paura
quante cose non facciamo per paura.
non rispondere ad una domanda in classe con la convinzione che, se sbagli, tutti i tuoi compagni ti prenderanno in giro, magari non presentarsi ad un appuntamento o ad un’uscita con qualcuno, ti fermi al pensare che non sarai all’altezza delle aspettative, ti blocchi. ancora peggio se nel tuo quotidiano, fai scelte con la consapevolezza che, qualsiasi cosa farai, non andrà mai bene, dunque, non fai nulla.
vivi con la paura dentro di te, se questo si può considerare “vivere” e non sopravvivere.
eppure ti domandi sempre: cosa mi costa lanciarmi? se sbaglio sono qui per imparare, oppure: perché non posso godermi il momento con queste persone? alla fine vada come vada, resterà il ricordo, bello o brutto che sia, e ancora: perché ogni cosa che scelgo non mi soddisfa mai? scegli la strada più semplice, perché sai che non sbaglierai, ma poni sempre davanti a te un bivio, perché non farlo, perché vivere con il rammarico che, anche se non ci sono riuscito, ci ho provato, perché devo farmi bloccare dalla paura di non essere mai all’altezza delle aspettative che mi impongo da solo.
perché lo faccio?
la paura ci porta alla possibilità di scegliere chi vogliamo essere, di non vivere con la sensazione di non aver dato il massimo, ma di poter scegliere, di saper scegliere, che poi, qualsiasi cosa faremo non andrà bene, l’importante è averci provato, sono mattoncini che uniamo giorno dopo giorno e che, crescendo, costruiranno la persona che vogliamo diventare.
la paura c’è sempre, sta a noi la decisione su come sfruttarla.















