa come i babbani riescono a gestire i loro rifiuti. Tra uno sbuffo e l`altro è costretta ad alzarsi dal suo angolo sicuro, per non vedere JUNIPER partire in quarta e raccattarla come una creatura ferita «eccomi eccomi….»brontola, avvicinandosi a lei e a SOPHIA «non ho paura che mi mordiate… e…» una piccola pausa «ti ringrazio ma non ho fame» muove la mano destra «come se avessi accettato» e un altro sorriso di circostanza rivolto alla concasata. Benedicendo il fatto che dovranno fare un lavoro che non la costringe troppo a parlare con gli altri, si mette a frugare tra gli oggetti. Prende delle bottiglie di vetro che mette nel giusto cassonetto, togliendo le etichette di carta che butta insieme ai giornali nel cestino. Ogni tanto si ferma a leggere qualche articolo particolarmente interessante, forse per non trovare notizie cattive. Con la stessa tecnica di prima, divide tutti i rifiuti, facendo canestro nel bidone con le bottiglie di plastica. Dopo aver diviso il tutto, si mette in attesa della fase due di quella riunione ecologica.
22:52 25/5 Greyson_Kepner (26/05 - Aula del WWFFB) Sentite le disposizioni di Peri, sguaina la bacchetta e dice «A rapporto!», è pronto per mettersi all`opera. Non si allontana da Aly, infatti risponde alla sua domanda dicendole «Mi sono tanto simpatici, basta che stiano a quattrocento metri di distanza da me» e qui sul suo volto si paleserebbe un sorriso ironico a labbra chiuse. Non aggiunge altro notando che la grifetta non ha molta voglia di parlare, e non vuole assolutamente disturbarla. «Mmmh divertiamoci un po`» dice fra sé e sé, anche se è comunque rivolto ad Aly. Prende alcune bottiglie di plastica senza etichetta e le raggruppa in un unico punto, adiacente al cassonetto della plastica. Lo ribalta con il coperchio aperto, poi ritorna al suo mucchio di bottiglie e si concentra su di esso, punta la bacchetta verso di esso e dopo aver eseguito una perfetta circonferenza sbarrata obliquamente, esclama «Tessitèla!». Se l`incantesimo dovesse andare a buon fine, una ragnatela dovrebbe raggrupparli e spingerli verso l`interno del contenitore ribaltato. «Tranquilli tranquilli, la ragnatela è biodegradabile!» dice ad alta voce mentre torna verso il contenitore e lo rimette in piedi al suo posto. Guarda Peritas aspettando ulteriori disposizoni.
23:06 25/5 Greyson_Kepner (26/05, Aula del WWFFB) Solo dopo il suo tiro a canestro con le bottiglie di plastica riesce ad acchiappare qualcosa del discorso in cui è partecipe Peritas. Con estrema cautela si rivolge ad Aly e le dice, con tono calmo. «Che sfizio c`è nel bruciare delle cose e distruggere l`ambiente, secondo te?». E` alquanto perplesso, infatti il suo divertimento svanisce e sul suo volto fa capolino un`espressione alquanto pensierosa. «Ma l`indifferenziato che fine fa nel mondo dei babbani? Dove lo mettono?» chiede a Peritas. «Noi si possiamo trasfigurarlo o farlo scomparire, ma loro non possono… mica bruciano anche quello?» chiede ancora, alquanto curioso. Prende adesso un giornale appallottolato a mo di pallone da calcio e lo poggia sulla porzione di prato verde dell`aula, ovviamente lontano dai conigli, non vuole di certo disturbarli. Si concentra su di esso immaginando un bel cespuglio e, a bacchetta sguainata, esegue una spirale antioraria ed esclama «Resplàntens!». Se l`incantesimo dovesse andare a buon fine, al posto del giornale appallottolato dovrebbe comparire un cespuglio di medie dimensioni.
