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PROLOGO
Queste due settimane di viaggio sono frutto, come al solito, di compromessi. Volendo anticipare in luglio una settimana di ferie non ho trovato niente di conveniente. Visto che con il mio amico Pino abbiamo concordato un periodo di ferie insieme nel mese di settembre, mi concentro per organizzare due settimane. Non esistono viaggi di due settimane, a meno di non agganciare due tour separati. Studio i viaggi a disposizione, ne scelgo una ventina per mete diverse e, in agenzia ne chiedo la conferma. Alla fine tutti i tour sono saltati per non avere raggiunto in numero minimo imposto dall'operatore. Tranne due mete: Cipro e Ungheria. Viste le rispettive date di partenza posso unire i due viaggi. Restano scoperte due notti, dalla fine del primo e l'inizio del secondo tour. In un primo momento penso di raggiungere direttamente Budapest da Larnaca e stare due notti lì. Ma cosa fare per due giorni quando poi abbiamo le visite guidate?. Invece un motore di ricerca voli, mi propone in alternativa al volo su Budapest, un volo diretto su Vienna con coincidenza in bus per Budapest. A questo punto cambio programma e scelgo di spendere le mie due notti a Vienna. In aggiunta, dando una occhiata alla cartina, decido una sosta anche a Bratislava. Quindi in definitiva le mie due settimane sono composte da un tour organizzato di Cipro 8 giorni; due notti a Vienna con hotel prenotato a mia scelta; una sosta a Bratislava; un secondo tour organizzato di Ungheria 5 giorni che finisce con una notte a Udine. Acquisto a parte voli Alitalia da Catania per Larnaca; Austrian Ailines da Larnaca per Vienna e Ryanair da Trieste per Catania. Bus Slovacklines da Vienna a Baratislava e Regiojet da Bratislava a Budapest.
Per vostra, e mia, comodità dividerò i tour per zone di competenza:
1) Cipro: La Terra degli Dei;
2) Vienna, Bratislava e Tour d'Ungheria.
N.B.: Le foto con cornice rossa con o senza datario sono del mio compagno di viaggio Pino
TOUR CIPRO, LA TERRA DEGLI DEI
DAL 08 AL 15 SETTEMBRE 2018
1° GIORNO 08-09-2018 SABATO: CATANIA - LARNACA
Lascio casa alle 15.55 e passo a prendere il mio amico delle escursioni estive, Pino. Alle 17.00 siamo in aeroporto a Catania, poco dopo avere lasciato l'auto al parcheggio custodito. Chek-in Alitalia volo AZ1750 per Roma e decollo alle 19.17 (previsto19.05). Solito bicchiere d'acqua, sob, e atterraggio alle 20.22 (previsto 20.30) seguono 5' di rullaggio in pista. Consumiamo un pasto leggero portato da casa e prendiamo la coincidenza Alitalia AZ742 per Larnaca che si invola alle 23.05 (previsto 22.55). Ci servono un panino e un muffin, sob-sob. Sposto l'orologio di un ora in avanti e cerco di dormire.
