La città di #Teramo custodisce un bassorilievo del XV secolo conosciuto come la "lapide delle malelingue" o delle "lingue trafitte". Nell'opera sono rappresentati i volti di due persone che si osservano, con le lingue trafitte da un compasso. In cima capeggia la dicitura "A lo parlare agi mesura", ossia "nel parlare misura le parole". L'opera racconta di un fatto di sangue avvenuto in città tra la seconda metà del '300 e il primo '400, anni in cui Teramo era divisa in due fazioni rivali, quella dei Melatino e quella dei De Valle che si fronteggiavano con la forza. Uno di loro, Angelo Cola Crollo, nobile teramano facente parte della famiglia dei Melatino, chiese un giorno udienza al signore locale, Giosia Acquaviva, Duca di Atri, il quale rifiutò di riceverlo in quanto impegnato in quel momento a trattare con i rivali di Crollo: gli esponenti della famiglia De Valle. Angelo Crola Crollo, irritato, pronunciò a bassa voce le parole "chi ti ci ha messo ti scaccerà", in riferimento al fatto che furono proprio i Melatino a far si che il Duca di Atri regnasse sulla città di Teramo e si prodigasse per apporre il sigillo della pace tra le due famiglie. La frase, udita dai servitori del Duca, venne prontamente riferita a quest'ultimo che si adirò alquanto. Pochi giorni dopo, il Duca invitò a palazzo gli esponenti delle due famiglie , che ospitò in due aree differenti. Nella notte fece raggiungere dai suoi servi le stanze di Angelo Crola Crollo e dei 12 servi e soldati che lo accompagnavano e, una volta trascinati fuori, li fece impiccare sulla via principale. Il mattino seguente invitò i nobili della famiglia De Valle a far ritorno alla propria abitazione. Questi non capivano il motivo per cui erano stati convocati, ma il Duca li interruppe dicendo che avrebbero capito sulla strada del ritorno. Una volta lì i De Valle si imbatterono nelle forche con i corpi appesi dei loro rivali, riconoscendoli ad uno ad uno e capirono che quell'atto altro non era che una dimostrazione di forza del Duca di Atri e un suo monito a far si che sempre venisse rispettato. #GoticoAbruzzese #Abruzzo #igteramo #igersteramo #volgoteramo #instateramo #teramocalcio #igabruzzo #igersabruzzo (presso Teramo)