Lu pacciu E mi ricordo ancora. Mi ricordo che la strada era sterrata e quando pioveva si formavano pozzanghere bordate di fango argilloso, denso.
seen from United States

seen from China

seen from Vietnam

seen from United Kingdom
seen from Netherlands
seen from Australia
seen from China

seen from China
seen from United States
seen from China
seen from China
seen from China
seen from China

seen from Pakistan

seen from Australia

seen from United States
seen from United States

seen from China

seen from Russia
seen from United States
Lu pacciu E mi ricordo ancora. Mi ricordo che la strada era sterrata e quando pioveva si formavano pozzanghere bordate di fango argilloso, denso.
Le pupe dei gangster vanno a letto presto - Connell, vacci tu. È cominciata così, con tre parole sparate secche nella stanza che puzza di fumo, caffè freddo e altre esalazioni corporee.
Di Catalogna, referendi e altre frescacce - lettera a n'amico
Di Catalogna, referendi e altre frescacce – lettera a n’amico
Si devo fa’ un riassunto de quello che se parla, semo arivati ar punto che nun se sa a chi darla (la raggione, sia chiaro, ch’er resto ce sta caro). Si te dovessi dire che stamo tutti bene, sarebbe un bel mentire : er sangue nelle vene se ggela alle notizzie ch’arriveno ogni ggiorno de lutti e de sporchizzie. Ma poi ch’ho cominciato partirei de l’Ispagna, dove ar re j’è toccato na sorta de…
View On WordPress
La scelta del buio, di Piergiorgio Pulixi
La scelta del buio, di Piergiorgio Pulixi @Pulixi82 @Sabot_age
Si può scivolare nel buio per viverci dentro, affondare nel fango in maniera lenta e consapevole, scavarsi una tana calda. Si può scegliere di vivere ai margini, talora costretti dalla vita, dalle occasioni mancate. Si può precipitare nel buio, vittime quasi senza nome, senza aver colpa che quella di aver sbagliato strada, ed essere dimenticati, perché nessuno ci conosce. Si può finire -per colpa…
View On WordPress
Clandestini in città
Me and Mrs Jones, we got a thing going on We both know that it’s wrong But it’s much too strong to let it go now Arrivi in ritardo, aspetto già da alcuni minuti nel punto stabilito, mai lo stesso: questa volta sotto l’insegna di un bar che lampeggia rossa. Guardo ostinata il marciapiede, sopraffatta da un misto di impazienza e imbarazzo, fino a che non sento il motore della macchina che si…
View On WordPress
16 marzo 1978
È una giornata ventosa di marzo, questo lo ricorda. Ricorda che c’era traffico, ricorda la macchina, una 128 verde. Ricorda, a sprazzi, le vetrine, la luce. Ricorda che tutto il mondo sembra venirle addosso correndo. È una giornata di marzo, questo lo ricorda ogni anno, sempre nello stesso giorno. Ricorda i mesi precedenti, l’ospedale, mesi di risate e pianti, mesi di letto e torture programmate,…
View On WordPress
Se non fosse che La telefonata arriva che è già buio: aggressione, omicidio. Via G. M., ovviamente dall’altra parte del mondo, in quel gruppo di palazzine aggrappate senza grazia alla collina come se volessero sfuggire dalla rete del raccordo e della ferrovia di Labaro.
Dalla Terra al Cielo Seduta sullo scalino di casa, guardava il tracciato bianco brillare sull’asfalto quasi liquido. Le caselle sbilenche disegnate col gesso, i numeri semicancellati dai piedi che vi avevano sostato, leggeri, insistenti.