Traduzione italiana di 硝子窓 (Garasu mado) dei King Gnu
A chiosa di ciò che ho postato ieri, pubblico ora la mia traduzione di 硝子窓 (Garasu mado), sempre dei King Gnu e sempre frutto della penna del geniale Tsuneta Daiki.
Così come Sanmon shōsetsu, anche Garasu mado è stata la colonna sonora (o, per meglio dire, la "sigla", il motivo conduttore) di un'opera cinematografica: in questo caso, si tratta di Misuterī to iu nakare (Non dire mistero), un film del 2023.
La mia traduzione (che differisce un po' da alcune versioni trovate in rete) si intitola "Finestra di vetro" e cerca di star dietro al magico tocco classicheggiante di Tsuneta.
Testo originale qui; una meravigliosa performance dal vivo qui.
Te ne prego, avvicina la mia mano, portami con te dall'altro lato della felicità; la marea umana ormai mi travolge. Senza guardarti in faccia, sfocata sulla finestra di vetro, da una notte come le altre vengo inghiottito. Se il destino infìdo che tenevo a talismano è perduto, a cosa posso aggrapparmi? Le parole scomparse quando stavo per scoppiare tu le hai trovate sempre per me. Suonando il cigolio dei nostri cuori e numerando i dolori inariditi, noi diventiamo adulti: allora, non piangere, tesoro mio. Te ne prego, corri sull'autostrada, portami con te dall'altro lato della melanconia; oggi non lesinerò niente. Riflessa sulla finestra di vetro, tu e io siamo la stessa cosa; Incapace di rimanere estranea, tu e io siamo la stessa cosa. Tra una fatalità già decisa e un destino immutabile, voglio continuare a cercare il senso del mio sopravvivere. La debolezza non è una pecca: se ci si rompe basta ripararsi. Ognuno si fregia del malvagio per ridere del distorto. Tu e io siamo la stessa cosa, diversa in tutto e per tutto; Tu e io siamo la stessa cosa, distorta così. Te ne prego, avvicina la mia mano, portami con te in una città ignota; voglio amare quel mistero di cui è pregno un dramma sfaccettato. Da sé non sta in piedi questo involuto, pietoso mondo. Te ne prego, corri sull'autostrada, portami con te dall'altro lato della melanconia; oggi non lesinerò niente. Riflessa sulla finestra di vetro, tu e io siamo la stessa cosa; Incapace di rimanere estranea, tu e io siamo la stessa cosa.