23:31 25/5 Juniper_Lisowski {Aula del WWFFB | 26.05} Quando PERI l’ammonisce di non affibbiare nomignoli zuccherosi a JASPER, la rossa annuisce un paio di volte col sorrisone ancora stampato in viso «D’accordo! Scusami JJ» è stato più facile del previsto, coff coff, anche se un soprannome alla fine deve affibbiarglielo comunque al povero JASPER. Corruga leggermente la fronte e arriccia un po’ le labbra alla domanda di SOPHIA, picchiettando l’indice contro il mento. Ma si limita a sorridere e annuire in direzione della Settimina, ascoltandone la spiegazione con aria ammirata. Sorride e batte un paio di volte le mani quando ALYCE si avvicina, coff coff, tutta entusiasta, lei, con tanto di petto che viene gonfiato leggermente «Ottimo!» così, tanto per apprezzare lo sforzo altrui, ci mette anche un “ok” mimato congiungendo la punta dell’indice a quella del pollice. Un unico cenno del capo con cui le fa invece segno di non preoccuparsi per aver rifiutato, e per ora la Secondina concasata sembrerebbe scampata alle sue mire loquaci. Complice il fatto che si concentra, piuttosto, sull’incontro di oggi e sui rifiuti. Raddrizza la testa, sfregando un paio di volte le mani per ripulirle, e inarca le sopracciglia, fissando subito le iridi su PERI per ascoltare le istruzioni che la ragazza dà. Rimane letteralmente a bocca aperta (un’altra “o” perfetta) e sfarfalla le ciglia, visibilmente colta alla sprovvista da quell’iniziativa «Awee, ma che bello, con la magia, che forza! Non ci avevo mai pensato, che si potesse fare!» esclama molleggiando sul posto un paio di volte, altrettanti saltelli trattenuti e sostituiti con lo spostarsi ritmico del peso corporeo da una gamba all’altra. Trotterella verso il mucchio di rifiuti indifferenziati, rifila un’occhiataccia assassina anche a quelli (coff coff) ma si blocca alla richiesta d’aiuto di JASPER «Awe, tranquillo te-ehm, JJ, ti do una mano io, d’accordo? Guarda qui, adesso lo trasformiamo da brutto rifiuto inquinante a carinissima casetta per pipistrelli, ché non vengono mai aiutati abbastanza!» e trotterella tutta sorridente verso di lui. Squadra con aria critica il guanto di gomma preso dal primino, lo fissa un po’ come valutando cosa farsene, dopodiché lo appoggia a terra davanti a sé, estrae e impugna il catalizzatore di cipresso nella destra, presa salda delle dita, e inspira a fondo. Chiude anche gli occhi per un paio di attimi per raccogliere la concentrazione, regolarizzando intanto i respiri così da svuotare più facilmente la testa da pensieri inutili. Fatto questo si concentra sull’immagine di una semplice casetta per pipistrelli, immagina la gomma che cambia consistenza fino a prendere quella più solida, rigida e decisamente meno deformabile del legno, la tinta unita liscia che assume man mano le venature tipiche proprio del legno, e la forma irregolare del guanto che sfuma verso una decisamente più semplice e squadrata. Una volta visualizzato ciò, ancora concentrata sull’immagine mentale in questione riapre gli occhi «Vèrto» proferisce muovendo la bacchetta a croce dall’alto al basso e da sinistra a destra, puntandola proprio verso il rifiuto scelto. Un incantesimo semplice quello che sceglie, eppure si concentra al massimo. Se riuscisse dovrebbe far mutare il guanto in una casetta per pipistrelli priva di fronzoli, visto come l’incanto serva a mutare materiale e forma e basta, coff coff. «Che ne dici di qualche decorazione a tema unicorno? Gli unicorni sono eco-friendly!» esclama pure verso JASPER indipendentemente dall’esito, sorrisone smagliante che lascia scoperti i denti e pollice in su, convintissima di quel che dice.