2° GIORNO 09-09-2018 DOMENICA LARNACA – LIMASSOL ( 68km)
Atterriamo alle 02.32 (previsto 02.50). Al ritiro bagaglio mi accorgo di un danno ad una rotella della mia valigia. Mi metto diligentemente in fila davanti ad un Lost & Found senza personale. Mi precedono due signore. Dopo qualche minuto arriva solerte un impiegato. Prende la denuncia di smarrimento valigia della prima passeggera e senza arrabbiarsi da alla seconda passeggera le indicazione, nientemeno, per arrivare ai taxi, che erano pure indicati chiaramente nei cartelli del piccolo aeroporto. Giunto il mio turno mostro il guaio e lui mi tira fuori un modulo per la denuncia, ma chiarisce che difficilmente avrò soddisfazione perché il rimborso eventuale riguarda solo valige gravemente danneggiate. Prendo mestamente il modulo e mi ripropongo di fare una riparazione fai da te a casa. Con l'incontro del nostro autista, inizia il nostro tour organizzato. Per il trasferimento saliamo su una limousine Mercedes automatica e partiamo per Limassol alle 03.15. Arriviamo alle 03.55 in hotel. Il portiere di notte oltre alle chiavi della camera riservata ci consegna due piatti di porcellana con sandwches, frutta e fetta di torta bicolore, tirati fuori direttamente dal frigorifero. Ma vogliamo solo dormire. In camera troviamo una lettera di benvenuto del nostro operatore che ci da appuntamento alle 09.00 del 10/09. Per le 04.20 siamo a letto. Sorpresa: Pino non russa più. Penso perché ha perso peso, ma capirò a Vienna che il portento è dovuto all'alto cuscino. Sveglia alle 09.30 in tempo per la prima colazione in hotel. Fortunatamente l'organizzazione ha anticipato ad oggi la giornata libera prevista sul catalogo per venerdì. Soggiorneremo sempre nello stesso hotel e quindi mettiamo in sicurezza passaporto e denaro nella Safety Case, concordando con Pino una password numerica. Dopo una lunghissima doccia, comodamente ci accingiamo alla visita di Limassol. “ Limassol (o Lemesos in greco) è la seconda città più grande dell'isola con i suoi 163 mila abitanti. La città in passato era un centro commerciale molto importante: qui sbarcavano molti mercanti. A parte la fortezza medioevale non ci sono tesori artistici e architettonici di particolare rilievo, ma è comunque un'ottima base di partenza per visitare i dintorni. La zona più vivace della città si estende lungo il porto dove si trovano numerosi bar, ristoranti e pub.” Alle 11.15 usciamo in escursione. Attraversiamo dall'hotel il Parco Municipale che ospita lo Zoo di Limassol e il Teatro all'Aperto. Questa sera è l'ultimo giorno della Sagra del Vino ospitata nel parco che noi astemi ci perderemo. La spiaggia pubblica, prospiciente il Parco Municipale, è stretta con sabbia scura, poco invitante, ma noi non ne approfitteremo per un problemino che vi spiego dopo. Percorriamo per la prima volta, ma ci ripeteremo ad ogni uscita cittadina, il lungomare prospiciente le vie Leoforos 23 October, Christodoilou Chatzipavlou, Spyrou Araouzou e Syntagmatos per un totale vicino ai 2km in un unica direzione. Incontriamo moltissime lavoratrici immigrate in abiti da festa delle loro rispettive nazioni di origine che onorano la giornata libera. Scambiamo, su un pontile, le foto con un gruppo di ragazze del Nepal. Racconto di essere stato a Kathmandu proprio a gennaio ed una di loro parla anche un poco di Italiano, imparato da un connazionale in patria. Arriviamo al Castello Medievale; alla Grande Moschea Kabir, alla Piazza del Mercato Municipale e alla Cattedrale di Agia Napa dedicata alla Vergine Maria della Foresta Sacra. Tutto qui Limassol. Scendiamo al porticciolo e ci riposiamo presso il parco giochi assediato da lavoratori in festa. Per pranzo mi accontento di un gelato cornetto (€1.60) e compro la mia prima bandierina-scudetto del viaggio (€0.99). Alle 17.15 rientriamo in hotel ed approfittiamo della piscina. (Andremo in piscina solo quando questa è in totale ombra, ma ciò non aiuta la mia pelle che dal secondo giorno si irrita con un eritema, fortunatamente non pruriginoso. Niente vacanze al mare per me.) Poi doccia e cena buffet alle 19.30. Le cene in hotel sono ad orario libero tra le 19.00 e le 22.00. Alle 20.30 passeggiata serale lungomare. La scorciatoia del parco è chiusa perché è in corso la Sagra del Vino con ingresso a pagamento, cosi allunghiamo un poco. Rientro alle 21.50 e letto alle 22.30. (Oggi abbiamo percorso 13 km a piedi)
