Diario di bordo: IDS Academy Palermo
Sono approdata agli IDS Academy di Palermo in un caldissimo Lunedì settembrino: 35 gradi costanti, che hanno retto bene o male giorno e notte, per una settimana. Caldissima era anche l’atmosfera degli Italian Doc Screenings, che si sono perlopiù svolti all’Albergo delle Povere. Una struttura molto bella che mi è stato detto essere anticamente stata adibita all’accoglienza delle ragazze madri reiette della società nobiliare Palermitana. Ed ecco che lo stesso destino tocca ai documentaristi, ma con obiettivi di integrazione e ascesa sociale molto più possibili. Perché eravamo tantissimi, da tutta Italia e non solo (i partecipanti di EsoDoc, che qui ha svolto la sua ultima settimana di training, vengono un po’ da tutta Europa) e agguerriti. Come comunicato dai miei soci nel post precedente, il mio progetto Tripolitalians, è stato selezionato per il Matchmaking Lab organizzato da Documentary in Europe, che prevedeva una giornata di training per la preparazione di un pitching pubblico (7 minuti, comprensivi dei 3 di teaser, per presentare il progetto, e 8 minuti dedicati ai feedback degli esperti) tutoreggiata da Edoardo Fracchia e Massimo Arvat, e il pitching vero e proprio nel giorno a seguire, di fronte ad una vasta platea di esperti (produttori, commisioning editors delle più importanti televisioni italiane ed europee, addetti ai bandi media, direttori di film commision, …). Un’opportunità veramente unica. I progetti selezionati per il Matchmaking erano 10, 5 siciliani e 5 dal resto d’Italia. Per me era la prima esperienza di pitching in assoluto, e in generale il primo confronto con l’atmosfera e gli attori del mercato internazionale del documentario, muovendomi io solitamente in nicchie più vicine all’arte contemporanea. E’ stata un’esperienza intensissima: l’emozione per il pitching era alla stelle, ma è andato molto bene. I feedback degli esperti sono stati molto importanti e utili per mettere a fuoco i punti deboli e di forza del mio progetto e per capire come continuare a lavorare a seconda del canale a cui voglio accedere. Oltre al pitching poi ci sono stati degli speed-dating per avere un confronto diretto, one-to-one, con gli esperti, delle proiezioni pubbliche e anche delle cene di networking per riuscire ad approcciare questi esperti in situazioni più umane e rilassate…perché sempre di esseri umani stiamo parlando, anche se decidono spesso le sorti del nostro lavoro. Il bilancio complessivo di questa esperienza è davvero molto positivo: sono tornata molto arricchita, di nozioni, consigli…e biglietti da visita! Un’esperienza che consiglio vivamente a tutti coloro che navigano nel mare del documentario.
A presto!
Martina









