Sveglia alle 07.30. Prima colazione in hotel. Incontriamo Gloria la nostra guida multilingue che ci accompagnerà per tutte le escursioni. Il gruppo è formato da una coppia di romani e un coetaneo trevigiano che stanno nel nostro stesso hotel; una coppia di californiani ed un Professore Universitario di Singapore che stanno in due diversi hotel lungo la costa di Limassol. 8 persone in tutto. Gloria si barcamenerà continuamente in due traduzioni: Italiano e Inglese; e spesso, con l'aiuto del gran caldo, si sbaglierà rivolgendosi a noi con il primo idioma che le passa per la testa. Confermo adesso una cosa forse evidente anche a voi. Se ascolto parlare, Gloria non di madre lingua inglese, capisco quasi tutto, se invece parlo con la coppia californiana capisco solo qualche parola qua è là. Partenza per Paphos alle 09.00, e sosta a Petra tou Romiou, alias Rocca dei Romani, alias Rocca di Afrodite, dove, secondo la mitologia greca, Aphrodite emerse dalle acque. Alle 10.13 siamo a Paphos. “Paphos è la città più piccola della Repubblica di Cipro. Capitale del mito, citata da Omero, la città era conosciuta in epoche ancora più remote. I greci identificano Paphos come luogo di nascita della Dea Afrodite, la Venere dei romani. Dal IV secolo cominciò il declino della città; distrutta dai terremoti, per un pò non venne nemmeno ricostruita e la capitale fu trasferita a Salamina. Paphos per molti anni divenne una città fantasma, solo dopo l'indipendenza la città si riprese lentamente. Paphos è oggi considerata un museo a cielo aperto, tanto da essere inserita nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità, sotto l'egida dell'Unesco.” La giornata inizia con la visita del monastero di Ayios Neophytos fondato alla fine del XII secolo dallo scrittore ed eremita cipriota Neophytos. La Engleistra contiene bellissimi affreschi bizantini, no foto interne. Alle 11.39 in 20' siamo alle Tombe dei Re, risalenti al IV secolo a.C., ricavate nella roccia e decorate con colonne doriche. Partenza alle 12.30 e sosta alla Chiesa della Panagia Chrysopolitissa, costruita nel XIII secolo, dove si può ammirare la colonna di San Paolo su cui, secondo la tradizione, il santo venne flagellato. Alle 13.00 siamo al Parco Archeologico di Paphos per visitare le Case di Dionysos, Aion, Theseus e Orpheus e ammirarne i famosi mosaici. Dalle 14.00 siamo liberi. Arriviamo al Castello Medievale di Paphos percorrendo il bel porticciolo e pranziamo con un pasto luculliano in un ristorante vista mare: antipasto greco, spezzatino, dessert (Set Menù €12.95). Giusto per non dovere ripetermi in avanti: la bontà e l'abbondanza dei piatti, per chi di voi fosse interessato, è stata esagerata durante tutto il tour. Alle 15.30 siamo alla piccola, ma graziosissima, Chiesa di Ayia Paraskevi, Santo Venerdì, nel villaggio di Geroskipou, una delle più interessanti chiese bizantine dell’isola, no foto interno. Alle 16.30 rientriamo a Limassol. Arrivati alle 17.20 in 25' siamo già fuori. Attraversiamo il Parco Municipale con le bancarelle mezze smontate e l'odore di vino acidulo nell'aria. Nella piazza prima del porticciolo una coppia di sposini a cavallo. Al rientro dall'lungomare attraversiamo di nuovo il Parco Municipale per trovare però il cancello vicino all'hotel chiuso. Cerchiamo un altra uscita più avanti perché non ci va di tornare indietro. Una seconda uscita è pure chiusa cosi decidiamo di saltare la bassa recinzione. Liberi, sbagliamo direzione e facciamo inutilmente il periplo di un grande isolato per rientrare in hotel. Facendo più attenzione, l'insegna del nostro hotel, una volta saltato la recinzione, era già visibile dietro un albero, ma eravamo troppo stanchi per fare qualche passo in più cosiché ne abbiamo aggiunto a migliaia. Rientriamo alle 20.08. Doccia. Per cena, essendo diminuiti gli ospiti in hotel, al posto del buffe troviamo un breve menù da cui scegliere, composto da due antipasti; cinque piatti principali (tra cui due di pasta); macedonia o torta del giorno. Tranne una sera in cui cambia la carta menù, le altre dovremo variare su queste portate e visto che escludiamo a priori la pasta resta poco da scegliere. (Percorsi 16 km a piedi)