Lean or Not Lean?
Ultimamente, quando si parla di come sviluppare una Start Up, si fa sempre più spesso riferimento alla Lean Methodology. Io ho da poco iniziato a leggere il famoso libro “The Lean Start Up” ma ho anche seguito vari seminari in cui si parlava di questo particolare approccio allo sviluppo di una Start Up.
Questo consiste principalmente in un “step by step improvement” del vostro progetto in cui si parte dalla miglior versione raggiungibile nel breve periodo (il così detto MVP). Prima di tutto è necessario validare l’idea, e su questo credo non ci possano essere discussioni. Infatti, per quanto eccezionale ci possa apparire la nostra idea, ci sono miliardi di altre persone che una mattina di 3 anni prima potrebbero aver pensato lo stesso..e magari, anzi sicuramente, si sono anche messi a svilupparla. Inoltre, non tutto quello che può sembrare incredibile ed innovativo ad ogni uno di noi, sarà visto alla stessa maniera dalle persone a cui intendiamo rivolgerci. Prima di tutto, quindi, senza se e senza ma, occorre validare l’idea ed analizzare il mercato…best way to avoid endless & unneeded efforts!
A questo punto, la Lean Methodology ci consiglia di produrre il nostro MVP per testarlo, misurarlo e, quindi, migliorarlo. Step by step senza una vera fine ma sempre e comunque pronti a cambiare l’idea iniziale a seconda di quelli che sono i feedback ottenuti.
Per GuideMeRight abbiamo avuto discussioni di questo tipo un’infinità di volte. Infatti, ritengo personalmente che la Lean Methodology sia sicuramente la miglior linea guida esistente in termini generali. Al tempo stesso, però, credo che ci sia bisogno di chiarire un concetto chiave. In un mercato iper competitivo dove non è possibile sperare di non avere dei competitors con cui relazionarsi (e se pensi che sia così….ti sbagli!), bisogna avere delle componenti che ci differenzino in maniera anche importante. Ogni progetto inizia con una vision di come un certo bisogno possa essere soddisfatto attraverso un prodotto/servizio nuovo o migliore di quelli esistenti. Quella vision è una condizione essenziale di ogni Start Up e non può essere dimenticata.
Nel caso specifico di GuideMeRight, vogliamo entrare nella prima industria a livello mondiale (quella Turistica) dove i competitors non mancano di sicuro. Ci sono tante altre StartUp o aziende che puntano ad integrare i Turisti con le Persone Locali come vogliamo fare noi. Per fortuna, le abbiamo analizzate e sappiamo perchè pensiamo di poter essere differenti. In particolare noi puntiamo su tre punti:
- Maggior immediatezza nel ricercare ed individuare la persona locale di riferimento;
- Il collegamento diretto tra Rating e Pricing delle Persone Locali;
- Una nuova modalità di determinazione dell’esperienza turistica.
Ora, quando andiamo a sviluppare la nostra Web App non possiamo prescindere da questi aspetti. Infatti, ritengo che sarebbe inutile il test di un MVP che non ti permette di mostrare i tuoi punti di forza ma che, al contrario, mette in evidenza i tuoi punti deboli (di cui spesso si è già abbondantemente a conoscenza).
Parlando ieri con un amico mi è venuto fuori questo esempio. Immaginate di dover andare ad un appuntamento con una persona che vi piace. Ora, se vi vestite in una maniera eccessivamente elegante o se sarete troppo splendidi splendenti rispetto ai vostri standard..potreste anche riuscire a fare colpo ma sarete da subito consapevoli che, prima o poi, quella persona troverà deibugs nel vostro modo di essere che non faranno altro che condizionarla negativamente.
Dall’altro lato, se vi presentate in pigiama, puzzolenti e scazzati…dubito che l’altra persona avrà voglia di accompagnarvi in una SPA ed a fare shopping per rimettervi in sesto. Può succedere per carità, ma dovete essere davvero speciali!
Allora…con GuideMeRight abbiamo deciso di prenderci il tempo necessario per sviluppare un MVP che, anche se non lontanamente vicino a tutto quello che si è detto e pensato di fare in questi mesi, ci permetta di presentarci per quello che vogliamo essere. Vogliamo arrivare all’appuntamento in maniera da essere capaci di mettere in evidenza i nostri punti di forza, nella speranza che questi vengano condivisi da chi ci incontrerà…e nella consapevolezza, qualora dovesse succedere, che questa persona sarebbe sicuramente spinta a starci accanto in un continuo processo di miglioramento reciproco.
Indi ragion per cui…Lean si, ma “lean on yourself” better!