3° GIORNO 10-09-2018 LUNEDI LIMASSOL – PETRA TOU ROMIOU - PAPHOS – GEROSKIPOU - LIMASSOL 136km
Sveglia alle 07.30. Prima colazione in hotel. Incontriamo Gloria la nostra guida multilingue che ci accompagnerà per tutte le escursioni. Il gruppo è formato da una coppia di romani e un coetaneo trevigiano che stanno nel nostro stesso hotel; una coppia di californiani ed un Professore Universitario di Singapore che stanno in due diversi hotel lungo la costa di Limassol. 8 persone in tutto. Gloria si barcamenerà continuamente in due traduzioni: Italiano e Inglese; e spesso, con l'aiuto del gran caldo, si sbaglierà rivolgendosi a noi con il primo idioma che le passa per la testa. Confermo adesso una cosa forse evidente anche a voi. Se ascolto parlare, Gloria non di madre lingua inglese, capisco quasi tutto, se invece parlo con la coppia californiana capisco solo qualche parola qua è là. Partenza per Paphos alle 09.00, e sosta a Petra tou Romiou, alias Rocca dei Romani, alias Rocca di Afrodite, dove, secondo la mitologia greca, Aphrodite emerse dalle acque. Alle 10.13 siamo a Paphos. “Paphos è la città più piccola della Repubblica di Cipro. Capitale del mito, citata da Omero, la città era conosciuta in epoche ancora più remote. I greci identificano Paphos come luogo di nascita della Dea Afrodite, la Venere dei romani. Dal IV secolo cominciò il declino della città; distrutta dai terremoti, per un pò non venne nemmeno ricostruita e la capitale fu trasferita a Salamina. Paphos per molti anni divenne una città fantasma, solo dopo l'indipendenza la città si riprese lentamente. Paphos è oggi considerata un museo a cielo aperto, tanto da essere inserita nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità, sotto l'egida dell'Unesco.” La giornata inizia con la visita del monastero di Ayios Neophytos fondato alla fine del XII secolo dallo scrittore ed eremita cipriota Neophytos. La Engleistra contiene bellissimi affreschi bizantini, no foto interne. Alle 11.39 in 20' siamo alle Tombe dei Re, risalenti al IV secolo a.C., ricavate nella roccia e decorate con colonne doriche. Partenza alle 12.30 e sosta alla Chiesa della Panagia Chrysopolitissa, costruita nel XIII secolo, dove si può ammirare la colonna di San Paolo su cui, secondo la tradizione, il santo venne flagellato. Alle 13.00 siamo al Parco Archeologico di Paphos per visitare le Case di Dionysos, Aion, Theseus e Orpheus e ammirarne i famosi mosaici. Dalle 14.00 siamo liberi. Arriviamo al Castello Medievale di Paphos percorrendo il bel porticciolo e pranziamo con un pasto luculliano in un ristorante vista mare: antipasto greco, spezzatino, dessert (Set Menù €12.95). Giusto per non dovere ripetermi in avanti: la bontà e l'abbondanza dei piatti, per chi di voi fosse interessato, è stata esagerata durante tutto il tour. Alle 15.30 siamo alla piccola, ma graziosissima, Chiesa di Ayia Paraskevi, Santo Venerdì, nel villaggio di Geroskipou, una delle più interessanti chiese bizantine dell’isola, no foto interno. Alle 16.30 rientriamo a Limassol. Arrivati alle 17.20 in 25' siamo già fuori. Attraversiamo il Parco Municipale con le bancarelle mezze smontate e l'odore di vino acidulo nell'aria. Nella piazza prima del porticciolo una coppia di sposini a cavallo. Al rientro dall'lungomare attraversiamo di nuovo il Parco Municipale per trovare però il cancello vicino all'hotel chiuso. Cerchiamo un altra uscita più avanti perché non ci va di tornare indietro. Una seconda uscita è pure chiusa cosi decidiamo di saltare la bassa recinzione. Liberi, sbagliamo direzione e facciamo inutilmente il periplo di un grande isolato per rientrare in hotel. Facendo più attenzione, l'insegna del nostro hotel, una volta saltato la recinzione, era già visibile dietro un albero, ma eravamo troppo stanchi per fare qualche passo in più cosiché ne abbiamo aggiunto a migliaia. Rientriamo alle 20.08. Doccia. Per cena, essendo diminuiti gli ospiti in hotel, al posto del buffe troviamo un breve menù da cui scegliere, composto da due antipasti; cinque piatti principali (tra cui due di pasta); macedonia o torta del giorno. Tranne una sera in cui cambia la carta menù, le altre dovremo variare su queste portate e visto che escludiamo a priori la pasta resta poco da scegliere. (Percorsi 16 km a piedi)