Giacomo Balla, Ritratto di Benedetta Marinetti, 1951
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Giacomo Balla, Ritratto di Benedetta Marinetti, 1951
Futuristic Painting (Peinture futuriste) from Art of Today, Masters of Abstract Art (Art d'aujourd'hui, maîtres de l'art abstrait): Album I, Giacomo Balla, 1953 (original executed in 1924), MoMA: Drawings and Prints
The Louis E. Stern Collection Size: composition: 12 × 18 3/8" (30.5 × 46.6 cm); sheet: 19 5/16 × 25 3/16" (49 × 64 cm) Medium: One from a portfolio of sixteen screenprint reproductions
http://www.moma.org/collection/works/31868
Vortice, Giacomo Balla, 1913, Harvard Art Museums: Drawings
Harvard Art Museums/Fogg Museum, Gift of Herbert and Nannette Rothschild Fund, Inc. Size: actual: 44 x 58.3 cm (17 5/16 x 22 15/16 in.) Medium: Black chalk and graphite on white wove paper
https://www.harvardartmuseums.org/collections/object/297021
Linee forza di paesaggio + sensazione di ametista, 1918 Lines of landscape strength + feeling of amethyst by Giacomo Balla
La mia voglia di studiare per la terza prova è pari a zero. Fa troppo caldo per concentrarsi è poi , ho saputo di avere l'esame della patente il 10 luglio. Son fottuta. Faccio schifo, perché continuo a vivere? Ho finito la seconda è il prof mi ha già anticipato di mettermi 15/15. Quindi almeno una gioia c'è. MENOMALE CHE SILVIO C'È! A forza di rivedere Arte, vedo tutto a quadrati come Mondian, con lo sfondo Oro di Klimt mentre sto passando il mio periodo blu come Picasso. Posso affermare di avere la stessa ansia dei quadri di Schiele per l'orale, ai quali, una volta seduta, avrò la stessa espressione dell'assenzio di Degas. Giuro. La mia vita è a puntini complementari come quelli di Seurat, che però disegnano una vita geometrica è monotona come il futurismo di Balla, anche perché mi sento inutile come il Dada; quando in realtà tutto ciò che vorrei è vivere in un quadro surrealista di Dali, ma con le pennellate di gioia date dal giallo dei girasoli di Van gogh.
Casa Balla: la casa del futurismo italiano
Casa Balla, l’abitazione / studio del maestro del futurismo italiano Giacomo Balla, è diventata ufficialmente un museo. Scopriamo insieme questo nuovo inestimabile luogo dell’arte. “Ogni cosa è straordinaria”.
L’operazione Casa Balla – Museo
“La straordinaria casa futuristica di Giacomo Balla è un laboratorio di sperimentazione creato da Balla con le sue figlie, Luce ed Elica, in cui convivono funzionalità ed estetica”.
Casa Balla Il 14 ottobre 2025 Casa Balla dell’omonimo maestro del futurismo italiano entra ufficialmente a far parte del Patrimonio dello Stato Italiano, diventando, a tutti gli effetti, una casa museo. Per rendere ciò possibile è stato necessario acquistare la proprietà dell’abitazione, con atto firmato dal Direttore Generale Musei, Massimo Osanna, alla presenza del notaio Clarissa Fonda e del Capo del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale, Luigi La Rocca. Il processo di acquisizione e trasformazione in museo dell’abitazione è stato condotto dal Ministero della Cultura, con la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. La Rocca ha confermato che la casa diventerà un nuovo museo nazionale, dedicato al suo vecchio proprietario, al Futurismo e a tutta l’arte del novecento. “Un universo costellato di forme e colori. La casa è un’officina. Uno spazio fatto di oggetti, mobili, elementi d’arredo che, seppur poveri nei materiali, sono ricchissimi nella vena creativa e rendono l’appartamento un luogo davvero unico”.
Ricostruzione futuristica dell’Universo
“Luogo magico di metamorfosi. Un connubio nuovo e vitale dove l’arte investe tutto. Un’atmosfera che riflette le idee espresse nel manifesto sulla Ricostruzione futuristica dell’universo, firmato da Giacomo Balla e Fortunato Depero nel 1915”. Nel 1915, insieme all’amico e collega Fortunato Depero, Giacomo Balla firma il manifesto Ricostruzione Futuristica dell’Universo. Al suo interno si legge: “Noi futuristi, Balla e Depero, vogliamo realizzare questa fusione totale per ricostruire l’universo rallegrandolo, cioè ricreandolo integralmente”. Se ricostruire l’universo non è possibile, è stato possibile, invece, ricostruire completamente Casa Balla.
L’abitazione della famiglia Balla
L’abitazione stessa della famiglia Balla è la rappresentazione visiva di ricostruzione totale, voluta da Balla nel manifesto.
Casa Balla L’arte riveste tutto, ogni angolo della casa si trasforma, diventando un luogo di metamorfosi. Al suo interno oggi oggetto, ogni colore, ogni decorazione, è frutto di una visione d’insieme coerente e consapevole. La casa non è un’opera d’arte, ma una dimensione domestica diventata essa stessa espressione artistica. “Un luogo eletto a opera d’arte. Nel giugno del 1929 la famiglia Balla si trasferisce nell’abitazione nel quartiere romano Della Vittoria. Giacomo Balla con la moglie Elisa Marcucci e le loro due figlie Luce ed Elica entrano a malincuore in un appartamento “impiegatizio”, come lo definisce la stessa Elica nelle sue memorie, che diverrà per loro la casa della vita, un luogo trasformato in opera d’arte”.
Casa Balla: la casa museo del futurismo italiano
Sono diversi anni che vi è un importante interesse culturale che ruota intorno all’abitazione della famiglia Balla. Solo oggi questo interesse è stato concretizzato con un processo di acquisto e trasformazione di Casa Balla in Casa museo. Per rendere ciò possibile sono stati effettuati alcuni restauri dell’appartamento e delle opere. A seguire c’è stato un accurato lavoro di studio e messa in sicurezza, in modo da restituire alla casa la sua vera e originaria anima. “Dove le opere sono di casa. Il quadro Espansione Fiore, entrato a far parte della collezione MAXXI, torna nella casa d’artista, il luogo dove ebbe inizio la trasformazione dell’appartamento in un’opera d’arte totale, e può essere ammirato da vicino nella sala principale della Casa. Questa e altre tele furono originariamente montate nel corridoio, per coprire il vano all’interno del quale passavano le tubature dell’acqua, e ritraevano i soggetti della produzione artistica di Balla degli anni dieci e venti: la velocità, il dinamismo spaziale, le forze della natura, i giochi di parole, l’Art Deco”.
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Appartengono al passato, ma hanno disegnato il futuro: le intuizioni di #GiacomoBalla mettono la casa al centro del nostro essere umano. Giacomo Balla è stato un pittore, scultore, scenografo e autore di "paroliberi" italiano. Fu un esponente di spicco del #Futurismo firmando assieme agli altri futuristi italiani i manifesti che ne sancivano gli aspetti teorici. #mariclairemaison #misrevistasmisperiodicos (presso Casa Balla) https://www.instagram.com/p/CafIFMhgkQ9/?utm_medium=tumblr