Kon, che cosa esattamente ci definisce adulti? La maturità di certe scelte, il nostro comportamento? Le armi in più a disposizione per uccidere le zanze?
La comprensione della somma delle bastonate e dei baci della fortuna, che è tutto tranne che cieca.
Sei adulto se riesci a capire che puoi essere il centro dell’universo e la canticchiante e danzante merda del mondo al tempo stesso, che puoi decidere di chiamare cattiveria l’ignoranza altrui ma devi rimanere consapevole che può apparire un vuoto di altri, ma in realtà è il tuo, che l’amore è una bilancia sui cui piatti decidiamo noi cosa mettere e nostra parimenti è la responsabilità se uno di questi pende troppo, che tu non sei gli altri ma indipendentemente da come ti posizioni, tutti hanno un motivo di essere e una motivazione per continuare a farlo e che il segreto della felicità sta non nella contrapposizione ma nella comprensione, anche della piccolezza e delle piccole cose.
E che quando c’era lui, c’era il DDT e non c’erano le zanzare, ma col cazzo che farei a cambio.