Non so spiegarmi perchè siamo stati sin da subito così lenti. Lenti come le foglie degli alberi che cadono una dopo l'altra sotto il sole d'Autunno. Le nostre conversazioni eterne, con il mio bicchiere che poteva durare ancora di più se lo avessi voluto. Se ti parlo e tu mi ascolti, mi è impossibile bere. Sei il magnete della mia attenzione, delle mie facoltà mentali. Non so proprio spiegarmi perché, dopo tutto, ci hai messo così tanto a riprendermi la mano e a vendermi quel poco di tenerezza che mi è concesso. Non abbiamo avuto il tempo necessario per la nostra danza dai passi millimetrici, è già ora di una nuova quarantena e noi siamo ancora così distanti per sopportarla. I miei ricordi d'amore si riducono a queste poche domeniche fredde e piovose in cui ci siamo incontrati. La sala buia, illuminata solo dal lieve riverbero della luce sopra il fornello della cucina. Hai il vizio di lasciarla accesa, ci scalda il profilo, sdraiati sul divano. Un film proiettato al muro, come in un vecchio cinema degli anni '70. Siamo lenti anche nel scegliere il film da guardare: mai dare per scontato questa scelta, né va della vita o della morte, ed entrambi lo crediamo. Gli inquilini del primo piano che parlano delle elezioni americane, le loro voci sono lontane ed ovattate. Il mio cardigan lavanda e la tua camicia azzurra, che, lasciamelo dire: dovresti mettere più spesso, ma non te lo rivelo. Il peso del lavoro ancora addosso, grava sulle tue alte spalle che raggiungo a malapena quando scendo dai miei stivali. Hai sempre occhi cesii stanchi. Chissà cosa stai pensando, ti guardo e mi chiedo. Rimani sempre così inaccessibile a questa piccola donna. Non te l'ho mai detto che, occhi così, non ne ho mai visti? Questa sarà la mia nuova condanna. Eppure si dice che dai proprio errori si dovrebbe imparare, ma ho come l'impressione di perdere sempre, di perderti proprio nel preciso momento in cui ti tengo stretto. Le dieci di sera sono così vicine per due come noi. Già non ci sei più, già è Lunedì e le tue stanze buie rimangono nella mia mente come un sogno dai tratti sfumati ed impalpabili. Se non sei con me non puoi essere reale, mi ripeto. Eppure le foglie sono quasi tutte ai piedi degli alberi oramai. Chissà quale film sceglierai stasera.
Io accenderò la luce del fornello in cucina.