23:35 25/5 Alyce_Gray «26/05/2075, Aula del WWFFB scolastico»Ancora con il cappuccio della felpa sopra la sua buffa testolina, la nostra scozzesina continua a dividere gli oggetti, a seconda del materiale con cui è fatto, mentre le orecchie sono ben attente ad ascoltare la risposta che la TASSOROSSO da all`amica corvonero, annuendo meccanicamente per dare l`impressione che non è del tutto assente quel pomeriggio. Con le iridi chiare fisse su una bottiglia di vetro, si blocca, gira la testa verso PERITAS « grazie…» mormora, piegando di lato la bocca «ho solo dormito poco…» cerca di rassicurarla, anche se non è nemmeno lei convinta di quanto dice. Una volta aver centrato il bidone con la bottiglietta, batte il pugno destro contro quello della sua amica «grazie sul serio, Peri….» e questa volta le esce un sorriso sincero. Con le labbra mima un “ti adoro” verso JUNIPER, il suo unicorno personale, Alza le spalle alla domanda di GREYSON «purtroppo molte persone non pensano che sia il caso di difendere l`ambiente che ci circonda….» storce la bocca «molti babbani pensano di poter fare ciò che vogliono…. ma non sanno che siamo solo di passaggio» e rimane in silenzio con le mani posate ai bordi del contenitore che ha davanti agli occhi e lo sguardo perso. Con fare distratto, prende uno strofinaccio dall`indifferenziata e guardando il cespuglio di GREYSON le viene un`idea: tira fuori il catalizzatore, lo punta contro il fazzoletto di cotone, lo muove a croce – dall`alto verso il basso e poi da sinistra a destra – e pronuncia la formula «Vèrto!» con maggiore convinzione, immaginando un bel vaso quadrato, di ceramica di media grandezza e di colore verde. Se l`incatesimo andasse a buon fine, allungherebbe l`oggetto a GREYSON «mettici il cespuglio, che poi lo andiamo a piantare nel giardino della scuola» gli direbbe, posando la piantina dentro il vaso con un bel disegno di un fiore dai petali rossi.
23:56 25/5 Peritas_Wolfhound (26/05/2075, Aula del wwffb scolastico) «Dipende dai paesi in realtà ma in linea di massima sì: gli danno fuoco. Certo a volte ne ricavano energia termica ed elettrica, ma davvero non ne vale la pena. A volte invece ammassano tutto in una discarica o una grande fossa e lì resta ad inquinare l`ambiente e sfibrare il pianeta.» Spiega in tono serio alla domanda di GREY. «Infatti tu sei un bravo ragazzo» replica sorridente a JJ che dice di non aver mai dato alle fiamme dei cassonetti. Quando poi, poco dopo, sente il ragazzino chiedere una mano, lei gli sta dando le spalle mentre coccola la puffola di Juniper, ma chiunque altro possa vederla in faccia la vedrà sorridere: che fosse tutto un piano diabolico per avvicinare Jasper ai suoi compagni e farli cooperare? Dalla faccia di miss arcobaleno si direbbe di sì. L`entusiasmo di JUNIPER, intanto, continua a contagiarla e un «Brava ragazza!» Se lo merita tutto. Quanto ad ALYCE: basta tormentarla. Le sorride e la lascia in pace. Finalmente è il momento degli incantesimi, tutti alquanto riusciti e davvero la diciottenne, pare commuoversi appena appena per tutte quelle idee azzeccatissime, per la cooperazione tra Aly e Grey e Ju e JJ e per come quei ragazzini sono diventati bravi. Ma gli occhioni lucidi durano un attimo e subito la gioia torna ad essere espressa da quel sorriso. Gigantesco sorriso per tutti «Wow! Grandi idee» commenta al settimo cielo (glielo si legge in faccia che è fiera di loro) »Ora proporrei di andare a piantare il cespuglio e sistemare il rifugio per pipistrelli in giardino, che dite?» E via verso una nuova avventura! Anche se i conigli andranno coccolati dopo
00:11 26/5 Jasper_Jerald (Aula del WWFFB) «Tranquilla…Può…Capitare?» Parla con JUNIPER di questo anche perchè non se ne intende per niente in qualche modo non è abituato all`affetto, eppure si è imbarazzato e abbassa un attimo la testolina.Non è mai stato un genio in queste cose e questo è vero, ed alla fine a cercare di aiutarlo è la stessa JUNIPER che prima si è scusata infondo. «Oh ti ringrazio sei molto gentile… Oh casa per pipistrelli? Penso sia un ottima idea..» Ovviamente lascia fare a lei osservando il suo operato in quel suo visto sempre serio e attento notando cosa fa, bene e di certo è un qualcosa non male, e riguardo la decorazione a tema di unicorno? Il ragazzo si porta la mano sul mento. «Mmm..Unicorni dici? Dici quelli colorati tipo arcobaleno? Che vendono come giocattoli babbani e roba del genere? Non so, io avrei dipinto tutto di arancione e blu cobalto assieme» Si perchè ovviamente non sa di quale tipo di unicorno si tratta. Si rivolge a PERITAS. «Bravo ragazzo? Diciamo che non mi è mai piaciuto fare vandalismo in generale…Preferivo andare a fare le mie cose invece che fare chiasso…Ma ti ringrazio dell`opinione che hai di me» Oggi è un Jasper che ringrazia tutto e tutti. Ha anche lui il suo lato umano infondo, molto infondo.
