Sono passati 17 giorni. sono tanti lo so, eppure ho sempre pensato che il 17 fosse un bel numero. Non è che non siano successe cose, o cose belle, ho viaggiato, incontrato persone, stretto nuove amicizie, fatto “esperienze”. Però non ho avuto il tempo di annotarle, -ma chi voglio prendere in giro? Non ho avuto voglia, ché se si ha voglia il tempo lo si trova sempre. Solo che sono fatta così, perdonatemi, sono incostante e vagabonda, poco affidabile ma tanto fedele. Tornando a noi…
Oggi non sentivo niente, le partenze mi rubano e portano via tutte le emozioni, e per un po’ è come se non riuscissi davvero a sentire, come se dovessi far fare fisioterapia al cuore. Oggi è una di quelle giornate in cui un po’ ti aspetti qualcosa o qualcuno, che ti stravolga. Ed eccoli alla fine, quegli amici conosciuti per caso, messi assieme per caso a fare cose improbabili ma che fanno ridere o impazzire, dipende dai punti di vista. Mi piacciono tanto, mi piacciono perché non giudicano, e perché non stanno a sentire alle tue merdose scuse per rimanere chiusa in casa, perché sono determinati, e partirebbero per arrivare a prenderti fino in bagno, dove ti eri chiusa per prepararti, perché lo sapevi che intanto, sarebbero arrivati. E in fondo sono un po’ ciò di cui avevi bisogno, in una giornata piatta in cui senti di più la mancanza delle persone che ami, perché queste non possono esserci sempre (fisicamente parlando), altrimenti come faresti a capire che le ami? (in tutti i sensi parlando!) Quindi non importa quante disavventure si presentino alla porta, se il motore non parte, la benzina scarseggia, il tempo vola e l’aria è afosa. Daje che ci’a famo… forse,stasera Boowling!