L'eco nell'ombra
Non sono risalita per vedere il sole, ho solo imparato a respirare dove annegavo nel silenzio, lì, dove le mie ombre danzano con i ricordi e il dolore non è che il ricamo nero sulla mia pelle.
Non cerco la guarigione che cancella i segni: le mie cicatrici sono costellazioni antiche, perché ogni ferita è diventata una lezione incisa nel marmo, segreta e fedele.
Ricompongo il mio volto nel riflesso di specchi incrinati, pezzo dopo pezzo, con la lentezza di un rituale, senza fretta di tornare a essere intera per chi non sa guardare oltre la superficie.
E quando, tra le pieghe del crepuscolo, si inizia a trovare la luce, non è il giorno che cerco, ma il bagliore tenue di una candela, perché, in fondo, io rimarrò sempre un po' nell'ombra, ed è proprio lì, nel mio posto più vero, che ho finalmente smesso di cercare la fine