00:14 26/5 Juniper_Lisowski {Aula del WWFFB | 26.05} Non manca di elargire sorrisi allegri a chiunque incroci il suo sguardo anche per una frazione di secondo, ma quelli speranzosi con cui chiede approvazione sono inevitabilmente per PERI, i cui complimenti vengono accolti con un «Aweee, grazie mille mollissime!» tutto gongolante. La trasfigurazione riesce, incrocia le braccia davanti al petto, la destra ancora serrata attorno alla bacchetta, e annuisce con una linea di puro orgoglio disegnata sulle labbra «Ottimo lavoro!» esclama verso JASPER, e sì, quell’incurvarsi fiero degli angoli della bocca è per il ragazzino «Sì sì, gli unicorni quelli bianchi con la criniera e la coda arcobaleno» quindi quelli babbani, coff coff «Se ti piacciono ho un sacco di peluche, comunque! posso prestarteli per quanto ti pare!» sventola un po’ una mano, un gesto vezzoso e superfluo «Ma che bell’abbinamento, mi piace, hai buon gusto, JJ!» gli sorride ammirata, adesso. Eh sì, arancione e blu cobalto… nulla di cui stupirsi, basta guardare com’è conciata. «Ooooh, ma che carini, una piantina dolciosa dolciosissima, che bravi, e che bel vaso!» si complimenta anche con ALYCE e GREYSON ovviamente, non manca certo di aggiungere un annuire ammirato, brevi cenni del capo, e un’ultima occhiata alle trasfigurazioni altrui. Poi è inevitabilmente sul lavoro fatto in squadra con il Primino del Bronx che tornano le iridi grigio acciaio «Più la guardo, più mi piace! Dovrò dire a papino e papottino di aiutarmi a farne una anche a casa, quest’estate, eh sì, decisamente!» commenta in tono allegro, dando ovviamente per scontato che anche senza magia dovrebbe riuscire a realizzarne una senza troppe difficoltà. Lo sguardo torna ad accendersi di buonumore per i complimenti e la proposta di PERI, verso la quale si fa sfuggire un «Sììì, evviva!» trionfante, quasi. «Batman sarà fiero fierissimo di noi!» esclama pure tutta contenta e impettita, battendo pure le mani alcune volte, riguardo alla casetta per pipistrelli ottenuta. Ed è con quella che, assieme a JJ, corre tutta contenta in giardino al seguito di PERI.
00:19 26/5 Alyce_Gray «26/05, aula del wwffb scolatico» A quanto pare il suo incantesimo è andato a buon fine. Con un piccolo sorriso soddisfatto, osserva il risultato dell`alleanza tra lei e il compagno di corso. Almeno una cosa di utile è riuscita a concludere in quella giornata che sembrava destinata a finire nei modi peggiori. Le iridi chiare si spostano sull`unicorno che ha creato JUNIPER «che belli!» esclama, sinceramente colpita da quella trasfigurazione ben riuscita. La grifondoro poi si rivolge a GREYSON «formiamo un`ottima squadra di lavoro» allunga la mano destro per battere il cinque. «dai, portiamolo fuori» dice, afferrando il vasetto con il piccolo vegetale. Un timido sorriso compare sul suo viso pallido «grazie Peri… sempre gentilissima» risponde al complimento della tassorosso. E si avvia insieme alla sua seconda famiglia verso il giardino della scuole, dove mettere in mostra le loro creazioni.